Acerbo (Rifondazione-UP): consumo di suolo, necessaria una legge che imponga stop immediato

Acerbo (Rifondazione-UP): consumo di suolo, necessaria una legge che imponga stop immediato

Nella Giornata Mondiale del Suolo va denunciata l’irresponsabile cementificazione del nostro territorio. Il consumo di suolo nel nostro paese è in continuo aumento. I dati ISPRA ci dicono che in Italia si cementificano 2 metri quadrati al secondo, 19 ettari al giorno e 70 chilometri quadrati in un anno.
Di questa enorme devastazione dei nostri suoli agricoli, delle aree verdi e del paesaggio portano la responsabilità sia i partiti della destra che i centristi e il PD.
In Italia c’è il partito unico del cemento e della speculazione edilizia. Non è solo una questione di abusivismo perchè il grosso del consumo di suolo è regolarmente autorizzato dai comuni sulla base delle normative regionali e nazionali. Ridicolo che il nuovo governo oggi si vanti di un fondo di 10 milioni di euro per il contrasto al consumo di suolo quando il complesso delle politiche va in direzione opposta.
L’Italia non ha mai avuto una riforma urbanistica che, come in Germania o Francia, elimini la speculazione sui terreni. Anzi è andata avanti una deregulation a livello regionale e nazionale che incentiva il consumo di suolo.
E’ indispensabile l’approvazione di una legge che ponga fine al consumo di suolo che preveda che divengano inedificabili tutti i terreni al di fuori delle aree già urbanizzate, come proponiamo da anni insieme ai migliori urbanisti di questo sfortunato paese. Ricordo che dal 2013 è stata elaborata una proposta di legge per la salvaguardia del territorio non urbanizzato da autorevoli urbanisti tra cui lo scomparso Edoardo Salzano, Vezio De Lucia, Paolo Berdini.
Sarebbe il caso di riproporla come legge di iniziativa popolare per togliere ogni alibi a governo e parlamento.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, coordinamento di Unione Popolare


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