Qualcuno era comunista: 30 anni senza Berlinguer

Qualcuno era comunista: 30 anni senza Berlinguer

radiocittafujiko.it – Settimana dedicata alla memoria del segretario del PCI, Enrico Berlinguer, a cura di Nando Mainardi.

Era l’11 giugno 1984 quando Enrico Berlinguer tenne il suo ultimo comizio a Padova. A 30 anni dalla morte, Radio Città Fujiko dedica una settimana alla memoria dello storico segretario del PCI.

Radio Città Fujiko ricorda Enrico Berlinguer a trent’anni dalla scomparsa. Il segretario del Pci è stato al centro di una contesa, nel corso della campagna elettorale, tra Grillo e Renzi, svanita il giorno dopo le elezioni. A noi non interessa la santificazione di Berlinguer, interessa piuttosto ricordare le diverse fasi che hanno caratterizzato il suo percorso politico: dalla stagione del “compromesso storico” a quella dell’”alternativa democratica”, dal distacco dall’Unione Sovietica e dai socialismi reali all’apertura nei confronti dei movimenti delle donne, ambientalista e pacifista. Dando voce tanto a coloro che sostennero le sue diverse scelte tanto a chi, da sinistra, espresse valutazioni critiche. Il primo ospite, a parlare del compromesso storico, è Giovanni Russo Spena.

31 Commenti

  1. Qualcuno era comunista? Sì ma non certo Berlinguer !!!!
    Berlinguer?
    Quello del compromesso storico con la DC ?
    Quello di Restiamo nella NATO per costruire il socialismo nella libertà (Berlinguer: “Io voglio che l’Italia non esca dal Patto Atlantico anche per questo, e non solo perché la nostra uscita sconvolgerebbe l’equilibrio internazionale. Mi sento più sicuro stando di qua….”».)?
    Quello che “…si è esaurita la spinta propulsiva della Rivoluzione d’Ottobre…”?
    Quello che: “noi abbiamo sempre pensato – e oggi l’esperienza cilena ci rafforza in questa persuasione – che l’unità dei partiti dei lavoratori e delle forze di sinistra non è condizione sufficiente per garantire la difesa ed il progresso della democrazia…” ?
    Quello che “Viva l’ Europa” non importa se capitalista ? (“Sappiamo che il processo d’integrazione europea viene condotto, almeno per ora, prevalentemente da forze e da interessi ancora profondamente legati a strutture capitalistiche che noi vogliamo trasformare. Sappiamo che l’integrazione sopranazionale, condotta e guidata da quelle forze, pone vincoli al processo di trasformazione nazionale… Ma noi riteniamo che comunque bisogna spingere verso l’Europa e la sua unità”).
    Quello che era tutto tranne che un vero comunista (marxista)?
    NO GRAZIE.
    Se Rifondazione considera Berlinguer uno dei maestri del comunismo in Italia, allora bisogna proprio dire che o Rifondazione ha idee poco chiare sul comunismo oppure che di riferimenti marxisti in Rifondazione ce ne sono ben pochi…

    • Vernaghi-sez PRC Bergamo

      Ti ho già risposto piccolo idiota.
      Berlinguer dopo l’invasione di Praga prese le distanze dalla Russia Violenta. E fece benissimo, come uomo e come comunista !!
      Era l’inizio del nuovo corso comunista che noi portiamo avanti…
      Voi siete rimasti addirittura a prima del 20/8/68 !
      I tempi sono cambiati, la russia da sola si è resa conto dei suoi errori e vi ha posto rimedio. Medioevali cronici che non siete altro.
      Quando la smetterete di dire panzane ?

      • leninista-stalinista

        Ma la smetti vernaghi! Stalin-Mao in parte ha ragione, tu sei antisovietico, W Stalin e Mao autori del vero socialismo e nemici dei revisionisti!

