Parliamoci chiaro: quello di Trump e’ un bunker cerebrale fascista

Parliamoci chiaro: quello di Trump e’ un bunker cerebrale fascista

di Lucio Manisco -

Rivela il segreto di un’arma letale che terrorizzerà Cina e Russia : un vaccino contro il corona virus entro 50 giorni alla vigilia delle elezioni, ignora i cambiamenti climatici, il buio a mezzogiorno di San Francisco, di fronte ad una catastrofe economica che incombe sugli Stati Uniti, sull’ Europa e sul pianeta inventa la sua realizzazione del sogno americano, il rigoglioso benessere dei 329 milioni della repubblica stellata , 31 miliioni di disoccupati e livelli di povertà alle stelle.

Cammina come un fascista, starnazza come un fascista, mente come un fascista della Repubblica di Salò: è Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d’America.
C’è un giornalista italiano che benevolmente definisce anomala questa presidenza e chi invece negli USA e sui media (il Washington Post, la “op-ed” del New York Times, Counter Punch ealtri quotidiani) esagera alludendo alle analogie più o meno indirette con il personaggio con baffetto che da un sotterraneo di Berlino nel 1945 minacciava i paesi dell’alleanza occidentale con l’impiego di inesistenti e terribili armi segrete ben più letali della V-2.
E’ anche vero che il Donald nell’intervista concessa a Bob Wooward ha svelato di possedere una nuova arma da Giudizio Universale che terrorizzerà i dirigenti della Repubblica Popolare Cinese e della Federazione Russa.

Ma c’è un limite a tutto: D. J. Trump non è un nuovo Adolf Hitler, non ha allestito campi di concentramento e forni crematori e si è limitato tad usare filo spinato, gabbie e altri trattamenti barbari contro gli immigrati clandestini.

E’ razzista, ipernazionalista, suprematista bianco, guarda con grande simpatia all’ultradestra europea e definisce terroristi e comunisti i membri del movimento antifa che si uniscono alla protesta ” Black Lives Matter”. Non per niente antifa vuol dire antifascista, ha promosso e gli aderenti di un presunto gruppo rivoluzionario armato di estrema destra che porta il nome enigmatico di Qanon.

E’ una baggianata che imperversa su Internet, ma che il Trump ha elogiato come “patrioti dediti alla difesa dei “valori americani”, anche se lo FBI ha opinato che potrebbe costituire una minaccia per la repubblica stellata.
Secondo alcune fake news dei “socials” si tratterebbe di una setta satanica che beve sangue e vuole imporre sugli Stati Uniti e sul mondo intero la pedofilia ma il Presidente non menziona questa fantasiosa e macabra balla e si inventa una loro presenza – vestiti in tute nere sugli aerei che partono o arrivano a Washington.

Il Donald non ha bisogno di questi fantomatici squadroni della morte. Dispone di una polizia militarizzata che negli ultimi mesi ha ammazzato più di 800 civili, dimostranti neri e anche deliquenti bianchi, di migliaia di “feds” in tenuta di guerra e non antisommossa, di milizie civili armate fino ai denti, ( la MVSN dell’infausto ventennio?) e non ha esitato a impiegare, malgrado il dissenso dei gerarchi del Pentagono, reparti delle forze armate nella repressione delle quotidiane manifestazioni di protesta in tutte le città americane.

Basta tutto questo per apporre l’etichetta fascista sul capo dell’esecutivo della più grande potenza militare del mondo, un capo che secondo il New York Times ha mentito al suo popolo 11.000 volte?
Non bastano le analogie, con un altro prototipo, quello degli otto miliioni di baionette e le suole di cartone degli scarponi, la difesa della razza, Biserta, pistola puntata, Nizza e Savoia e via dicendo?

No, non bastano. Donald Trump riconosce l’estrema gravità della pandemia nell’intervista di Bob Woodworard e poi in pubblico ne minimizza l’importanza e non prende alcuna misura per contenerla provocando così 195.000 morti, previsti altri 200.000 decessi entro gennaio (quasi il doppio dei caduti americani nel secondo conflitto mondiale ). E due giorni fa ha mentito di nuovo alla nazione affermando di aver preso tutte le misure possibili per circoscrivere le perdite umane che altrimenti sarebbero salite a milioni e milioni di vittime.

Nega l’esitenza di tutti i sintomi della più grave crisi economica della storia, nega l’esplosione dei cambiamenti climatici che hanno messo a fuoco la California, l’Oregon e lo stato di Washington, (a Sacramento ha parlato di “disadempienze” della guardia forestale).
Non vive nel bunker di Hitler, ma in un bunker cerebrale, autoreferenziale e fascista che rischia di portare a nefaste conseguenze il 4 Novembre quando, secondo il New York Times, proclamerà la sua vittoria nelle presidenziali prima ancora degli exit polls e del conteggio dei primi voti.

Nel caso di una probabile sconfitta potrebbe disconoscerne la validità attribuendola a frodi elettorali di Biden.
Scatenerà le sue milizie nella distruzione delle urne?
Avremo la seconda guerra civile nella storia degli Stati Uniti?

t1


 

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