ELEZIONI COMUNALI 2024

Circolare del 30 gennaio 2024

TECCE – VERSO LE ELEZIONI COMUNALI 2024 ; RINNOVO RICHIESTA ALLE FEDERAZIONI DI RISPONDERE ALLA CIRCOLARE DEL 22 GENNAIO U.S.

Care e cari compagne e compagni in indirizzo,

con questa seconda circolare sulle elezioni comunali 2024, sollecito un’urgente risposta di tutte le federazioni che non lo hanno ancora fatto, che sono oltre la metà.

Vi prego di inviarmi tali risposte al massimo entro sabato 3 febbraio, per poter organizzare entro la prima decade di febbraio un ATTIVO NAZIONALE ON LINE di discussione e verifica politica con tutte/i le/i segretarie/i provinciali ed le/i responsabili Enti Locali.

Approfitto, inoltre, di questa circolare per inviarVi il MANUALE MINISTERIALE per la presentazione e l’ammissione delle candidature del 2023 (ancora valido perché non ci sono state variazioni normative) segnalandovi alcuni punti più importanti di cui tener conto.

- La normativa elettorale vigente NON PREVEDE PER NESSUNA LISTA O PARTITO L’ESENZIONE DALLA RACCOLTA FIRME per la presentazione della lista stessa VEDI ALLEGATO (a differenza di quanto previsto a normativa vigente per le europee, le politiche e le Regionali).

- Le firme da raccogliere per presentarsi nel comune superiore ai 15000 abitanti o capoluogo (abitanti risultanti dall’ultimo censimento 2023) sono evidenziati nella tabella 4 pag. 44 dell’allegata pubblicazione.

- Le firme dei sottoscrittori si possono raccogliere a partire da 180 giorni prima della data di convocazione delle elezioni (8/9 giugno election day insieme alle europee), ovviamente su moduli dove è stata già evidenziata la lista delle candidate e dei candidati ed il/la candidata/o sindaco. I sottoscrittori DEVONO essere elettori del Comune dove si svolgono le elezioni.

- Nel manuale allegato a pag. 37 e seguenti trovate il numero minimo e massimo di candidati (da 21 a 32) e l’equilibrio di genere da rispettare.

A pag. 70 trovate la scadenza di presentazione: “La presentazione delle candidature alla carica di sindaco e delle liste dei candidati alla carica di consigliere comunale, con i relativi allegati, deve essere effettuata dalle ore 8 del 30 o giorno alle ore 12 del 29 o giorno antecedenti la data della votazione (cioè dalle ore 8,00 del 9 maggio alle ore 14,00 del 10 maggio p.v., tenuto conto che si inizia a votare sabato 8 pomeriggio, per la prima volta, per l’ obbligo europeo di concludere le votazioni entro le 22,00 di domenica 9 sera)

(→ Articoli 28, ottavo comma, e 32, ottavo comma, del testo unico n. 570 /1960).

In allegato, riportiamo la circolare inviatavi il 22 gennaio u.s.

Resto a Vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Affettuosi saluti comunisti

Raffaele Tecce
Segreteria nazionale, Responsabile Enti Locali ed Ufficio Elettorale PRC-SE

Riportiamo, di seguito il link della tabella dei comuni superiori (*) divisi per regione. Per l’elenco completo basta cliccare sulle singole regioni.

https://www.tuttitalia.it/elezioni-italiane/elezioni-comunali-2024/


Circolare del 22 gennaio 2024

TECCE – CIRCOLARE SULLE ELEZIONI COMUNALI del 2024 – RICHIESTA di URGENTI RISPOSTE PER AVERE UNA MAPPATURA NAZIONALE DELLA SITUAZIONE NEI VARI COMUNI

Care e cari compagne/i in indirizzo,

invio questa circolare urgente in vista delle elezioni comunali 2024, che si devono svolgere fra il 15 aprile ed il 15 giugno (e che molto probabilmente si terranno il 9 giugno insieme alle elezioni europee ), allo scopo di chiedere urgenti risposte sullo stato della discussione e della preparazione di liste e coalizioni nei vari Comuni.

Chiediamo, in particolare alle/ai segretarie/i provinciali di inviarci nei prossimi giorni – al massimo entro domenica 28 gennaio p.v. – una relazione dove si evidenziano i Comuni dove ci presenteremo, con quale lista e/o coalizione e con quale stato attuale dei rapporti unitari nella sinistra antiliberista alternativa al PD ed alla destra, inviando tale relazione alla mail raffaele.tecce@rifondazione.it .