  2. Quesito per gli altri

    Ma la parola rifondazione non evoca in qualche modo l’idea di rinnovazione, evoluzione, cambiamento?
    E perchè, allora, si continua a guardare indietro verso un epoca che non c’è più?
    E’meglio rincorrere i miti del passato (scelta più facile ma mediocre) o ,appunto, rifondare veramente una idea rivoluzionaria (scelta più difficile perchè richiede conoscenza) ?
    Purtroppo prevale la prima.

  3. giovanni verga

    mi vien tanto da ridere a leggere le fandonie di questi tifosi della politica.
    Sondaggio recentissimo (stasera tg3)
    elettori che hanno fiducia in renzi 54%
    che non hanno fiducia in Renzi (Ma in S.B.) 27%
    che non hanno fiducia in nessuno 14%
    non esprime 5%
    In poche parole il 54 ha fiducia in Renzi, ed il 27 in Berlusca.
    Nel 14%+5% ci state Grillo e voi.
    AH AH AH AH AH
    >Dove stanno tutti questi operai comunisti ?
    Vi presto una lanterna ?
    Ve li sognate mica sono matti !!
    Adesso parliamo seriamente.
    esistono 3 tipi di fedi: Calcistica, cattolica, politica.
    La fede politica è quella che ha meno “totem ” delle altre.
    Quelle delle squadre di calcio sono decine.
    Quelle cattoliche anche, di cui 5 molto importanti:

    Buddhismo
    Cristianesimo
    Islam
    Ebraismo
    Induismo

    In queste religioni abbiamo il 90% della popolazione mondiale.

    Per quanto riguarda le fedi politiche, solo 2 sono veramente fedi che senza un minimo di ragione e di logica vengono professate: fascismo nelle sue varie forme (militari o dittature varie)
    E comunismo. Ovvero comunisti come se ne trovano a bizzeffe su questo sito, per fortuna cliccato da 20-30 persone in tutto.
    Ma per fortuna pochissimi se ne trovano dove la gente può votare.
    Quindi la Cina non fa testo. Cuba, Birmania, Corea idem.
    In pratica i comunisti che liberamente scelgono di esserlo sono il 2-3% della popolazione mondiale. Per fortuna è lo stesso per i fascisti .
    Io ritengo che politicamente è sciocco seguire una fede come una squadra di calcio (anche simile nelle violenze) perchè la politica ci deve amministrare nei nostri bisogni e necessità, farci vivere bene senza buttare o peggio rubare i nostri soldi.
    Quindi da bravo anarchico – qualunquista voterò se e quando si presenterà un bravo ed onesto amministratore che non rubi, non sprechi e mi faccia fare il mio comodo e quello che cavolo mi pare senza divieti e limiti in tutto e per tutto.
    Rivendico la positività del qualunquismo e la laicità di fedi politiche.
    La politica è fatta dagli uomini ed io sceglierò il migliore in ogni elezione a prescindere dalla sua militanza…

    • “La politica è fatta dagli uomini ed io sceglierò il migliore”.Questa frase è intrisa di supponente stupidità,una degna chiusa per l’ennesimo messaggio farneticante,una conferma della statura intellettuale di questo perdigiorno che non ha di meglio da fare che gigioneggiare su un sito con cui non ha nulla a che spartire e che nulla può dargli.
      E’ proprio vero che il capitalismo è socialmente devastante :D

    • leninista-stalinista

      Modem non fai testo tu e il reazionario verga! W Cuba, faremo di tutto per difendere il suo territorio, l’invasore non passera’! E dopo i Castro spero che alla presidenza vada un giovane.

      • giovanni verga

        certo sicuro , dopo Castro andrà un giovane.
        E speriamo che migliori la vita di quei poveretti che pur in allegria e spensieratezza, hanno bisogno di tutto prechè non hanno quasi nulla.
        Si è vero lo stato gli garantisce una piccola casa, una manciata di riso e di latte, la scuola, un lavoro pagato un dollaro al giorno.
        Ma è poco figlio mio, troppo poco, il mio pesce rosso nel suo acquario ha molto di più.
        I cubani non possono lamentarsi….questo è il problema

        • leninista-stalinista

          e che dovrebbero dargli? faremo di tutto sia i comunisti(e non) a difendere uno dei pochi stati liberi al mondo, i cubani amano la loro terra e fino alla fine stringeranno i denti contro gli avvoltoi! Onore a Fidel e Raul, ora e sempre con Cuba, un paese a avere una cultura e una tradizione inestimabili, Nessun signore e riccone potra’ comprare la terra cubana,MAI!!!

