Rifondazione Comunista: fallita intimidazione a Baobab, ora cancellare le leggi xenofobe

Rifondazione Comunista: fallita intimidazione a Baobab, ora cancellare le leggi xenofobe

“Il fatto non sussiste” con questa motivazione il Gup del Tribunale di Roma ha assolto poche ore fa Andrea Costa, Presidente di “Baobab Experience”, la nostra compagna Sara Zuffardi e un’altra attivista, per l’accusa di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Nell’apprendere la notizia, le/gli antirazzisti presenti davanti al tribunale, sono esplosi in un lungo, caldo e commosso abbraccio. I 3 erano imputati per aver aiutato 9 richiedenti asilo a raggiungere da Roma la città di Ventimiglia. Una indagine inconsistente dettata dalla sola ragione di intimidire chi pratica concretamente la solidarietà. Come partito, oltre ad essere orgogliosi di avere fra le nostre file la compagna Sara, abbiamo sempre considerato le leggi che oggi governano le migrazioni in Italia e in Europa, criminali e responsabili di stragi, torture, sofferenze e violenze inaudite. Siamo lieti che il tribunale di Roma abbia riconosciuto l’innocenza dei solidali. Ora sta alla politica fare in modo che simili indagini non vengano neanche più aperte e che si operi per costruire un continente che non sia più fortezza. I reati di cui i 3 erano accusati risalgono al periodo in cui ad incidere sulle politiche securitarie nel Paese era il Pd di Marco Minniti. In un processo chiaramente politico, sono politiche di questo tipo ad essere sconfessate. Bisogna cancellare le leggi xenofobe.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Stefano Galieni, responsabile immigrazione, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea


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