
Rifondazione: Razzismo UE figlio della Nato
Pubblicato il 4 mar 2022
Dopo una lunga riunione, ieri, i ministri dell’Interno UE hanno raggiunto una intesa sui profughi ucraini. Via libera alla loro fuga, potranno arrivare nei paesi UE senza bisogno di chiedere asilo e avranno diritto ad una lunga protezione temporanea. Bene, verrebbe da dire. Peccato che tale diritto non si estenda agli immigrati in Ucraina, 5 mln, che potrebbero anche non riuscire ad attraversare i paesi governati da razzisti come Polonia e Ungheria. Per la loro sorte decideranno i singoli Stati in base alle normative nazionali. Del resto tale diritto non vale per i profughi al confine bielorusso in Polonia, per quelli siriani e non solo sulla rotta balcanica, per quelli del Mediterraneo. Questi sono di serie B e da respingere. L’Europa che si realizzerà con questa guerra sarà più bianca e “ariana”? Dopo la guerra in Kosovo, viene applicata per favorire l’ingresso la direttiva 55/2001, finora negata, che permette a chi fugge di aver diritto ad un’accoglienza degna. Ma se vale solo per i bianchi come si fa a paragonare Putin a Hitler senza guardarsi allo specchio?
Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Stefano Galieni, responsabile immigrazione; Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
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