        • Rispondo a G.Verga,che ,forse per ignoranza, non sa come vivevano
          i cubani,prima della rivoluzione castrista. Non c’erano scuole e
          ospedali,ma casinò e bordelli,la mafia amercana spadroneggiava su tutto. Ora molti beni di consumo sono razionati,per il blocco economico U.S.A, che dura da 60 anni,ma la speranza di vita è superiore a tutti i paesi di quell’area geografica.
          Comunque lunga vita alla rivoluzione Cubana.

  4. L'Arte Del Pensiero

    Caro Vernaghi: Intanto sei un maleducato.
    Ma poco male cosa ti puoi aspettare da un traditore di classe.
    Io non ho imparato a memoria nulla, i miei sono concetti dove ci sono analisi, che non si possono condividere ma non c’è nulla di ripetuto a pappagallo e di riferimenti ai classici.
    Il problema che voi non siete neanche socialdemocratici forse lo era Berlinguer, avete fatto un nuovo passo in avanti, non sento più il segretario parlare di neoliberismo, critiche al sistema capitalistico ecc, cos’è da fastidio, ai vostri nuovi amichetti!
    Le persone da te elencate non sono la stessa persona basta scomporre le frasi e i concetti e vedere le priorità, ma per te è troppo difficile.
    Magari che ne fossero di compagni come Congiura, Leninista-Stalinista, e Dandalo.
    Ma non solo ci sono altri compagni che non sto ad elencare i nomi, con posizioni molto più affini alle nostre che alle tue di rinuncia completa alla lotta di classe.
    Se tu leggessi i miei piccoli commenti, capiresti che si affrontano problematiche dei nostri tempi, con occhio puntato sempre alla storia e senza dogmi.
    Siete voi che risuscitate i morti, perché non avete niente da dire, siete poveri di mente e di dignità, vi serve un Berlinguer per giustificare l’ennesimo tradimento che si va configurando, Magari tra qualche anno tirerete fuori anche Napolitano come grande uomo della sinistra Italiana.
    Anche Grillo prende esempio da Berlinguer e tutti quelli del PD
    Fate soltanto pena, io continuerò a postare i questo blog fin tanto troverò ancora dei compagni.
    Devo dire che tu non sei un compagno che sbaglia sei proprio un reazionario un nemico di classe.
    Dalle tu parole ti vedo bene nel PD di Renzi, a questo punto penso altro che sezione di rifondazione, sarai pagato per dire certe cretinate.
    Ormai con le chiacchiere non abbindolate più nessuno, i comunisti o non votano e quando lo fanno o annullano la scheda o votano Grillo, non tanto perché ci credono ma per farvi capire quanto siete stupidi.
    In rifondazione non sono tutti come te ci sono anche dei compagni che ancora credono nella causa, e quindi non sono abituato a fare di tutta un’erba un fascio, mi permetto di dire a questi compagni, che si apre una nuova fase, quelli che sono al fianco dei lavoratori e quelli che vogliono amministrare il denaro pubblico.

  5. Edward Monte

    Qualcuno era comunista. Difficile dire se Berlinguer fosse tra questi. A meno che non si consideri comunista il segretario del PCI che ha notevolmente accelerato la svolta socialdemocratica, ha abbandonato la prospettiva di superamento del sistema capitalistico, ha accettato il compromesso storico, ha introdotto la questione morale dimenticando la questione strutturale di questo modo di produzione.
    Voleva una riedizione della Seconda Internazionale dopo cinquant’anni dal suo fallimento, recuperando prospettive teoriche e strategie che naufragarono per loro debolezze intrinseche. Ha trasformato i giustissimi piccoli avanzamenti tattici da strappare al capitale per migliorare la vita dei lavoratori in prospettive strategiche fondamentali, abbandonando di fatto la trasformazione della società in senso socialista.

