Adesso costruiamo la Syriza italiana

Adesso costruiamo la Syriza italiana

di Paolo Ferrero -

Visti i molti commenti che vedo sulla rete – a volte indecenti ed un po’ ipocriti – voglio ribadire la mia solidarietà a Barbara Spinelli, che qualcuno sta trasformando in un vero e proprio capro espiatorio. Pur in presenza di un dissenso rilevante sulla scelta fatta, considero questo un degrado della cultura politica della sinistra da cui prima ci liberiamo e meglio è. Molti diranno che faccio questa affermazione perché con la scelta della Spinelli Rifondazione viene favorita. Comprensibile. Questo fatto però non annulla la verità e vorrei far notare alcuni elementi che vengono bellamente dimenticati e in alcuni casi volutamente rimossi.
In primo luogo è evidente che la Spinelli non voleva candidarsi nè essere eletta. Ha accettato la candidatura nel collegio di Roma dove risiede dopo molte pesanti pressioni. Dopo l’uscita di Camilleri e Flores dal gruppo dei garanti la Spinelli ha accettato di essere candidata anche al Sud – come seconda il lista – e nelle isole. Fino a qui non ho sentito nessuno sollevare obiezioni perché tutti ritenevamo la Spinelli un valore aggiunto. Pongo una domanda: ma se la Spinelli avesse detto allora che avrebbe accettato il seggio, non sarebbe più stata candidata? Visto che conosco la risposta passo oltre.

Dopo il risultato elettorale in cui la Spinelli ha avuto un grande consenso arrivando prima nel Centro e nel Sud – nelle isole è risultato primo per preferenze il compagno di SEL – molti le hanno chiesto di accettare il seggio. Non solo molti elettori ma anche i garanti, Tsipras, così come sia Vendola che il sottoscritto abbiamo detto che la sua elezione sarebbe stato un valore aggiunto per la lista. Quando sono stato a Bruxelles nei giorni scorsi per la presidenza del partito della sinistra europea, tutti mi chiedevano se la Spinelli avrebbe accettato il seggio perché è evidente che nel parlamento europeo questo sarebbe stato un fatto di grande prestigio per il gruppo del GUE e per rafforzare la nostra prospettiva politica: contro questa Europa non in nome del nazionalismo ma in nome di un’altra Europa che trovava nel nome di Spinelli il suo punto di partenza. Poteva la Spinelli non ascoltare queste richieste? Certo che si, ma non venitemi a dire che i problemi sarebbero stati minori. Sul piano politico io lo avrei considerato un errore, un grave errore.

 

Nelle discussioni che sono seguite – comprese quelle relative alla politica – visto che sono venute fuori posizioni di rapporto con il PD che nulla avevano a che fare con lo spirito della lista – voglio testimoniare che sia il sottoscritto che Fratoianni abbiamo escluso il ricorso al sorteggio per decidere in quale collegio doveva essere eletta la Spinelli.
A questo punto mi domando e vi domando: ma che cosa doveva fare la Spinelli se non scegliere il suo collegio, quello di Roma, dove era stata messa capolista, permettendo che il Sud eleggesse un suo candidato? Io non vedo francamente cosa altro avrebbe potuto fare.

Questo mio ragionamento ha una obiezione ed è il carattere verticistico della decisione. Vero, peccato che tutta la lista sia stata costruita dall’alto e che per certi versi la sua costruzione dall’alto sia stata la condizione per costruire la lista stessa. Io in questi mesi ho litigato sovente con i garanti, Spinelli compresa. Ho litigato sul simbolo, perché consideravo sbagliatissimo non mettere la parola sinistra. Ho litigato sul modo per nulla partecipato di costruire le liste – avevo proposto le primarie per almeno metà lista – ho litigato sulla non presenza del PdCI – per la parte di responsabilità che riguarda i garanti – e così via. Ho litigato ma non ho mai fatto dipendere da questi dissensi l’adesione di rifondazione alla lista e nemmeno una polemica pubblica, proprio perché mi era chiaro che questo progetto si poteva fare così oppure non se ne sarebbe fatto nulla. Mi sono tenuto responsabilmente il mio dissenso senza polemizzare. La decisione sugli eletti è l’ultimo passo di questo percorso, di una lista costruita dall’alto e in cui il prestigio di alcune persone ha permesso di attivare una partecipazione ed un consenso più ampio dei confini dei partiti.