Per ogni chiarimento potete telefonarmi al numero 3346603135.

Si terranno inoltre nel 2024, prima o dopo le elezioni europee, le elezioni in 5 Regioni – Sardegna (già fissate per il 25 febbraio p.v.), Abruzzo, Basilicata, Piemonte ed Umbria – sulle quali nei prossimi giorni invierò una circolare ad hoc.

Si tratterà di un appuntamento politico importante per Rifondazione Comunista e per tutta la sinistra antiliberista (anche per l’ampiezza della platea coinvolta di oltre un terzo del corpo elettorale; vedi i dati riportati sotto); sarà, infatti, la prima verifica di una possibile inversione di tendenza dopo la vittoria della destra nelle ultime elezioni politiche; sarà, in questo quadro, anche necessario aprire una riflessione al prossimo CPN sui danni che i governi locali di destra hanno causato alle/ai cittadine/i sul terreno dei diritti, della vivibilità e delle privatizzazioni di servizi essenziali, a partire dalla sanità, proprio perchè resi più forti dal governo centrale delle destre.

Un appuntamento che avrà un valore politico nazionale rispetto alla nostra capacità di dare risposte ai bisogni delle cittadine e dei cittadini sul terreno del lavoro, della lotta alla precarietà, di una nuova politica ambientalista che salvaguardi il clima, della lotta per la pace e la solidarietà con i migranti, ed infine per i diritti sociali e democratici di tutte e tutti, diritti messi ulteriormente in discussione dal governo di destra della Meloni.

Non a caso, a conclusione della Tesi 14 “ENTI LOCALI E LOTTA PER I DIRITTI DELLE CITTADINE E DEI CITTADINI” approvata all’ ultimo congresso di Chianciano dell’ottobre 2021, abbiamo scritto unitariamente: “La lotta per un rinnovato ruolo degli enti locali e un nuovo municipalismo è per noi strategica sul piano democratico, sociale e ambientale “.

TEMI PROGRAMMATICI DA METTERE AL CENTRO DELLE LISTE E DELLE COALIZIONI CHE PROMUOVIAMO COME PRC-SE

Nella Tesi 14 “ENTI LOCALI E LOTTA PER I DIRITTI DELLE CITTADINE E DEI CITTADINI”, approvata nell’ottobre scorso al Congresso di Chianciano, individuiamo i principali punti programmatici da porre al centro delle liste e coalizioni che promuoviamo come PRC SE:

La partecipazione e il controllo dei cittadini e dei lavoratori nella determinazione dei bilanci, nella pianificazione urbanistica e territoriale, nell’organizzazione dei servizi e nella gestione dei beni comuni sono insieme al ripristino della centralità delle assemblee elettive e di una legge elettorale proporzionale richieste imprescindibili per la democratizzazione degli enti locali e l’avvio di processi di socializzazione.

La trasparenza, come il coinvolgimento della cittadinanza e la tutela degli interessi collettivi, è sempre più limitata da pratiche e procedure di governance che sostituiscono i percorsi democratici. Il diritto alla città si afferma attraverso la partecipazione e il conflitto.
Bisogna porre al centro delle nostre piattaforme programmatiche forme di bilancio partecipativo, di partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche e ambientali, di controllo sulla qualità delle opere pubbliche, di consultazione popolare.

In conclusione le nostre priorità strategiche per una politica di sinistra antiliberista negli Enti Locali si possono così riassumere:

    1. reinternalizzare, ripubblicizzare, trasformare le società partecipate da spa in aziende speciali pubbliche (l’esperienza di Napoli sull’acqua è esemplare in tal senso). Difendere la gestione pubblica, in particolare dei servizi e dei settori strategici come quelli dell’acqua pubblica, dell’energia, dei trasporti e della gestione dei rifiuti, preservandoli dalla logica della privatizzazione finalizzata al profitto, sostenuta dai governi centrali.
    2. Ripubblicizzare ove possibile, acquisendone in pieno la gestione, le attività nel settore dei servizi sociali, oggi in gran parte esternalizzate e svolte dagli operatori del privato sociale e comunque battersi per la qualità del lavoro e dei servizi. Realizzare forme di partecipazione e controllo sui servizi erogati.
    3. Attuare una svolta ambientalista e di valorizzazione urbanistica ecocompatibile del territorio nella riorganizzazione delle città a consumo di suolo zero, che intervenga per la riqualificazione dei quartieri e delle aree periferiche. Piano nazionale di finanziamenti per la riqualificazione degli aggregati urbani sperimentando programmi di partecipazione per l’individuazione di piccoli interventi di verde di prossimità con le “oasi del verde per l’incontro e la socialità”
    4. Creare localmente un ambiente economico e sociale che favorisca la realizzazione di posti di lavoro buono, nel welfare di prossimità e nei servizi, a partire da modelli gestionali che favoriscono l’occupazione rispetto agli investimenti in grandi impianti (esempio la raccolta porta a porta).
    5. Diritto alla casa significa garantire il passaggio da casa a casa con un piano straordinario di implementazione degli alloggi riconvertendo il patrimonio a qualunque titolo pubblico compatibile con la residenza; realizzare un piano di solidarietà nazionale con grandi enti pubblici e privati (banche, Inps) per la messa a disposizione dei Comuni di appartamenti in affitto a prezzi popolari -per fronteggiare l’emergenza abitativa e il dramma sfratti – e prevederne anche la requisizione per motivi di ordine sociale; avviare programmi di rigenerazione urbana prevedendo il riuso del patrimonio pubblico per il diritto alla casa e il diritto all’abitare che significa spazi per servizi sociali e attività di quartiere, e luoghi di aggregazione sociale e di comunità.
    6. Promuovere l’economia circolare ed affermando un modello di sviluppo di produzione ecologica, che valorizzi le risorse locali, tuteli l’ambiente e la salute dei cittadini-fruitori.
    7. Realizzare un nuovo modo di vivere e di organizzare la vita collettiva che parta dalla necessità di affermare la differenza di genere e dal contrasto di ogni discriminazione.
    8. Realizzare una città aperta a lavoratrici e lavoratori provenienti da altri contesti culturali e spesso ormai stabilmente presenti nel paese che sappia offrire politiche sociali inclusive, secondo il principio che ogni persona è migrante e ogni migrante è cittadino/a.

La lotta per un rinnovato ruolo degli enti locali e un nuovo municipalismo è per noi strategica sul piano democratico, sociale e ambientale.

Su questa impostazione programmatica e sulla base dell’importanza politica del voto amministrativo, già affermata, la nostra priorità deve essere, a mio avviso, quella di lavorare per costruire coalizioni o liste, almeno in tutti i capoluoghi, con tutte le forze della sinistra antiliberista, partendo da Sinistra Anticapitalista – dove è presente – ed anche da Sinistra Italiana .

Tali liste possono lavorare a costruire una coalizione con i 5 stelle, che ne aumenti la massa critica, allontanando lo spettro del voto utile, ovviamente solo a condizione che tale coalizione presenti una/un candidata/o sindaco credibile e di cultura antiliberista .

Vi ricordo nuovamente la richiesta di inviarci entro domenica 28 gennaio p.v. la relazione richiesta scrivendo alla mail raffaele.tecce@rifondazione.it o alla mail organizzazione.prc@rifondazione.it all’attenzione della compagna Maria Teresa Imbellone.

Siamo, ovviamente, disponibili come dipartimento Ento Locali a partecipare a riunioni provinciali e regionali.

Comuni al voto 2024

Complessivamente, considerando tutte le regioni, sono interessati gli elettori di 3.699 comuni, di cui 3.515 appartenenti a regioni a statuto ordinario e 184 a regioni a statuto speciale.

L’elenco dei comuni è ancora provvisorio perché a questi si aggiungeranno altri eventuali comuni i cui consigli comunali saranno sciolti con DPR entro il 24 febbraio 2024.

Alle urne ventisette comuni capoluogo di provincia (Ascoli Piceno, Avellino, Bari, Bergamo, Biella, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Cremona, Ferrara, Firenze, Forlì, Lecce, Livorno, Modena, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Sassari, Verbania, Vercelli e Vibo Valentia), di cui sei sono anche capoluogo di regione (Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia e Potenza).

Superano i 100.000 abitanti le seguenti città: Bari, Bergamo, Cagliari, Ferrara, Firenze, Forlì, Livorno, Modena, Perugia, Pescara, Prato, Reggio Emilia e Sassari.

La tabella, di cui il link di seguito, riporta i comuni superiori(*) divisi per regione. Per l’elenco completo basta cliccare sulle singole regioni.

https://www.tuttitalia.it/elezioni-italiane/elezioni-comunali-2024/

Affettuosi saluti comunisti

Raffaele Tecce
Segreteria nazionale, Responsabile Enti Locali ed Ufficio Elettorale del PRC-SE

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