    Questo, da un secolo, si chiama “socialdemocrazia”, che piaccia o meno. Continuare ad usare Berlinguer come un feticcio solo perché, post mortem, è diventato una figura politica popolarissima anche tra chi è sempre stato lontano dal comunismo, è la solita strategia opportunista utilizzata, per altro, anche dal PD e dal M5S.

    Insomma, quando si è in troppi a rivendicare una figura, e fra quei troppi nessuno è un comunista, dovrebbe far riflettere sul reale significato di quella figura.

    • Vernaghi-sez PRC Bergamo

      “il comunismo è un continuo divenire” Gramsci.
      Berlinguer ha colto e vinto le sfide che via via si sono presentate.
      Fino alla sua morte, purtroppo.

      Domanda: se oggi ci fosse ancora, con chi starebbe?
      Col PD, con PRC, con il PCL (ahah, domanda retorica)

      RISPOSTA: Se ci fosse ancora lui non ci sarebbero PD PRC e PCL

      Ci sarebbe ancora un solo PCI ovviamente evoluto ai tempi nostri

      • opportunista mai

        Quanta ignoranza.

      • Edward Monte

        Estrapolare una frase di Gramsci dal contesto per giustificare una deriva socialdemocratica è quantomeno intellettualmente poco onesto.
        Quella frase può riferirsi a tanti concetti (il processo di trasformazione dal socialismo al comunismo, la natura dialettica e storica della trasformazione socialista, la rivoluzione come processo e non come evento puntuale, ecc.), ma sicuramente non è la giustificazione dell’opportunismo socialdemocratico, poiché Gramsci non lo giustificò mai.

        Non vedo, per altro, quali sfide abbia vinto Berlinguer: il PCI non vinse mai le elezioni, non trasformò mai l’Italia in un paese socialista né attraverso i canali dello stato borghese, né attraverso la rivoluzione, creò una classe dirigente che pochi anni dopo ruppe definitivamente con l’eredità marxista e iniziò il processo che oggi ha creato il PD. Quali sono le sfide vinse Berlinguer? Il cianciare sulla “questione morale” invece di mettere al centro la “questione di classe”, come dovrebbe fare un marxista?

        Ho sempre concesso a Berlinguer l’attenuante delle buona fede, l’ho sempre considerato un compagno che si è lasciato inebriare dalle prospettive “occidentali” e che non aveva ben chiaro dove avrebbe condotto la strada che stava tracciando, ciononostante le sue colpe politiche sono gigantesche e la sua eredità è solo un ostacolo per lo sviluppo del movimento comunista.

  6. visto che qui si continua ad infarcirci di lezioni sul pedigree del buon e vero comunista mi piacerebbe sapere da questi maitre a penser che cosa ne pensano di ciò che è successo a livorno, visto che i dirigenti tacciono

