Patta-Fraleone (Prc-Se): Conte non alimenti guerra tra lavoratori, faccia patrimoniale

Patta-Fraleone (Prc-Se): Conte non alimenti guerra tra lavoratori, faccia patrimoniale

Mercoledì 9 dicembre sciopero generale dei lavoratori e lavoratrici dei settori pubblici indetto da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa contro la scelta del governo di non inserire nella legge di bilancio le risorse necessarie per un serio piano occupazionale, la stabilizzazione dei precari e il finanziamento dei contratti nazionali di sanità pubblica, funzioni locali e centrali.

Di fronte al bisogno di più pubblico emerso nella pandemia – in un paese con un numero di dipendenti pubblici e stipendi tra i più bassi d’Europa, con professionalità svilite e svalorizzate – la chiusura del governo è inaccettabile.

Come è assurdo che invece di potenziare stabilmente il pubblico perché ciò che è accaduto non si ripeta si continui, come risulta dalla finanziaria, ad assumere lavoratrici e lavoratori precari con contratti a sei mesi: forza lavoro usa e getta!

Chiaramente il credo neoliberista di cui sono impregnati i partiti al governo è così radicato da non vedere nemmeno il fallimento della religione che predicava il primato del dio mercato rispetto al pubblico.

Sosteniamo con forza la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della funzione pubblica, ma crediamo che per sconfiggere resistenze così radicate sia necessario allargare lo schieramento della lotta a partire dal coinvolgimento della scuola il cui contratto sta per arrivare alla conclusione del periodo di vigenza.

È inaccettabile che il Presidente del Consiglio Conte contrapponga a legittime rivendicazioni del lavoro pubblico la situazione delle partite IVA. Non sono i lavoratori pubblici ad aver lasciato partite Iva senza sostegno neanche per la quarantena.

Il governo non alimenti la guerra tra “poveri”. Abbia il coraggio di far pagare la parte più ricca del paese con una tassa patrimoniale a partire da 1 milione di euro e aumenti tassazione su redditi più alti.

Per affrontare la crisi bisogna avere il coraggio di fare politiche redistributive. Le classi lavoratrici da troppi anni stanno pagando il costo della crisi.

Antonello Patta, responsabile lavoro
Loredana Fraleone, responsabile scuola
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea





 

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