Si può proseguire così? Nemmeno per sogno. Il successo della lista ha posto all’ordine del giorno la costruzione di una Syriza italiana, di una sinistra degna di questo nome anche in Italia. Ma questa non potrà che essere costruita con un metodo radicalmente diverso da quello della lista: piena democrazia e partecipazione. E’ quello che abbiamo sintetizzato nella formula una testa un voto.
La definizione degli eletti è stato l’ultimo passo della lista. Adesso dobbiamo cominciare il nuovo percorso della costruzione della sinistra e l’appuntamento del 19 luglio è il primo passo in questa direzione. #partecipiamotuttietutte

63 Commenti

  1. qui scrivono molti compagni e qualche babbeo.
    Non mi interessa piacere ai babbei, nè avere risposte.
    La lista Tsipras aveva detto da subito che avrebbe aderito alla Sinistra Europea, contro gli accordi PPE-PSE.
    Il candidato che sarebbe stato eletto se Spinelli si ritirava, voleva tradire queste discriminanti e strizzare l’occhio ai socialisti europei per conto di Vendola e Migliore.
    Sarebbero stati traditi il milione e centomila compagni che hanno votato contro l’austerità di Democristiani e Socialisti europei. Non è stata certo tradita SEL
    Brava Spinelli !!!!!

  2. Vernaghi, allora tu sei modem ?? Me lo confermi ?? Hai messo il tuo commento proprio in mezzo ai miei due !!

  3. Tutta la mia stima e fiducia alla compagna Eleonora Forenza !! Auguri e buon lavoro !! Evviva Rifondazione Comunista !! Evviva il Comunismo !!

  4. Come fa “Alessio” (modem, Vernaghi, Giovanni Verga, ecc…..)a rispondere a Giuseppe Bottazzi alle ore 10.44, se Bottazzi medesimo scrive il suo commento alle ore 15.12 ????? Questo è possibile soltanto se “Alessio” fosse il gestore di questo sito, mettendo il suo post in un orario falsato, appunto ! Modem, per caso, sei tu il gestore di questo sito ????? Sei tu, colui che mette il suo commento proprio sotto al commento di chi non ti è simpatico (leninista-stalinista,la co congiura, ecc. ecc.)????? Solo chi gestisce il sito può fare queste operazioni !! Chi altro ?????

  5. Concordo con la costruzione di una Syriza italiana, sapendo che la strada non sarà in discesa, ma non possiamo permetterci di disperdere il risultato europeo (diciamolo, non scontato) smettendo di discutere delle teorie (come solo noi sappiamo fare..) e partendo proprio dalla base e non dai vertici, da tutte quelle realtà, più o meno organizzate, che esistono e che probabilmente sono gran parte di quella grossa fetta di italiani delusi non vanno più a votare.
    Ieri sono stata a un’iniziativa molto partecipata di ‘Tsipras per Roma’: c’era Peciola (Sel) ma anche Sandro Medici (Rifondazione), Luca Casarini e Raffaella Bolini (movimenti, associazionismo) ecc.: si è detto che dobbiamo costruire quella ALTERNATIVA al sistema partendo non da sigle ma, ad esempio, dalla difesa dei BENI COMUNI, aprendo una FASE NUOVA, senza dirigismi né complottismi, con trasparenza, partecipazione, consenso. Usando se possibile BUON SENSO e DELICATEZZA, ricostituendo, come ha detto Medici, quella CONNESSIONE SENTIMENTALE col Paese che è andata smarrita.

  6. Giuseppe Bottazzi

    Compagno segretario, un po’ di disciplina di PARTITO non fa male. dopo che noi comunisti ci siamo comportati, per bocca tua, con il massimo di onestà ed equilibrio nei confronti di TSIPRAS E della lista e i suoi garanti ora si pone un problema: Claudio Grassi. Credo sia giunto il momento di invitarlo a togliere il disturbo perchè di questo si tratta. Prima ha rotto i cosiddetti con l’Ernesto costringendo il PARTITO ad un dialogo interno che ha tolto tempo ed energie al lavoro politico , ora con la questione della on Spinelli a cui muove ingenerose critiche tutte in chiave “pro- sel”, facendo venire un sospetto: ma lui in Rifondazione cosa ci sta a fare? Solo a romperer i coglioni e creare confusione ? Io voto per cacciarlo. Onore e gloria prima a te e poi alla compagna Forenza che certissimamente sarà con Tsipras e con la GUE.

