Emmanuel era un uomo.

Emmanuel era un uomo.

Presi dalla frenesia degli eventi non avevamo ricordato un fatto gravissimo di razzismo. L’omicidio, avvenuto a Fermo, di un uomo colpevole di essere nigeriano e di aver difeso la propria compagna. Ringraziamo di cuore il giovane compagno neo iscritto al nostro partito che non dimentica.

Marco Cipriano

Il 5 luglio siamo scesi in piazza in ricordo di Emmanuel.
Emmanuel era un uomo, un uomo normalissimo, ucciso non solo da un pugno ma dall’odio che l’Italia da sempre riserva a chi emigra sulle sponde del “bel paese”. Quest’odio è un fenomeno che di anno in anno va sempre ad ampliarsi diventando minaccia per chi arriva in  Italia con una speranza, questo sentimento che da sempre intossica il nostro paese è sfruttato da tutta la classe politica, dal “pd” fino ad arrivare a “fratelli d’Italia”.
Purtroppo proprio Emmanuel, ucciso senza pietà davanti  alla moglie (insultata più volte) ora viene usato come oggetto da politicizzare, ora tutti si sono scordati che era sopratutto un uomo. Emmanuel non perse la vita solo dopo il pugno, egli è stato ucciso anche dagli insulti razzisti dell’aggressore, ancora oggi la figura di Emmanuel viene uccisa ogni volta quando dalle bocche di alcuni soggetti creano commenti orripilanti ( se l’è cercata; Amedeo non voleva ucciderlo ecc…).
Ma chi di più ora uccide la figura del giovane nigeriano è il partito democratico che ha avuto pure il coraggio di presentarsi in piazza, esattamente, proprio il partito democratico che cinque anni fa con  il governo italiano di Gentiloni ratificava il “Memorandum of understanding”, con il governo libico. Obiettivo dichiarato, fermare con ogni mezzo migranti e richiedenti asilo che scappavano verso l’Europa. Con questo accordo il nostro paese ha versato più di 780 milioni di euro, la maggior parte di questi soldi sono finiti nelle mani dei “macellai del mediterraneo” ossia coloro che stabiliscono il prezzo di chi può partire verso l’Italia intraprendendo un viaggio dove è più facile morire che sopravvivere. Chi fortunatamente riesce a raggiungere le coste italiane viene segregato in un centro di detenzione dove violenze e abusi sono all’ordine del giorno. Questo accordo schifoso è stato rinnovato fino al  2023 con una debolissima opposizione parlamentare, gli stessi rappresentanti del pd non si sono schierati contro al rinnovo.
Quindi  appare chiaro come la figura di un uomo venga politicizzata da coloro che in primis vogliono la morte di altri uomini e donne che intraprendono lo stesso percorso, in questi casi noi riteniamo giusto far notare queste cose e riteniamo altrettanto giusto l’opposizione a questi soggetti.


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