Il mito machista dello scaricatore e la nuova paideia renziana

Il mito machista dello scaricatore e la nuova paideia renziana

di Marcella Raiola

Non so, francamente, se sia più patetica l’uscita di Poletti sulla rude fatica muscolare da infliggere ai minori come esperienza corroborante e formativa del carattere, o i giornalisti che stanno imbastendo sulla sua dichiarazione, giustamente definita “trogloditica” da Massimo Cacciari, teatrini e sondaggi palesemente volti a distrarre il popolo-pubblico dalle malefatte del governo, prima fra tutte la distruzione definitiva di quella Scuola della Costituzione, deputata proprio a sottrarre i ragazzi allo sfruttamento e all’abbrutimento.
“Sono troppi tre mesi di vacanza?” “Ha ragione il ministro Poletti?” Un “potente”, una sua affermazione, un’arena per finti combattimenti e la richiesta di schierarsi “pro” o “contro”… Ecco: direi che dall’impostazione stessa dei programmi e dei salottini televisivi si possa evincere il livello del giornalismo italiano (e poi saremmo noi docenti a dover essere occhiutamente e severamente “valutati”!), che, tranne qualche lodevolissima eccezione, appare indistintamente asservito al potere di turno, intriso di qualunquismo, allergico ad ogni analisi propedeutica o approfondita, disposto a perpetuare luoghi comuni, a promuovere il feticismo e a martellare stereotipiche formulette liquidatorie spacciate per risolutive.

A parte il fatto che i mesi di vacanza non sono tre, ma uno e mezzo, come i tanti colleghi che – vivaddio – si ostinano a ragionare hanno prontamente rimarcato, e a parte la viva repulsione che, a livello ideologico e pedagogico, suscita l’idea di un’immissione precoce dei ragazzi nel circuito di una “produttività” che dolosamente e grossolanamente ignora tutto quello che non si tocca, di mangia o si vende al mercato, nella rappresentazione fascistoide dell’adolescente-scaricatore-di-porto ci sono elementi ben più insultanti e sconcertanti.
Anzitutto, la “cancellazione” delle ragazze, delle studentesse, che pure costituiscono più della metà del corpo studentesco! Il modello della nuova “paideia” di massa governativa, l’ideale formativo del renzismo, insomma, prevede un’istruzione ridotta al minimo nelle sue componenti teoriche e teoretiche, un uso parco del cervello, l’abbandono preventivo di ogni ambizione, la rinuncia all’esplorazione delle proprie potenzialità e alla strutturazione di giudizi fondati, a vantaggio… delle cassette di frutta, appunto. Ora: è vero che la nostra lingua sussume nel maschile anche il femminile (e questo è un problema su cui bisognerebbe lavorare urgentemente), ma l’immaginario popolare provocato ad arte dal trogloministro non associa al termine “ragazzi” e al facchinaggio la figura femminile…
Quisquilie, mi si dirà, ma io ritengo che sia invece un dato rilevante per capire quanto orribilmente reazionaria sia la strategia che stanno adottando per rifeudalizzare la società e ricostituire un “ordine” in cui ciascuno resti deterministicamente e inappellabilmente vincolato alle proprie condizioni biologiche ed economiche di partenza.
Poletti ha inteso dire che i ragazzini, resi dalla Scuola troppo delicati e sognatori, avvezzi a declamare versi o a voltare pagine di libri, da “femminucce” o da “frocetti”, appunto, si facciano “uomini veri” sperimentando la fatica e dando il loro maschio contributo all’economia in crisi: un messaggio simile, oltre ad ignorare la fatica fisica pretesa dallo studio, di cui Gramsci sottolineava l’intensità e l’utilità estrema, soprattutto in vista dell’acquisizione di quelle capacità di autocontrollo e concentrazione essenziali alla sopportazione delle future fatiche e delle eventuali sconfitte, presuppone un’incredibile neutralizzazione ontologica, per così dire, della popolazione scolastica femminile.
Le ragazze, semplicemente, non ci sono. Vanno a scuola ma è come se non ci andassero, perché lo Stato non confida nelle loro capacità, non le ritiene degne né di istruzione né di reprimende; non le ritiene degne neppure di essere fatte oggetto di brutali inviti ad andare a tirar la zappa piuttosto che riempirsi la testa di fisime e teoremi. Che ci siano o non ci siano, che studino o non studino, le donne, non importa, non serve, non interessa. Nella nuova società indisponibile a garantire il welfare, è sottinteso che le donne debbano rassegnarsi al destino di “cura” e di offerta di sé per il nietscheiano “riposo del guerriero” (o dello scaricatore).

