ACERBO (PRC-SE): SU GAS CINGOLANI IMBROGLIA. GOVERNO BLOCCHI AUMENTO BOLLETTE

ACERBO (PRC-SE): SU GAS CINGOLANI IMBROGLIA. GOVERNO BLOCCHI AUMENTO BOLLETTE

Il ministro della finzione ecologica Cingolani imbroglia per rilanciare progetti della lobby del gas.

Non è vero che aumentando la produzione in Italia diminuiranno le bollette. A beneficiare di nuove estrazioni sarebbero solo le società petrolifere e del gas.

Il ministro dovrebbe sapere che sciagurate leggi italiane prevedono che dopo aver pagato una bassissima royalty al momento dell’estrazione, il gas diventi di esclusiva proprietà delle aziende che ce lo rivendono a prezzo del mercato internazionale.
L’Italia non ha gli immensi giacimenti della Russia e l’aumento delle estrazioni non avrebbe alcuna incidenza sui prezzi internazionali.

Il problema dell’esplosione delle bollette nasce dal fatto che negli anni ’90 l’Italia e l’Unione Europea hanno deciso di liberalizzare il mercato energetico e di eliminare i poteri regolativi degli stati.

L’ aumento delle bollette è uno dei tanti fallimenti delle controriforme neoliberiste volute dal centrosinistra e dal centrodestra a cui solo noi di Rifondazione Comunista ci opponemmo.

Il governo blocchi l’aumento delle bollette con una legge come quella che ha fatto il nostro compagno ministro comunista Alberto Garzon in Spagna facendo pagare alle società energetiche le fluttuazioni del mercato.

Il ministro dovrebbe impegnarsi nella riduzione delle emissioni climalteranti invece di raccontar balle.
Ma Beppe Grillo ha chiesto scusa per averci rifilato questo ministro?

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea


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