CENTOMILA FAMIGLIE RISCHIANO DI FINIRE IN MEZZO A UNA STRADA: DAL GOVERNO NESSUN SOSTEGNO

CENTOMILA FAMIGLIE RISCHIANO DI FINIRE IN MEZZO A UNA STRADA: DAL GOVERNO NESSUN SOSTEGNO

Da “io resto a casa” a “ti butto fuori di casa”. Questa è la sintesi di come il governo Draghi sta gestendo l’emergenza sociale nata da quella sanitaria.
Come denuncia oggi l’Unione Inquilini apprendiamo che sono circa centomila le famiglie che rischiano di perdere la casa in questi giorni per morosità: del resto niente è stato fatto dal giugno scorso, quando la Corte Costituzionale raccomandava al legislatore di adottare misure idonee e proporzionate per bilanciare i diritti dei proprietari di casa con quelli degli inquilini ad avere un tetto sulla testa anche in una fase di emergenza pandemica. Chiediamo che nell’immediato il governo dia mandato alle prefetture di graduare l’uso della forza pubblica per l’esecuzione degli sfratti, in modo che senza esclusioni sia garantito il diritto per ciascuna famiglia al passaggio da casa a casa; a livello di programmazione occorre che le poche risorse previste dal PNNR in tema di diritto alla casa vengano immediatamente sbloccate e impiegate nella ricostituzione di un patrimonio abitativo pubblico velocemente assegnabile, evitando che in ultima istanza essi rientrino come contributi pubblici nelle tasche della speculazione immobiliare.
Denunciamo che nella manovra è stata inserita la possibilità di detrazione per i giovani delle spese per l’affitto con contratto a libero mercato invece di incentivare il canale agevolato. In questa maniera antisociale verranno spesi 200 milioni di euro.
In assenza di risposte da una maggioranza governativa che per l’ennesima volta dimostra di stare dalla parte dei super-ricchi e dei benestanti contro i poveri, Rifondazione Comunista sarà cercherà di essere a fianco di ogni famiglia sfrattata, di ogni lavoratrice e lavoratore, precario, disoccupato e pensionato per cui questa pandemia non ha significato solo perdere il diritto alla salute e al lavoro, ma anche quello alla casa.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Nicolò Martinelli, responsabile politiche sociali del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea


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