Il sessismo implicito nelle dichiarazioni di Poletti offende, dunque, preoccupa e fa male, ma offende e lascia sgomenti anche il semplicismo di una visione inarticolata e patinata della gioventù italiana in crescita, che dipinge i ragazzi e le ragazze d’Italia come parassiti troppo a lungo inerti e improduttivi, quasi fossero protagonisti della pubblicità di un qualche aperitivo, tutti benestanti, tutti proiettati verso una sinecura pagata dallo Stato o verso il posto lasciato loro, come in una “staffetta generazionale”, da un papà fortunato e danaroso… Poletti finge di non sapere che le adolescenti e gli adolescenti italiani, per la maggior parte, oltre a studiare, danno una grossa mano, in casa e fuori, ai loro genitori; non c’è bisogno di andare a cercarsi cassette di frutta da scaricare per capire che occorre dare il proprio contributo per portare avanti qualunque baracca!
I “rottamatori” oscurantisti, i corrotti moralisti che sono al governo si riempiono la bocca di famiglia e ne difendono la presunta “naturalità” negando i diritti civili a milioni di cittadini e cittadine, ma poi dimenticano che per mantenerla e mandarla avanti, questa sacrosanta famiglia, occorre l’aiuto di tutti i suoi membri, compresi i figli, gli alunni e le alunne, cioè, che ovunque, in Italia, collaborano alla gestione della vita domestica, facendo da baby-sitter ai fratelli e sorelle minori, lavando i piatti, cucinando, mettendosi alla cassa dei negozi, imparando a fornire “prestazioni”, insomma, la cui gratuità è accettabile e accettata proprio perché sono private, legate all’amore e non al guadagno, alla responsabilizzazione e non al profitto dei soliti pochi.
E’ proprio in questo tirocinio che le ragazze e i ragazzi apprendono e apprezzano la differenza tra il lavoro “strutturale” alla vita di un gruppo, la cura disinteressata, l’aiuto reciproco, e il lavoro imposto, il “posto di lavoro”, quello in cui un’attività, magari quella stessa che si svolge per amore e senso del dovere in famiglia, diventa contratto, regole, orari, contributi, rivendicazioni, limiti, straordinari, diritti, aspettative, dignità sociale.

Sarebbe inoltre colpevolmente omissivo non segnalare e non rinfacciare a Poletti anche le attività più che “meritorie” di quei giovani e giovanissimi, ragazze e ragazzi, che soprattutto a Napoli (e lo dico con grande orgoglio) danno ogni giorno prova di straordinaria abnegazione e determinazione, occupando luoghi di pena o complessi abbandonati come, di recente, l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario del quartiere Materdei, e lavorando come muli per riattarne i locali, recuperarne i giardini, arredarne gli interni, restituirne la fruizione a fasce di popolazione del tutto escluse dai servizi sociali, famiglie i cui bimbi non sanno cosa sia un parco, un’altalena, un campetto da calcio… A questa bella gioventù antifascista e solidale che studia e che si sobbarca all’onere di un lavoro non richiesto, non remunerato, sentito come fatto consustanziale ad una coerenza politica che deve farsi morale e corale, la frutta vogliamo portarla noi, per ringraziarli.

Studiare è lavoro. Crescere è una fatica immensa. Lavorare a 14-16 anni per un padrone senza remunerazione non è temprare il carattere, non è allargare gli orizzonti: è violenza. E un paese che manda a lavorare a nero i suoi minorenni è un fallito. Come tutti i violenti.

 

33 Commenti

  1. … la teoria socio (ocio!) economica iideata dal ministro del Lavoro, non è difficile da comprendere : Proviamo a far lavorare gratis gli studenti, perché i disoccupati non lo vogliono fare …

  2. Ai vari Cristiano: i ragazzini impareranno cos’è lo sfruttamento, a rassegnarvici, e spenderanno i soldi guadagnati per gli anni di istruzione successivi per poi finire là dove hanno cominciato: al mac Donald’s! Perchè tutte le università si vantano dell’occupazione raggiunta a pochi anni dal titolo, soprattutto da noi che devono farsi pubblicità perchè sottofinanziate… ma non dicono quanto il percorso post-laurea corrisponda a quello per cui hanno studiato!