  7. Vernaghi-sez PRC Bergamo

    Arte del pensiero, a sentire te viene voglia di “smettere” i panni del comunista.
    Ed infatti forse i milioni di operai e lavoratori fuggiti dai partiti comunisti sono merito tuo.
    Berlinguer era un borghese onesto…ma vaff.anculo !
    Insomma questo sito fa schifo.
    Preda e pascolo di pseudo comunisti, non del nostro partito, che ignari di Gramsci (il comunismo è un continuo divenire) predicano l’odio di classe sputando veleno su chiunque abbia fatto passi avanti insieme al resto della società.
    Potrei fare milioni di esempi ma mi sono stufato di parlare ad ottusi che non capiscono nulla, tranne 4 frasi di Marx e Lenin imparate a memoria ed usate a vanvera.
    Il comunismo come sistema di società non si può attuare.
    Non in questo millennio e forse nemmeno nel prossimo.
    Quindi Rifo sta cercando in questo sistema democratico, parlamentare e repubblicano, di rendere la vita migliore ai lavoratori. Ci state ? NO ? FUORI !!
    Berlinguer rimane il nostro esempio da seguire.
    Voi siete del pcl ovvero dissociati psicopatici slegati completamente dalla realtà che ci circonda e senza nessun titolo per parlare.
    E senza legittimazione popolare dato che nessuno vi vota e vi conosce.
    Alla direzione del sito: se l’andazzo è questo meglio chiuderlo questo sito, di cui si sono impadroniti 3 o 4 pazzoidi che forse sono sempre la stessa persona, faccio i nomi : Arte del pensiero, stalinista-leninista,Dandalo, Congiura.
    Costoro non si sono evoluti, sono rimasti LARVE e pretendono di parlare ed agire come se il tempo si fosse fermato a 100 anni fa.
    Il pci da Togliatti in poi ha seguito una linea coerente con i lavoratori e l’evoluzione sociale.
    Coerentemente Berlinguer ha preso le distanze dal regime comunista Russo e dalle sue deviazioni e aberrazioni antidemocratiche.
    Via via tutti i comunisti hanno riconosciuto nelle democrazie parlamentari l’humus ideale dove sviluppare i ragionamenti ed i principi Marxisti, ovviamente aggiornati nel calendario.
    Ed allora se i comunisti sono quelli rappresentati dai 4 esaltati di cui sopra (ma non lo sono affatto) beh allora è il caso che qualcuno cambi nome.
    Le persone di sinistra civili pacifiste e di buon senso non possono continuare ad accomunarsi, fosse anche SOLO nel nome, con i pazzi integralisti.
    Allora, questa scelta già iniziata da Bertinotti, forse va continuata anche dai comunisti post caduta del muro.
    Qualcosa è successo nell’89 e non possiamo far finta di nulla nè mettere la testa sotto la sabbia..
    Il più grande blocco comunista del mondo, dove è nato “quel tipo di comunismo” ha tratto delle conclusioni chiare, il popolo non lo voleva più e si è ribellato. E ce lo dobbiamo pigliare noi ? GRAZIE NO !
    Non con un copia e incolla, senza migliorie e cambiamenti radicali.
    E’ crollato ed ora vivono in una democrazia dove un partito comunista svolge il suo giusto ruolo. Onore ai comunisti russi, i quali non vogliono certo tornare indietro, ma solo fare scelte politiche in senso democratico.
    Quindi, una grande tavola rotonda, questo dobbiamo chiedere:
    Qual’è il partito comunista che vogliamo ?
    Quello occidentale, del nostro secolo, per i lavoratori nella democrazia, o quello patetico folcloristico borbonico medioevale che chiedono nel PCL, nell’ora d’aria dal TSO ??
    Decidiamo e prendiamo una decisione, questa commistione con tale gente non può più andare avanti.

    SINISTRA ITALIANA UNITA ed affanculo i borboni !!
    Ferrero avanti tutta con la Lista Tsipras Italiana

    • Complimenti compagno Vernaghi.
      Analisi lucida e perfettamente aderente al periodo che stiamo vivendo.
      Siamo ad un bivio storico…
      Speriamo che il nostro partito prenda la decisione giusta.
      Lo seguo dal 91 e lo seguirò ancora …quale che sia la decisione.
      Da quando Cossutta e Garavini lo fondarono.
      Non lo lascerò mai per nulla al mondo.
      L’ho seguito in tutte le sue vicissitudini soffrendo ad ogni lite, ad ogni divisione. Prima con Diliberto e poi con Vendola.
      Che gran peccato non essere rimasti sempre uniti…
      Purtroppo la maledizione che insegue i comunisti: l’incapacità di convivere tra loro. Successe anche a Stalin con Trotsky.
      A quando una sinistra unita ?

      Tutte le nostre speranze sono focalizzate su Tsipras, oggi. E speriamo bene..

    • “Potrei fare milioni di esempi ma mi sono stufato di parlare ad ottusi che non capiscono nulla, tranne 4 frasi di Marx e Lenin imparate a memoria ed usate a vanvera.”