  7. e ovviamente vanno espulsi dal partito militanti che si rifanno ad un idea di comunismo tutte le volte bocciata dalla storia………quindi chi tifa stalin o trosky a mio parere va espulso serve un partito comunista moderno……..con riferimento massimo Berlinguer

    • “bocciata dalla storia” ahahah.Un frase ormai mitica,siete imbevuti di propaganda yankee fino al midollo.
      Ma andate a studiarvela la storia anziché farvi fare il lavaggio del cervello dai media.
      Che comunisti sono quelli che invocano espulsioni inneggiando parole d’ordine orecchiate sui media mainstream?
      Me ne frego di Stalin ma il comunismo non può prescindere da una pianificazione almeno parziale dell’economia.Le cause del fallimento sono note,non hanno nulla a che fare col comunsismo.
      Se voi preferite il capitaliamo accomodatevi,ma prima di condannare esperienze storiche costate immensi sacrifici al popolo abbiate la decenza di studiare ciò di cui parlate.

      • la congiura degli eguali

        e c’è da aggiungere che senza l’unione sovietica, il vietnam sarebbe ancora sotto il tallone dei nazisti a stelle e strisce, e senza l’unione sovietica non sarebebro sorti i movimenti di liberazione in africa; l’angola, il mozambico e la guinea bissau sarebbero ancora colonie portoghesi; l’ignoranza fa scrivere solo stupidaggini e scelleratezze anticomuniste; implosa l’urss il mondo è peggiorato e la classe operaia dei paesi occidentali passa di sconfitta in sconfitta; niente più diritti, sindacali e sociali, solamente sfruttamento e repressione nei luoghi di lavoro; e gli stupidi osano affermare che la lotta di classe è roba d’antiquariato e che marx è un giurassico, perchè oggi è il tempo del politically correct di marca bertinottiana o di vendola, i kautsky del nostro tempo!

    • leninista-stalinista

      Stefano R, d’accordo con te(aldila’ del meno frego), non e’ niente “bocciato dalla storia”, anzi ci sono speranze come Cuba,Corea del nord,senza dimenticare la Cina(governata da un partito comunista), queste realtà resistono. Io penso che noi dobbiamo prendere ad esempio gli ex paesi del ‘socialismo reale’, e non rifare alcuni ‘errori’. E’ quella la strada da seguire, non dimenticandoci di un “comunista straordinario” come Mao.

      • Concordo anch’io con Stefano R. (ed anch’io con “aldilà me ne frego”). Questi hanno rotto un partito, preso a giocattolo, reso un programmino da Amiga 500, quello con grafica pezzente e lenti caricamenti. Chi ha fatto grande la storia del comunismo non è stato Togliatti, Berlinguer, Bertinotti o Ferrero. Costoro hanno, ognuno a modo proprio, chi di più e chi di meno, contribuito allo sgretolamento della “lotta di classe”. Chi ha fatto grande la storia del comunismo sono stati i grandi maestri, da Marx a Mao, passando anche da Stalin, che molto spesso dimentichiamo, il distruttore del nazismo. Poi, per quanto mi riguarda, credo che all’interno del partito debbano starci tutte le anime, anche quelle trotzkiste, oltre le staliniste. E ritornare al metodo del centralismo democratico e ricostituire la figura del Presidente del Partito. (Va da se che tutto questo comporterebbe la riunificazione di tutti i Partiti Comunisti, l’adozione di un nuovo nome che rappresenti tutti, un nuovo congresso, elezioni delle varie figure e tante, tantissime battaglie. Ma fuori i sellini, gli ospiti per convenienza, come fu Bertinotti e come è la Spinelli, e coloro che vogliono l’abolizione dei simboli del Comunismo. Per loro c’è già SEL ad aspettarli).

  8. be se avete i numeri provate a costruire questa syriza italiana…….anche se cmq sarebbe piu’ sensato un partito comunista unico o almeno partito di sinistra unico………piu’ questi cartelli elettorali che non portano a nulla

  9. Smettetela di fare commenti personali,e diciamo tutti insieme ai dirigenti dei ns/ partiti e della ista di fare un passo indietro a favore dell’UNITA’ della sinistra, diversamente rovinano tutto.
    Abbiamo appena raggiunto un ” minuscolo ” risultato è già litigano
    Uniamo la ” VERA ” sinistra per aiutare i poveri,i disoccupati, i giovani
    i pensionati ( anche se loro non aiutano se stessi votando PD ), questa
    è la nostra missione e nient’altro.