    Quindi te, e la gente come te, si dia una calmata: perchè i diritti non hai neppure idea di cosa siano, e neppure lo Stato sociale. Se vuoi che tuo figlio la scuola se la paghi, allora benissimo: ci sono tutte le scuole private che vuoi! Peccato che in questo meraviglioso modello di democrazia è proprio questo che porta la gente a fottere, a non credere che al problema possa esistere una soluzione diversa da quella che sparare al proprio vicino di casa o di rubare allo Stato, perchè abituato solo alla logica del “mors tua vita mea”. Vai a farti un giro in Scandinavia, in particolare in Svezia, dove quanto ad educazione i ragazzi non hanno nulla da invidiare ai colleghi americani!

    Se a te è capitato di lavorare al mac donald da bambino, mi dispiace tu abbia sofferto… MA NON ROMPERE I COGLI.ONI AGLI ALTRI PER LE PRIVAZIONI DI CUI HAI SOFFERTO.

    • Controcorrente

      Luca devi crescere.
      MAGARI l’italia fosse nelle condizioni della SVEZIA.
      Purtroppo no, siamo alla frutta grazie a voi, tenetevi i figli nella bambagia fino a 30 anni, e poi lamentatevi che non trovano lavoro.
      Ma chi li vuole dei trentenni imbranati al primo lavoro ?
      Gli animali insegnano ai loro figli a volare, (gli uccelli) a cacciare , a correre con le loro gambe.
      Le famiglie chiocce fanno solo figli scemi…

      • Le famiglie chiocce…

        I figli scemi nascono perchè investiamo in armi il doppio di quanto investiamo in istruzione pubblica.

        Non c’è altro da aggiungere.

  3. Il minestro Poletti ha scoperto l’acqua calda ! 
    Ci ho pensato anch’io  più di 40 anni fa, e sottolineo “anche”, a quello che ha detto il capo del ministero del lavoro e così durante le pause estive degli studi ho lavorato anche, o forse soprattutto, come scaricatore. Ma allora, in quei tempi, c’era da guadagnare qualcosa facendo lo “scaricatore”, la retribuzione compensava abbastanza la fatica fisica che si doveva affrontare per fare certi lavori … Oggi non è così e il ministro avrebbe dovuto chiarire se gli studenti devono semplicemente lavorare gratis d’estate, utilizzando quello che guadagnano, se tutto va bene, per  pagarsi le spese di trasporto per recarsi nei posti di lavoro e i pasti oppure se queste spese devono essere sostenute dai genitori, per dare l’illusione ai ragazzi e alle ragazze di aver guadagnato qualche spicciolo, giusto per dar loro la soddisfazione di non aver utilizzato il loro tempo solo a soddisfare le teorie socio-economiche dei nostri governanti … Non dimentichiamo quindi che lo star seduto per troppo tempo su poltrone rivestite di pelle umana, fa ingrassare, rende i ventri obesi, i muscoli flaccidi e consigliamo caldamente al nostro ministro di dedicarsi, come cura nella bella stagione, alla zappatura delle zolle ….

    • Controcorrente

      Ai ragazzi lavorare fa bene.
      Meno vacanze e più lavoro.
      Lo stato potrebbe organizzare un mese di lavoro presso qualche azienda per favorire l’inserimento degli studenti.
      Ovviamente aziende compatibili con gli studi intrapresi.
      I ragazzi italiani sono mammoni, rimangono in casa fino a 30 anni e si rin-coglio.niscono
      Agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro avvicinando gli studenti alle imprese negli ultimi 2/3 anni di scuola.
      E non è detto che le stesse aziende non li assumano una volta diplomati

      • marxista-leninista

        Sì che bello! Sfruttiamoli da minorenni così capiranno già che vita di m..rd. dovranno attendersi

      • Un altro a cui è stata tolta l’infanzia…
        … vecchio frustrato e depresso… siete tutti uguali! Fatevi curare invece di seminare il culto dell’autoflagellazione, del mito del grande uomo che si è costruito da solo ma che solo e depresso resta.

        Il sadomasochismo è ciò di cui godete sessualmente, vi nutrite della depressione altrui e del “mal comune mezzo gaudio”, dell’idolatria dei vostri boia torturatori che elevate a DUCE e che a loro volta vivono sulla vostra depressione.