      Con buona pace di quelli che almeno Marx l’hanno studiato, a differenza tua. Non si può reinterpretare o rifondare quello che neppure è stato letto e capito.

      Cos’è un sistema democratico, poi? NON ESISTONO SISTEMI DEMOCRATICI, al più esistono sistemi democratici BORGHESI. Poi la tua impostazione a me pare un po’ caritatevole e assistenziale verso i lavoratori. Rendere la vita “migliore”, ovvero qualunque cosa va bene. Anche gli 80 euro di Renzi allora? Ma chi ha voglia della carità, qui? Qui c’è il bisogno di lottare per dei diritti e attraverso un’organizzazione che poi non spenda le loro fatiche sulle bilance degli accordi di vertice.

    • @Vernaghi sull’evoluzione sono d’accordo,il capitalismo del 2014 si presenta diverso da quello degli anni 30 e così deve essere per il comunismo,non è serio che nel 2014 si discuta se i soviet + l”elettricità fanno o meno il comunismo. Sorrido quando sento dare del revisionista a Breznev bollando come eresia tutto ciò che si allontana dalla linea tracciata da Stalin negli anni 30,ma sorrido anche di più quando vedo compagni totalmente abbindolati dai media mainstream che sono riusciti a far percepire come vecchio tutto ciò che non è liberista. Amano dire “novecentesco”,noi anzichè crederci dovremmo ricordare che loro sono “settecenteschi”.
      Detto questo voglio ricordare nell’89 si è conclusa la guerra che i governi borghesi iniziarono contro il socialismo già all’indomani dell’Ottobre,una guerra che ha portato prima ad una involuzione e poi al fallimento economico dell’Urss,basta prendersi la briga di studiare la storia per conoscere i fatti al di là della propaganda propinataci dai media,credo che un comunista,ma anche un ex-comunista,lo dovrebbe fare.
      Bisogna cacciarsi nella zucca che la sconfitta del socialismo reale non è stata una sconfitta ideologica nè tantomeno morale, bensì economica e militare.
      L’Occidente borghese era strapotente rispetto all’Urss e ha vinto,punto.
      Questo non c’entra un ca… col fatto che bisogna diventare tutti socialdemocratici,aggiungo che nel PD non vi è più nulla di socialdemocratico dopo la cura Renzi,anzi,vi sono settori più entusiasti del PDL rispetto alla globalizzazione liberista.
      Aggiungo ancora che dovresti essere più rispettoso con compagni che la pensano in modo diverso da te.

      • leninista-stalinista

        Stefano R, bravo. Ottimo e dico a chi giudica l’Urss, che e’ crollata per la controrivoluzione liberal-borghese di gorbaciov che ha distrutto il sistema piu’ bello al mondo; il socialismo. Come confermo’ gorbaciov nel 2000,disse: il mio compito e’ stato di distruggere il “comunismo”. Ovviamente 50 anni prima Stalin chiedeva:”Quande divisioni ha il papa”? 50 anni dopo un pazzo viola i principi marxisti-leninisti e si mette a trattare con tutta la feccia da reagan alla tacther. ora capisco perché siamo lontani dal socialismo, perché i ‘vernaghi’ di tutti i tempi hanno sempre bloccato questo processo storico!

