Acerbo (Prc-Se): ragionare su Napoli, quando si chiude ci vuole reddito per tutt*

Acerbo (Prc-Se): ragionare su Napoli, quando si chiude ci vuole reddito per tutt*

La protesta nelle strade di Napoli deve far riflettere gli apprendisti stregoni a partire dallo showman De Luca fino a governo e Confindustria. Troppo facile cavarsela dicendo che in piazza c’erano la camorra e i fascisti. Se si regala a malavita e estrema destra la rappresentanza del malcontento che cresce nel paese e si nega il dramma sociale non si fa che peggiorare la situazione. La protesta no mask e contro le restrizioni trova ascolto popolare anche a causa dell’assenza di provvedimenti sociali. Se sono necessarie misure drastiche per fermare il contagio è fondamentale garantire nel frattempo reddito per tutte e tutti. Non si possono sussidiare le grandi imprese parassitarie e lasciare in mezzo a una strada le classi popolari o il lavoro autonomo. Non servono le prediche, servono i fatti. E un ceto politico che per venti anni ha tagliato sanità e diritti, che non è stato capace di organizzare tracciamento, tamponi, sanità territoriale e posti letto non ha il diritto di fare prediche. Occorrono subito misure per affrontare l’emergenza sociale senza lasciare nessuno indietro. E se dite che non ci sono soldi il governo faccia la patrimoniale sulle grandi ricchezze. Bisogna fermare il contagio garantendo protezione sociale ai settori colpiti dalle chiusure e dalla pandemia.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea





 

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