        Ve lo ripeto: fatevi curare!

        • Controcorrente

          Vuoi dei complessati imbranati a casa fino a 40 anni e alla morte dei genitori ?
          Aiuta a crescere i tuoi figli, ovvio non a 15 anni ma a 20 cominciali ad iniziare a piccoli lavori, poi sempre più finalizzati ai loro studi.
          Ecco perchè i ragazzi italiani si trovano male…i genitori se li tengono a casa x rimbambirli…

          • Ma che centra col lavoro, quello di cui parli?
            Mi fai solo venire in mente la famosa scritta nazista “Arbeit macht frei”. Io lavoro, e lavorare farà anche bene, renderà anche più liberi ma… DIGNITA’ per favore!

            Perchè su questo mondo c’è abbastanza ricchezza da permettere vita, casa, relazioni e lavoro dignitosi PER TUTTI! Anche ai tuoi bamboccioni (ma dove sono?) che sono sicuro usciranno di casa più volentieri per essere di una qualche utilità alla società tutta.

            E per lavoro intendo PAGATO, non sfruttamento o stron.zate come “working experience” dove ti fanno pulire i cessi facendola passare come stage o come esperienza lavorativa. E neanche somministrazioni di lavoro, cosa che gli stage sono!
            Nelle ditte si trova di tutto: contribuzioni non versate perchè trasferte e incentivi occupano il 50% dell’ammontare in busta baga. Somministrazioni di lavoro, straordinari non retribuiti, licenziamenti fatti passare come ristrutturazioni e persone che si vedono sfumare la pensione e una tranquillità sudata un’intera vita.
            Domeniche e festività passate a lavorare, (per ricordare l’ultimo recente accordo sul commercio a firma CGIL per altro!!)… sperando sempre che ti rinnovino il contratto, perchè hai due bambini a casa, che lavorando la domenica però manco vedi!

            Bambini, non “bamboccioni”… e te, CHE COSA NE SAI TE?

          • Sono stati quelli come te a creare il lavoro, il merito non è certo di Eva perchè ha dato una mela ad Adamo …  Quindi lavoro si, ma rispettando l’equazione lavoro = retribuzione, dove retribuzione non deve essere un’incognita …

  4. Vilma Francini

    Condivido totalmente quanto a scritto Marcella.
    Non c’è altro da aggiungere. Brava Marcella.

    • Vilma Francini

      Scusate l’errore correggo “ha scritto Marcella”, Sono così arrabbiata che ho risposto in fretta, senza rileggere.

  5. L'Arte Del Pensiero

    Questi poveri padroni, che vengono ricattati dagli operai, che sono tutto il giorno senza far nulla, dei veri parassiti.
    Quindi facciamo altre leggi per proteggere gli sfruttatori, ancora non vi basta, volete usare anche la frusta come i vostri antenati, sinceramente sentire certe idiozie mi fa ribrezzo.
    Deve essere tutto funzionale al massimo sfruttamento, o ti adegui o sei fuori, ci vorranno molti anni e chissà forse si dovrà versare altro sangue per riconquistare quei diritti che nulla hanno a che vedere con il comunismo ma soltanto per un minimo di convivenza civile tra le classi, quelle dominanti hanno deciso si prendersi tutto, La storia gli sta dando una mano e i traditori l’anima.
    Non credo si possa configurare nella storia un periodo peggiore di questo.
    Se in America c’è qualche borghesuccio che va a lavorare per mantenersi gli studi, lo fa da una fascia protetta, con una corazza e non è la stessa cosa per i figli degli operai che devono lavorare per bisogno oggettivo, poi se questo provocatore ci vuole dire che i borghesi americani sono migliori di quelli nostrani, libero di pensarlo, per noi gli sfruttatori non hanno sesso, religione, ideali, siano essi di destra di centro di sinistra, fascisti, nazisti, rimangono degli sfruttatori e sono e saranno sempre i nostri nemici giurati.

