Rifondazione: da Genova armi per la guerra in Yemen

Rifondazione: da Genova armi per la guerra in Yemen

Non è solo Renzi a fare affari con l’Arabia Saudita

Dal porto di Genova è salpata ieri alle ore 12.18 la nave saudita Bahri Abha, con a bordo una decina di carri armati, elicotteri ed esplosivi.

La nave proveniva dagli USA ed è diretta al porto di Alessandria d’Egitto. La destinazione finale del carico è l’Arabia Saudita, che utilizzerà quelle armi nella sua guerra in Yemen, da tempo scenario di una catastrofe umanitaria, purtroppo estranea ai riflettori dei media.

Mentre l’Occidente continua a essere complice di uno Stato che è estraneo a qualsiasi forma di democrazia ed in conclamata belligeranza, sono i compagni portuali genovesi del CALP – fedeli alle tradizioni pacifiste e internazionaliste del movimento operaio – che hanno protestato e stanno protestando contro il traffico di armi destinate in zone di guerra. Paradossalmente, questo ha fatto sì che siano diventati oggetto di indagini della Procura, per il solo, unico intento di difendere la nostra legalità costituzionale.

L’Italia interdica l’uso dei nostri porti a queste navi.
Basta con la complicità con gli assassini sauditi.

Maurizio Acerbo – Segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Giovanni Ferretti – Segretario Federazione genovese del PRC-SE





 

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