Americani d’Italia

Americani d’Italia

Finalmente è arrivato il grande momento della politica americana. Momento particolarmente atteso anche dal nostro Partito Americano,(Prodi, Veltroni, Cacciari, l’Ulivo Mondiale per intenderci) la cosa che più mi ha colpito è la Cultura Politica dei Pretendenti a governare la Superpotenza degli Stati Uniti: anche il più scalcinato segretario di sezione del PCI di fronte a questi due inverosimili soggetti avrebbe fatto la figura di Aristotele.Tralasciando Trump, noto biscazziere e bancarottiere, come può il Partito (?) democratico Americano contrapporre a Trump una figura così sbiadita, insignificante, per non dire altro, come quella di Biden. Sono le primarie, bellezza, verrebbe da dire. Dopo aver bloccato con ogni mezzo la figura dì Sanders, la Consorteria dei Clinton, degli Obama, in combinata con l’industria della Comunicazione alla sfrenata ricerca di qualcosa con cui allestire lo spettacolo delle elezioni, e‘ ricorsa al re Travicello. Consorteria e Comunicazione, appunto, i due ingredienti del Partito. Ma anche il nostro Partito Americano non sta con le mani in mano.
Ieri sera Veltroni, il cittadino Veltroni come sempre si autopresenta (ma perché quando si vuol dare la parola ai cittadini, La Comunicazione offre il palco sempre al solito gruppo che presidia in pianta stabile ogni trasmissione televisiva) ha offerto il suo pensiero preoccupato e dolente agli italiani contro il ritorno del Proporzionale…Perché i Partiti non ci sono più – recita Veltroni – e il proporzionale senza Partiti genera solo instabilità e salti nel buio.
E se invece fosse stata proprio la cancellazione del Proporzionale ad aver affossato definitivamente il Partito Politico, affidando a tutte le gabole elettorali la fatica di sciogliere i nodi di linea politica che una Organizzazione Politica – quale è un Partito di Popolo – è chiamato ad Affrontare?
Il modello americano – primarie, elettori al posto degli iscritti, segretario eletti anche dai passanti, immancabile festa della democrazia ecc. – di cui gli americani di Italia, hanno contrabbandato le virtù – (aver affidato un Partito Organizzato nelle mani di Veltroni è come aver affidato una impresa pur sofferente alle sapienti cure dell’ufficiale liquidatore) ci consegna una Sinistra della Ztl, senza operai, senza un suo ubi consistam. Senza militanza perché senza visione. Una Sinistra senza cultura, senza Struttura, senza militanza. Il Proporzionale può riaprire la Via alla politica Organizzata e rimettere il Partito nelle mani degli iscritti.
A ricostruire una identità Politica, sola motivazione della partecipazione politica.

Luigi Agostini*

*Autore di Neosocialismo, Ediesse


 

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