    • Mi spiace ma quelli che tu chiami erroneamente ed ideologicamente sfruttatori, sono coloro che hanno permesso che il mondo si sviluppasse, economicamente e culturalmente.
      Sono il tessuto sano e vivo del paese MONDO , sono quelli che creano lavoro e sviluppo e ricchezza.
      Ibm, Apple, Microsoft, e quante altre SANE aziende (non quelle finte italiane statali) hanno dipendenti ben pagati e non sfruttati.
      Causa ignoranza ideologica secolare, vengono identificati conme sfruttatori coloro che “danno” lavoro, se sono privati.
      Se sono lo stato, come Cuba, che paga 30 dollari al mese i supoi dipendenti, allora non sfruttano.
      Solo cecità ideologica può supportare questo concetto.
      PREMIO NOBEL ci vorrebbe agli imprenditori SANI ed ONESTI che regolarizzano i rapporti di lavoro e pagano il giusto sindacale o più.
      Forse (ma l’ignoranza è il loro punto forte) non sanno costoro MARXISTI che nel mondo il 90% del lavoro lo danno le aziende private…?
      Quindi o l’aggiornamento o lo spegnimento del vostro software..

      • marxista-leninista

        La leggenda del santo imprenditore…meno male che ci sono gli imprenditori. Coloro i quali ci concedono l’onore di essere schiavizzati e sfruttati.

        • er burocrate che parla der lavoro degli altri

          GULag – Glavnoe upravlenie lagerej (Direzione centrale dei lager)
          GUITK – Glavnoe upravlenie ispravitel’no-trudovych kolonij (Direzione centrale delle colonie di rieducazione attraverso il lavoro)
          GUITU – Glavnye upravlenija ispravitel’no-trudovych učreždenij (Direzioni Centrali degli istituti di rieducazione attraverso il lavoro)
          UITU – Upravlenija ispravitel’no-trudovych učreždenij (Direzioni degli istituti di rieducazione attraverso il lavoro)
          GULždS – Glavnoe upravlenie lagerej železnodorožnogo stroitel’stva (Direzione centrale dei lager per le costruzioni ferroviarie)
          GUMZ – Glavnoe upravlenie mest zaključenija (Direzione centrale dei luoghi di reclusione)
          GUPR – Glavnoe upravlenie prinuditel’nych rabot (Direzione centrale dei lavori forzati)

          • marxista-leninista

            Attento che per scrivere tutta sta’ roba c’hai il cervello che fuma! Non sei abituato

  6. Franca Laviosa

    CRISTIANO HAI PERFETTAMENTE RAGIONE.

  7. Troppa filosofia dietro alla stupidaggine di Poletti. Poletti pensa ancora, come molti lavoratori anche giovani, che i lavori umili si trovano. Chi è disoccupato sa che non è vero. La questione di genere qui c’entra come il gelato nella pasta al forno.

    • i lavori se li cerchi li trovi.
      Gli italiani non trovano perchè vogliono un “posto fisso” non un lavoro.
      Dobbiamo smaltire 50 anni di errori sul mondo del lavoro.
      La gente cerca i posti statali o di grandi aziende perchè vedono tanti esempi di ladri e fannulloni che rubano lo stipendio e nessuno li rimuove. Ecco perchè tutti accetterebbero anche di pulire la me…rda purchè il datore di lavoro sia lo stato.
      Tanto dopo non lavorano e nessuno li licenzia.
      Altro che Jobs act…i privati bene o male sanno difendere le loro imprese…ma lo stato che siamo noi, come ci difendiamo dal pagare milioni di fannulloni in cambio di nulla ?

      • marxista-leninista

        Vai tu a lavorare al Mc Donald’s se ti piace tanto

        • Grande risposta di marxista-leninista! Semplice ed efficace! E finiamola con questi sermoni dell’imprenditore salvatore della patria e tutto il resto fannulloni. È ora di ribellarsi seriamente a questo linciaggio morale continui che ha cancellato ogni presidio della dignità del lavoratore. Non possiamo più stare in difesa, dobbiamo attaccare e rilanciare l’antagonismo di classe contro questi servi del capitale!

      • No, lascia perdere, se non sei in età di apprendistato non si trova né posto fisso né a tempo determinato. E’ chiaro che sono anni che non cerchi lavoro.

