Ciao Stefano Zuccherini, compagno importante e generoso

Ciao Stefano Zuccherini, compagno importante e generoso

DSCN5037_JPGStamattina ci è arrivata inaspettata la terribile notizia della morte del nostro compagno Stefano Zuccherini.  Un malore cardiaco stanotte lo ha colpito inesorabilmente. Pochi giorni fa aveva partecipato a una riunione della federazione di Perugia. Superando la sua idiosincrasia per la comunicazione via web si era deciso ad attrezzarsi per poter ritornare attivo in questi tempi di pandemia. Purtroppo il suo cuore già affaticato da vicende familiari dolorose non gli ha consentito di continuare l’impegno a cui ha dedicato la sua vita. Stefano era un militante e un dirigente del movimento operaio, un comunista di vecchia vendemmia formatosi nel Partito Comunista Italiano e nella Cgil di una regione un tempo rossa come l’Umbria di cui poteva narrare ogni aspetto della storia sociale e politica. Era un compagno che non le mandava a dire, un comunista abituato a esprimere le proprie opinioni con sincerità e senza diplomazia. Credeva nel pluralismo e nel confronto come valori essenziali per la rifondazione comunista e della sinistra. Se tu pensi di rifondare – disse in un congresso – devi anche pensare alla parzialità del tuo pensiero. Lo caratterizzavano tanto l’orgoglio comunista e operaio quanto l’apertura e lo spirito unitario propri della cultura politica e della tradizione che gli erano care. Lo assillava l’assenza oggi di una adeguata e forte rappresentanza politica della classe lavoratrice che lascia il conflitto sociale e la classe deboli e frantumati. Il problema della ricostruzione di un soggetto politico di classe era per lui fondamentale come l’ancoraggio e lo studio della realtà concreta. Dopo un lungo percorso nella Fiom-Cgil di cui era stati anche segretario regionale dell’Umbria aveva dedicato il suo impegno militante al partito divenendo segretario  regionale di Rifondazione. Nel 1999 entrò nella segreteria nazionale. Ha ricoperto le cariche di consigliere regionale e poi nel 2006 di senatore. Era componente del nostro Comitato Politico Nazionale di cui fu anche presidente. In questi anni difficili per il nostro partito si è sempre messo a disposizione, anche accettando di fare il commissario del partito nelle Marche, e non facendo mai mancare il suo contributo critico. La scomparsa di Stefano priva il nostro partito di un compagno di grande esperienza, cultura e umanità.

La Segreteria Nazionale del PRC-S.E.

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