  10. leninista-stalinista

    vernaghi: Ti sembra arretrato un’ uomo che vuole diminuire le ORE lavoratorive da 8 a 6 e infine 5? ti sembra arretrato un’uomo che a combattuto fino alla fine per la pace nel mondo? Per me sembra un’uomo davanti anni luce ai nostri politici. Mannagg’ chi ta’ muort sto bergamasc!!!

  11. leninista-stalinista

    vernaghi smettila di fare il finto comunista, cosi ci fai passare per allegorici tifosi di politica.

  12. Ok, solo una domanda: non è particolarmente grave non potersi fidare appena dopo le elezioni della parola ed ascoltata in mille occasione da un garante? Il ruolo di garante in sé, anche se fa scelte legittime, non dovrebbe soprattutto ora in un clima di antipolitica dare il massimo della fiducia??
    Quale messaggio si da così all’elettorato?
    Soprattutto se sei un militante che si è impegnato in questi giorni al fianco di compagni di altri partiti e movimenti, ma comunque eccezionali davvero, con una passione ritrova vicende come questa lasciano l’amaro in bocca! Se poi vedi che la Spinelli resta in silenzio per giorni interi ed all’assemblea preferisce non presentarsi è altrettanto legittimo, soprattutto per i militanti appunto, provare dispiacere e delusione per quanto accaduto. Anzi i proponenti della lista, a mio avviso, avrebbero dovuto tener conto più di chi ha firmato e partecipato attivamente che del pur fondamentale Tsipras, il quale nella lettera ha espresso una semplice, seppur importante, opinione, un desiderata. Su un punto però sono d’accordo: se si dovesse ripartire non dall’alto e con regole che diano molto più peso alla partecipazione collettiva.

  13. Vincent mc Roney

    @ fausto = attenzione al dio bacco. Se si esagera con lui abusandone si può anche straparlare facilmente

  14. Leggere queste cose nel 2014 è davvero politicamente avvilente…Se vi sciogliete farete un bene all’umanità…non solo ad una ipotetica sinistra della quale non fate parte da mai…Vi nascondete dietro alla falce e martello ma non ho mai conosciuto poltronai/e come in questo piccol e misero orticello…FERRERO datti alla boxe…il politicismo gruppettaro è morto!!!!

  15. vernaghi - sez. PRC Bergamo

    Barbara Spinelli è anticomunista ?
    Ma tu vedi anticomunisti dapertutto ? Sei ossessionato ?
    Confondi i “non comunisti” con gli anticomunisti.
    Per me anticomunista è uno che odia i comunisti, che non ci vuole avere a che fare…
    Allora il 99% della popolazione è anticomunista dato che non è comunista… sei un pò confuso su questo concetto.
    Chiunque è di sinistra sa che i comunisti sono persone ragionevoli (tranne quelli del pcl, esaltati con cui non c’è dialogo)

    Meglio una Barbara Spinelli che un Ferrando o un Vendola non credi ?

    • leninista-stalinista

      il 60% della popolazione e’ filo-comunista! La Cina e’ sempre governata da un partito comunista, ricordiamoci.

      • Vernaghi-sez PRC Bergamo

        il 60 % della popolazione è comunista ?

        MAGARI FOSSE VERO !!

        Me lo auguro, ma purtroppo non è così….

        E comunque nessuno è comunista come lo intendi tu, modello moschetto ad avancarica…

        • leninista-stalinista

          tu hai detto popolazione, e la Cina(quasi 2 miliardi di abitanti) sono pur sempre governati da un partito comunista. Ma sai la differenza tra popolo e popolazione? in italia penso che il 99% non sa cosa sia il comunismo!!!!

    • Giuseppe Bottazzi

      CONDIVIDO IN TOTO. AGGIUNGO CHE CI DOBBIAMO FARE UNA RAGIONE DEL FATTO CHE LA SINISTRA IN ITALIA E’MINORITARIA; SE RIUSCISSI A METTERLI TUTTI INSIEME NON ARRIVERESTI AL 6/7 %. AHINOI.

    • Giuseppe Bottazzi

      CONDIVIDO IN TOTO. AGGIUNGO CHE CI DOBBIAMO FARE UNA RAGIONE DEL FATTO CHE LA SINISTRA IN ITALIA E’MINORITARIA; SE RIUSCISSI A METTERLI TUTTI INSIEME NON ARRIVERESTI AL 6/7 %. AHINOI.