  8. Vi racconto un episodio.
    Ero negli USA , ad assistere come funzionano i centri trapianto di cuore e polmoni , ad Houston (Texas)
    Un collega (era fine giugno) mi spiegava che i loro figli, alla fine della scuola , andavano a lavorare nei mac donald e a tagliare l’erba nei parchi, a fare le consegne dei giornali…
    A che scopo ? Dissi ?
    Per guadagnarsi i soldi per l’iscrizione alla scuola dell’anno successivo.
    MA ….?
    In America i chirurghi sono milionari…che bisogno avete di fargli guadagnare qualche migliaio di dollari ? (se siete ricchi ?)
    Perchè se la scuola te la paghi da solo con i tuoi sudati risparmi, gli dai più valore.
    Ebbene si, in America i ragazzi la scuola se la devono pagare da soli, lavorando d’estate a fare le consegne..
    In Italia i ragazzi talvolta vanno a scuola (privata) in Porsche. Vergogna
    Invece in america, la più grande democrazia del mondo, i genitori sebbene ricchi, insegnano ai figli a guadagnarsi il costo della scuola.
    Grande educazione.
    I ragazzi d’estate vanno a lavorare.
    Quando impariamo noi ?

    • marxista-leninista

      Sì come no…gli studenti americani alla conclusione del percorso universitario si ritrovano con un debito individuale,in media, di almeno 30000 dollari,da restituire alle banche grazie alla finanziarizzazione dell’università.
      Così nei Mc Donald’s, oltre a lavorarci durante l’estate, ci lavoreranno per il resto della loro vita

    • E secondo te in Italia fare le consegne dei giornali, lavorare nei McDonalds e tagliare l’erba nei prati, sono lavori remunerati? Se uno ti assume per lavorare gratis, fai esperienza e ti tocca pure dirgli grazie.

      • ..abbiamo molto da imparare dall’america.
        troppo.
        In italia se chiami un ragazzo a tagliarti l’erba, la seconda volta ti fa la vertenza.
        Ecco perchè in italia nessuno si fida a far lavorare i giovani.
        L’america è diversa, i giovani hanno voglia di lavorare e non di fare vertenze, cercano un lavoro non un “posto fisso”
        Quindi le aziende danno fiducia ed assumono. Idem i privati.
        Le università si pagano, è giusto.
        Tranne coloro che danno prova di grande predisposizione, e mancanza di soldi, allora trovano degli sponsor che dopo li assumeranno e gli faranno restituire a tot al mese il costo della laurea. E’ giusto anche questo.
        Da noi tutto è male impostato, tutto è dovuto e la gente non lo apprezza.
        Siamo sempre 50 anni indietro rispetto agli USA.
        E questo grazie ai sindacati ed ai partiti corrotti

        • marxista-leninista

          Ci vuole impegno a scrivere tutte ‘ste c.z..te in così poche righe

          • gli Usa hanno le migliori università del mondo:
            -Harvard Boston
            -MIT Boston
            -Berkley San Francisco
            -Columbia New york
            -CIT Los Angeles
            -Princeton New Jersey
            -ecc…

            nel 2007, nel giorno di ferragosto, sono passato dal MIT a Boston. c’era in corso una conferenza nella quale i docenti universitari cercavano di convincere gli studenti a fare carriera universitaria.

            I più coraggiosi facciano gli opportuni confronti con la università italiana.

        • Cristiano perché non ci resti in America visto che ti piace tanto? Un vero paradiso dove ogni cittadino non deve preoccuparsi per la casa, lo studio e la salute! Dove tutti vivono bene, le periferie delle metropoli sono esempi di qualità della vita, dove non ci sono conflitti sociali e razziali, dove il tasso di violenza e criminalità è tra i più bassi al mondo, dove si comprano solo prodotti sani e salutari, dove gli psichiatri scappano perché non hanno clienti, dove non circolano armi e le forze armate hanno un peso minimo nella società, dove la concentrazione di potere politico ed economico e’ minima, dove le carceri sono vuote, dove la pena di morte è stata abolita da secoli, dove non c’è mafia ne’ altre forme di criminalità organizzata, dove la corruzione non sanno neanche cosa sia, dove tutti vanno a votare e partecipano alla vita politica perché qualunque cittadino può fare politica senza bisogno di ingenti finanziamenti privati, dove c’è una stampa e media liberi e indipendenti dal potere economico, dove nessuno specula in borsa, dove la non-violenza gandhiana ispira la politica estera dei governi, assolutamente liberi da pressioni di lobby e grandi interessi, non c’è grande distribuzione, la dignità e i diritti dei lavoratori sono al più alto livello di tutela e sviluppo!!! Viva questa tua America!! Chissà perché non riesco a trovare dove si trovi esattamente sul planisfero?

  9. marxista-leninista

    La meritocrazia altra favola rifilata a uso e consumo di voi fascisti-capitalisti

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