  8. L'Arte Del Pensiero

    Essere comunista cosa vuol dire?
    Ognuno la gira come vuole con riferimento alle sue idee guida.
    Io non pongo limiti ideologici e figure di riferimento.
    Ma dei paletti ci devono essere, sicuramente non l’interpretazione di questo o di quel pensiero strategico, sicuramente non la tattica dello stesso, sicuramente non una visione borghese della società e potrei continuare.
    Ma una cosa sicuramente deve distinguere un comunista da un progressista, da colui che crede in uno sviluppo sociale senza dei rivolgimenti, ma solo con delle riforme condivise spesso con i nemici giurati.
    Berlinguer era uno di questi, non credo fosse un traditore, anche se non posso dire altrettanto per i suoi seguaci, ma posso dire con assoluta certezza che non era un comunista, sicuramente un borghese onesto che credeva di costruire un mondo migliore con tante chiacchiere e strategie antistoriche.
    Ma torniamo al punto essenziale cosa contraddistingue un comunista da un progressista, molto semplice, un comunista ha come principale obbiettivo l’emancipazione del proletariato, che essendo la classe più sfruttata e svantaggiata del sistema capitalistico, si devono creare le politiche per la sua evoluzione.
    Se questo viene a mancare non si è più comunisti, potete riempirvi la bocca di Marx di lenin di Mao o andatevelo a pescare dove volete, ma non siete comunisti.
    Il comunismo non è folclore, sono fatti concreti che incidono nelle strutture e nelle soprastrutture di una società, tutto ciò che non incide su queste, non ha nulla a che vedere con il comunismo.
    Non potete sostituire la meritocrazia con l’uguaglianza sono cose completamente diverse e in antitesi la prima non è altro che la giustificazione della proprietà privata in quanto tale, vali di più devi avere di più te lo sei meritato, scusate se sono spicciolo ma certi concetti vanno analizzati terra, terra.
    L’uguaglianza è la comunione dei beni, dove non necessariamente si prende dalla società in parti uguali, ma con riferimento ai propri bisogni, ognuno di noi da quello che è in grado di dare, ma può riprendere anche meno di quello che ha dato o qual cosina in più quando serve.
    Certo questa è la fase avanzata del comunismo e chissà se riusciremo mai a realizzarla, quello di cui possiamo essere sicuri che noi non la vedremo di certo.
    Non è che non dobbiamo più essere comunisti perché l’obbiettivo è non di lunga ma di estrema durata, allora ci convertiamo al libero mercato e raccogliamo le briciole a scapito della gente che soffre veramente.
    Vi rendete conto che l’alternativa al pensiero comunista è quella di amministrare con i padroni il capitale finanziario, secondo voi c’è bisogno dei comunisti per fare questo.
    Cosa cercate una briciola in più, mi dispiace ma i rivoluzionari non hanno mai chiesto l’elemosina e certamente non lo faremo nel 21° secolo.

    • leninista-stalinista

      Arte del pensiero non la smetto di applaudirti.

    • Marx è sempre una coperta comoda.

      Condivido in pieno questi ragionamenti!

    • la congiura degli eguali

      ed infatti i comunisti si propongono di distruggere la macchina del capitalismo per sostituirla con la macchina del socialismo; è questa è la dittatura del proletariato, la dittatura della maggioranza contro la minoranza che attualmente sfrutta la totalita dei proletari; il nuovo di questo secolo verrà rappresentato dal governo dei lavoratori, in uno stato dove vige la seguente legge non scritta, ma che è l’essenza dell’umanesimo comunista: “da ognuno secondo le proprie capacità ad ognuno secondo i proprii bisogni.”; quindi niente più profitto e niente più la disumana e classista filosofia del merito.

  9. Vernaghi-sez PRC Bergamo

    abbiamo presentato:
    la sciocchezza delle 19,37
    a cura di Stalinista leninista detto “il comunista arcaico/ortodosso”

  10. prima di tutto Berlinguer non era comunista e il compromesso storico e la politica dell’austerità l’ha coniata lui..poi chissa che penserebbe di certi comunisti che a Livorno si sono uniti alle destre e ai fascisti per sostenere il candidato dei 5 stelle..

  11. Vernaghi-sez PRC Bergamo

    Berlinguer è il faro dei comunisti italiani.

    Comunista “al punto giusto”.
    Ma qualche idiota che lo critica si trova sempre…..

  12. Gramsci-Togliatti-BERLINGUER

    • leninista-stalinista

      a berlinguer va il merito della ‘questione morale’ una grande opera. Ma dal punto di vista politico imperdonabile il ‘compromesso storico’, l’eurocomunismo(allontanamento dall’urss e deviazione del socialismo) e la convivenza con la nato.

      • Vernaghi-sez PRC Bergamo

        abbiamo presentato:
        la sciocchezza delle 19,37
        a cura di Stalinista leninista detto “il comunista arcaico/ortodosso”

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