  16. leninista-stalinista

    dichiarazione stupenda di vernaghi: noi di rifondazione pensiamo in avanti con barbara spinelli, moni ovadia e curzio maltese. ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah, fanno a gara a chi e’ piu’ anticomunista, 80 enni allo sbaraglio.

    • Errore Madornale di Vernaghj …tu di rifondazione ti sei già portato avanti con Luxuria ..
      è impossibile raggoungerti.

    • largo ai giovani lenin e stalin!

      • quello sì che è un pensare avanti!

      • leninista-stalinista

        E si, QUELLI la’ pensavano 100anni avanti a noi. E’ la loro linea che dobbiamo seguire, e quella del benessere, dell’umanità.della libertà e del Comunismo. Loro sono e faranno parte della gioventu’ eterna, ecco la strada da insegnare agli aspiranti rivoluzionari, quella dei Maestri del socialismo e giganti nel pensiero e nell’azione.

        • Vernaghi-sez PRC Bergamo

          stalin pensava 100 anni avanti a noi…

          aspettiamoci allora la pena di morte tra le nuove riforme di Renzi…e qualche campo di concentramento, e la riapertura dei manicomi per “dissidenti”…

          AH AH AH sei uno spasso Stalin , mi sa che ci credi davvero a quello che dici…questo è il lato drammatico.
          SVEGLIA !! qualcuno lo svegli dal trans (che è in lui)

        • ma sei un comico? Fallito magari!

  17. SEL sta infondendo tanta di quella foga ed energia sul caso Spinelli pari solo a quella che impiega nel fare da ruota di scorta al PD!

  18. Quando si estinsero i Taliani

    I Taliani erano una popolazione subeuropea che si estinse per eccesso di furbizia e difetto di natalità. Mangiarono per anni pane e volpe e restarono intossicati dai loro stessi veleni, il malaffare per i regnanti e il malanimo per i sudditi.

    Non nascevano più opere né imprese perché tanta era la cresta che finivano i budget prima di partire. E non nascevano più figli perché i Taliani si autosterilizzarono per amor di sé; praticavano il sesso figurato o col selfie, copulavano col tablet procreando microchip, si fecero trans o single, si accoppiavano con lo stesso sesso o abortivano appena per errore si profilava una creatura. Sostituirono i figli coi cani e i gatti. Usarono il seme per farsi creme di bellezza e i feti per rigenerarsi la pelle.

    Dopo le labbra si siliconarono il cervello. Passarono dalla dolce vita alla dolce morte; ma col dolcificante, perché lo zucchero fa male. Al culto preferirono i paraculti, di cui erano maestri. Senza prole scoppiarono di migranti. Ai giovani negarono il lavoro ma per garantire l’equità sociale tolsero agli anziani la pensione. Appena un Taliano veniva sorpreso a lavorare era tartassato e multato fino a dissanguarlo. Chiusero le aziende e subentrò la cassa disintegrazione, la Fiat fuit e con gli arabi volò Alì-talia.

    L’ultimo re passò i primi cinquant’anni di potere a promettere riforme. Poi, raggiunta l’età grave, fu rottamato al Quirinale. Prima di estinguersi, i Taliani organizzarono una memorabile festa d’addio e finirono in bignè di cremazione pasticcera.

  19. Ma se i simboli non contano, allora perchè continuare a portare la Falce e Martello e la dicitura comunista? Solo per confondere le idee a coloro che ancora seguono il simbolo, anche se non avvezzi alle trame partitiche? Solo per attirare chi ancora si definisce comunista? Per costoro, se si chiarisce cosa è diventato il PRC, c’è la soluzione PC del segretario Rizzo. Sciogliete il partito delle Rifondazione Comunista, scegliete un nuovo simbolo, confluite in Sel, fondetevi con chi volete ma, ve ne prego, basta prendere in giro chi ancora crede nel comunismo, visto che voi siete i primi critici e avversari di tali idee. Continuo a frequentare questo sito per abitudine, perchè ancora ci sono compagni pronti a portare avanti le idee avversate dai Ferrero qualsiasi. La Spinelli è una anomalia inserita in una lista mista, non una comunista. Come non comunisti sono i signori di Sel. E nemmeno lo stesso Tsipras. Finchè questo sito esporrà la falce e martello e la scritta “comunista”, i fuori luogo, gli ospiti, gli stranieri, sarete voi che avversate nome, simbolo, storia, idee! E se non siete d’accordo, andatevene via, altrimenti, come ho già detto, si faccia un congresso e si voti l’abolizione del simbolo, del termine e delle idee comuniste. Ma abbiate il coraggio di farlo!

