Frente Amplio (Uruguay): Dichiarazione sulla situazione in Brasile

Frente Amplio (Uruguay): Dichiarazione sulla situazione in Brasile

Di fronte alla situazione politica che oggi vive la Repubblica Federale del Brasile, la Mesa Politica del Frente Amplio DICHIARA:

 1) Già da prima delle elezioni che hanno conferito, per volontà dei cittadini, la presidenza alla Presidente Dilma Rousseff, si era sviluppata, attraverso mezzi di comunicazione molto potenti, una forte campagna contro la sua rielezione e poi, dopo l’inizio del suo incarico l’1 gennaio 2015, contro il fatto che potesse continuare a svolgerlo.

2) Questa campagna conta di un nuovo capitolo, nel quale forze e attori politici vogliono portare avanti un processo politico contro la Presidente Rousseff, a causa di un presunto ritiro di una norma fiscale. Questo processo politico presenta, tra i suoi principali istigatori, un settore del Potere Giudiziario ed il Presidente della Camera dei Deputati il quale, a sua volta, è stato denunciato per atti di corruzione ed è attualmente sottoposto ad una commissione di etica dello stesso organo.

3) Se questi tentativi di destituzione della Presidente Dilma Rousseff diventassero concreti, nel difficile scenario economico che il Brasile sta affrontando, il Partito dei Lavoratori passerebbe all’opposizione, e candiderebbe l’ex presidente Lula nelle elezioni del 2018. Per questo motivo la Destra, così come il settore conservatore e reazionario, hanno dato impulso, in quest’ultimo periodo, a un’offensiva politica contro l’ex Presidente Lula ed il Partito dei Lavoratori.

A quest’offensiva, sviluppatasi attraverso i mass media, partecipano attori politici e membri del Potere Giudiziario, tra i quali si trova il Giudice Federale dello Stato di Paraná, Sergio Moro.

4) E è stato precisamente il Giudice Moro che, nell’ambito dell’operazione Lava Jato contro la corruzione in Petrobras, a portare l’ex Presidente Lula a testimoniare, con un’enorme operazione di polizia, con l’obiettivo di intaccare la sua popolarità, nonostante l’ex Presidente Lula fosse già comparso volontariamente a testimoniare in quattro occasioni nello stesso giudizio. Perciò, importanti giuristi hanno contestato l’azione del Giudice Moro per violazione dei principi costituzionali; le stesse accuse sono state mosse dall’Ordine degli Avvocati di San Paolo.

5) La Presidente Dilma Rousseff ha designato l’ex Presidente Lula come membro del Gabinetto, con l’incarico di Ministro della Presidenza. Questa investitura non lo esonera da eventuali responsabilità davanti alla Giustizia, ma lo sottomette al giudizio giurisdizionale del Tribunale Supremo di Giustizia.

6) La lotta aperta alla corruzione qualunque sia la sua origine —che d’altro canto, è un connotato identitario irrinunciabile per la sinistra— è stata rinforzata significativamente durante i governi del Presidente Lula e della Presidente Rousseff, attraverso misure amministrative e quadri normativi nuovi, come non si era verificato mai nella storia del Brasile.

Di fronte a questa situazione, la Mesa Politica Nacional del Frente Amplio MANIFESTA:

1) ll suo rifiuto categorico di tutti i tentativi di destabilizzazione istituzionale in Brasile, propiziati o portati avanti da Potere Giudiziario, settori politici e responsabili di mass media.

2) La sua solidarietà con la Presidente Dilma Rousseff, con l’ex Presidente Lula e con il Partito dei Lavoratori del Brasile, artefici dell’inclusione nel loro ruolo di cittadini di milioni di brasiliani, precedentemente esclusi dalle èlites che oggi pretendono di riprendere la guida del paese.

 3) Il suo appoggio alle azioni portate avanti dal Presidente Tabaré Vázquez come Presidente Protettore de UNASUR, a difesa delle istituzioni della sorella Repubblica Federale del Brasile.

 

APPROVATA ALL’UNANIMITÀ

Montevideo, 18 marzo 2016

 

testo originale: http://www.frenteamplio.org.uy//index.php?Q=articulo&ID=1987

traduzione di Chiara Olivieri

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