Rifondazione: l’Europa continua ad uccidere in Libia come nei Balcani

Rifondazione: l’Europa continua ad uccidere in Libia come nei Balcani

La fortezza Europa non si smentisce. Anche i bambini muoiono fra la neve in Bosnia dopo respingimenti illegali per cui anche il Viminale è incriminato. Le famiglie rispedite in Slovenia poi in Croazia e poi in Bosnia sono state finalmente considerate vittime di abusi. Ma contemporaneamente si torna a scoprire – perché non c’è mai stata interruzione – che anche sulle coste libiche, rese deserte dalle scellerate politiche UE e dell’ex ministro Minniti, si muore come è accaduto l’altro ieri a 43 persone o si rischia di non trovare soccorso, come sta accadendo in queste ore a 145 uomini, donne e bambini, stipati su un gommone. La notizia lanciata da alarm phone e ripresa da Mediterranea è di quelle per cui vergognarsi. Ci sono navi militari italiane nella zona, una delle quali di stanza nel porto di Tripoli ma nessuno va a soccorrere le persone. Si attende forse l’intervento delle motovedette libiche, regalate dall’Italia, per riportare i fuggitivi nei lager in balia di ulteriori soprusi.
Ad est come a sud, si uccide ogni sogno europeo, a sopprimerlo non i soliti xenofobi ma chi si spaccia per progressista e solidale

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Stefano Galieni, responsabile immigrazione PRC.S.E.

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