    • Vernaghi-sez PRC Bergamo

      Lo faremo se il cpn di PRC e Ferrero lo decideranno.
      In fondo una politica più di sinistra e meno vincolata alla falce e martello potrebbe essere una soluzione.
      Un dialogo aperto con le forze intellettuali e sociali di ogni genere, purchè tendenti a favorire chi lavora rispetto a chi vive di capitali e rendite.
      In fondo Gramsci diceva: il comunismo è un continuo divenire, non ci dobbiamo mai fermare …quindi questo cambiamento lo considero profondamente Gramsciano….

      Si cambi il PRC in un movimento di sinistra proletario/intelletuale.
      E si lasci al pcl lo scettro dell’ortodossia , dell’integralismo, del PASSATO remoro.
      A noi il futuro. Guardiamo avanti. Con la Spinelli, Curzio maltese e Moni Ovadia.
      Perchè no ?

      • francamente, Lag, non decidi tu se io sono comunista o no, e come decido di esserlo:il comunismo non è un marchio,e tu non ne hai l’esclusiva. tantomeno Rizzo: ma se tu sei convinto, buon per te .solo che noi del prc non pretendiamo di dire agli altri cosa devono devono fare.
        discorso speculare per Vernaghi: non si smette di essere comunisti perchè il partito decide una linea politica, ed una tattica conseguente , di “apertura” (che io condivido): si cerca di investire politicamente in una costruzione più ampia, proprio il nostro essere comunisti.

        • Vernaghi-sez PRC Bergamo

          esatto.
          Hai detto forse la stessa cosa con altre parole.
          Rimprovero infatti a Stalinista ed a Congiura il loro voler decidere chi merita la patente di comunista e chi no.
          Premesso che il comunismo è un ampio universo non omologabile in un solo stereotipo, tanto è vero che ci sono 10 partiti comunisti con diverse sfaccettature, vedute e prospettive, premesso questo dicevo, ognuno è libero di esserlo a suo modo ed aprire anche ad esperienze…miste. Ovvero con intellettuali di sinistra capaci di dare impulso nuovo ad una ideologia di 100 anni…
          Io ritengo che il loro modo “stalinista” di essere comunisti è il meno adatto, il più inidoneo ai tempi che stiamo vivendo.
          Ammetto la possibilità di essere IO IN ERRORE, ma non ho mai visto un pò di umiltà nei loro commenti.
          Visto che milito in un partito che ha dei responsabili, un comitato nazionale, un direttivo ecc, sento che devo attenermi alla linea del partito.
          Almeno questo si, lo devo fare.

      • Io proporrei per le prossime elezioni politiche lo stesso simbolo delle europee con la scritta “L’Altra Italia a Sinistra”. Sei d’accordo Vernaghi?

  20. Ora con la scelta della syriza italiana,si rende esplicita la scelta che da tempo
    Si accantona il progetto iniziale di Rifondazione,cioè ricostruire il
    P.C.I.,per il quale io e migliaia di compagni ci siamo spesi dal 1991 ad oggi.
    Questa scelta che può essere rispettabile,ma non condivisibile da chi si sente
    orgogliosamente Comunista,comporterà il ricompattamento con Vendola, la scomparsa del simbolo e probabilmente il moltiplicarsi delle giunte con il P.d. di Renzi.
    Ma come ,già accaduto, i Comunisti ,come l’araba fenice,continueranno ad esistere in un loro partito con il loro nome e il loro simbolo.I varii partiti di sinistra o
    sedicenti tali,nascono, si fondono,finiscono, i Comunisti ci saranno sempre fino a che ci saranno sfruttati e sfruttatori. Buona fortuna compagni, io sto avvicinandomi al partito comunista di Rizzo.

  21. eccellente , Segretario.Grazie

  22. Mi sa che qualcuno continua a non capire cosa ha detto Ferrero, oppure Mantovani o Russo Spena ed altri. O fa finta di non capire. Pazienza.

