Rifondazione Comunista: No alla proroga dello stato di emergenza, si dia centralità al parlamento

Rifondazione Comunista: No alla proroga dello stato di emergenza, si dia centralità al parlamento

La richiesta avanzata dal presidente del Consiglio dei Ministri di perpetuare lo stato di emergenza appare totalmente ingiustificata e contraria ai principi di uno Stato costituzionale.

Se, infatti, potevano trovare una motivazione le limitazioni al diritto di circolazione e di riunione (art. 16 e 17 Cost.) all’inizio della pandemia che ha colto tutti impreparati, lo stato di emergenza preventivo è del tutto immotivato oggi. Persino il giudice costituzionale prof. Amato, oggi intervistato dal quotidiano degli avvocati “Il Dubbio”, ricorda che, nel caso tragico di recrudescenza da Covid-19, i poteri del Ministro della Sanità sarebbero sufficienti per interventi tempestivi. Di più, in caso di necessità e urgenza, il Governo potrebbe ricorrere, come fa troppo spesso, a decreti legge offrendo al Parlamento repubblicano qualche forma di controllo.

L’alternativa è l’utilizzo dell’articolo 5 del codice della protezione civile che dà tutto il potere al Presidente del Consiglio, trasformando Conte, da re Travicello in balia di tutti i poteri forti, dalla BCE a Confindustria, a Capo assoluto del Governo che decide e comunica in diretta Social! No, i comunisti non ci stanno: si dia centralità al Parlamento e agli organi collegiali se si vuole evitare di gestire il malessere sociale come emergenza di ordine pubblico.

Giovanni Russo Spena, Resp area democrazia, diritti, istituzioni PRC-S.E.
Gianluca Schiavon, Resp. Giustizia PRC-S.E.

semergenza


 

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