Acerbo (Prc-Se): servono alberi ma continua cementificazione

Acerbo (Prc-Se): servono alberi ma continua cementificazione

Nella Giornata nazionale degli alberi facciamo presente che nel nostro paese si continua a cementificare suolo in maniera irresponsabile a causa delle politiche irresponsabili portate avanti a livello nazionale, regionale e locale. Oggi tutti gli esperti ci ricordano quanto sia fondamentale piantare alberi su larga scala per salvare il pianeta dalla catastrofe climatica e i nostri polmoni da un inquinamento dell’aria che produce ogni anno decine di migliaia di morti.

Gli stessi 500 milioni di euro stanziati nel Recovery Fund diventano puro marketing se nel frattempo non la si smette con la deregulation urbanistica che va avanti da decenni e non si approva una legge per lo stop al consumo di suolo. L’Italia è ormai ricoperta da quella che Antonio Cederna definiva una “repellente crosta di asfalto e cemento”.

Invece degli alberi nel nostro paese ci danno cemento. Nel 2019 abbiamo consumato 57 milioni di metri quadrati di suolo, al ritmo di 2 metri quadrati al secondo.

Il parlamento approvi subito una legge per lo stop al consumo di suolo.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

SENTENZA DELLA CORTE
(Grande Sezione) 10 novembre 2020. «Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Direttiva 2008/50/CE – Qualità dell’aria ambiente – Articolo 13, paragrafo 1, e allegato XI – Superamento sistematico e continuato dei valori limite applicabili alle microparticelle (PM10) in determinate zone e agglomerati italiani





 

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