  23. Hai capito leninista? E’ tutta testimonianza! Le uniche cose concrete si possono fare solo dal versante del governo o guadagnando un paio di seggi, nessuno dice che Rifondazione a braccetto col Pd in centinaia di comuni anche importanti sull’intero territorio nazionale come a Milano, Genova e Venezia.
    Il settarismo e l’autoreferenzialità non servono a nessuno, ma ingannare la classe lavoratrice facendo credere che esiste un sistema produttivo capitalista “buono” è una cosa davvero bassa.

    • La classe lavoratrice è composta da babbei a cui si può fare credere, ed essa crede. Sente proprio il bisogno di un’ avanguardia che parli per essa. Un’ avanguardia potrebbe essere quella dei garanti intellettuali “non organici”, come nel caso della lista L’ Altra Europa, che forse adesso hanno bisogno di un alt. Un’ altra avanguardia potrebbe essere quella “marxista – leninista”(ho messo apposta le virgolette) che ha studiato i “classici” e, come gli intellettuali di cui sopra, parla per conto della classe e spiega ad essa cosa deve fare.

      • leninista-stalinista

        il problema e’ che non c’e’ un partito composto da operai! L’operaio deve essere la risorsa del partito, aldila’ delle ideologie, bisogna costruire un vero partito composto da operai!

  24. Vernaghi-sez PRC Bergamo

    se questo deciderà il CPN ..per me va benissimo.
    Il comunismo è un continuo divenire…era scritto.
    E noi non ci sottrarremo. Si vede che era arrivata l’ora di togliere i simboli del 19° secolo e mettere quelli del 21°
    Sinistra Italiana Unita

    E si farà chiarezza. Chi rimane fermo al passato e chi guarda al futuro

  25. Ahahahahahah

  26. leninista-stalinista

    Non aspetto l’ora! costruite la ‘syriza italiana’ cosi finalmente la smettete di chiamarvi comunisti(???) e toglierete i simboli della falce e martello!

    • non contano solo i simboli, anzi.
      in genere, si guarda ai contenuti.
      inoltre, visto che sei “seguace” di fidel e maduro, saprai che neanche loro hanno la falce e martello nelle loro bandiere.
      e poi qui siamo in europa (peraltro post-ideologica) e a maggior ragione non c’è bisogno di testimonianze così massimaliste.
      presto ti accorgerai che se parli di certi temi sociali in modo non dogmatico (proposte per ridurre i disagi dei precari, ed opporsi ai diktat di bruxelles, tetti ai maxistipendi statali soprattutto se gli enti in questione non funzionano, riduzione di diarie e rimborsi eccessivi ed ingiustificati dei politici …) la gente può condividere, ma se vai a dire le stesse cose aggiungendo l’ideologia massimalista comunista, molti non ti ascoltano più.
      questo è quanto.

      • leninista-stalinista

        Maduro non e’ comunista, rifiutano la visione marxista-leninista, anche se hanno il sostegno dei comunisti venezuelani. Hai ragione che non contano i simboli, ma barbara spinelli e’ anticomunista!!!

      • Ma se i simboli non contano, allora perchè continuare a portare la Falce e Martello e la dicitura comunista? Solo per confondere le idee a coloro che ancora seguono il simbolo, anche se non avvezzi alle trame partitiche? Solo per attirare chi ancora si definisce comunista? Per costoro, se si chiarisce cosa è diventato il PRC, c’è la soluzione PC del segretario Rizzo. Sciogliete il partito delle Rifondazione Comunista, scegliete un nuovo simbolo, confluite in Sel, fondetevi con chi volete ma, ve ne prego, basta prendere in giro chi ancora crede nel comunismo, visto che voi siete i primi critici e avversari di tali idee. Continuo a frequentare questo sito per abitudine, perchè ancora ci sono compagni pronti a portare avanti le idee avversate dai Ferrero qualsiasi. La Spinelli è una anomalia inserita in una lista mista, non una comunista. Come non comunisti sono i signori di Sel. E nemmeno lo stesso Tsipras. Finchè questo sito esporrà la falce e martello e la scritta “comunista”, i fuori luogo, gli ospiti, gli stranieri, sarete voi che avversate nome, simbolo, storia, idee! E se non siete d’accordo, andatevene via, altrimenti, come ho già detto, si faccia un congresso e si voti l’abolizione del simbolo, del termine e delle idee comuniste. Ma abbiate il coraggio di farlo!

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