PRC-SE: con la resistenza palestinese, contro l’annessione dei territori occupati

PRC-SE: con la resistenza palestinese, contro l’annessione dei territori occupati

Lo scorso 6 Maggio, il governo israeliano ha approvato un piano per la costruzione di 7 mila nuove unità abitative nell’insediamento di Efrat, nella zona meridionale della Cisgiordania. Si tratta di una ulteriore espansione di uno dei più grandi blocchi coloniali di Israele nel territorio della Palestina occupata, quello di Gush Etzion con una popolazione di oltre 70 mila coloni.
Gli insediamenti e l’espansionismo coloniale sono una flagrante violazione del diritto internazionale: in particolare, della Risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza del 23 Dicembre 2017, che ha imposto una sospensione immediata di tutte le illegali attività coloniali in Cisgiordania e a Gerusalemme. Israele continua quindi, impunemente, a violare le risoluzioni delle Nazioni Unite, calpestando diritti, libertà e auto-determinazione del popolo palestinese.
Non meno preoccupante è il quadro politico nella cui cornice l’occupazione israeliana si sta radicalizzando. In Aprile è stato raggiunto un accordo per formare il governo tra il nuovo partito dell’ex capo di stato maggiore, Benny Gantz e il Likud, del primo ministro uscente, Benjamin Netanyahu. Quest’ultimo, nonostante le pesanti incriminazioni a suo carico, rivestirà ancora la carica di premier, in un nuovo governo di “emergenza nazionale”, fortemente nazionalista e di destra.
L’accordo di governo prevede che Netanyahu proponga al Parlamento l’annessione di ampie parti della Cisgiordania, come previsto dall’assurdo e criminale “Piano del secolo” di Trump. Una truffa respinta dai palestinesi e dalle diplomazie di mezzo mondo, radicalmente contro il diritto internazionale, che addirittura prevede che Israele potrà annettere più del 30% della Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est.
Il “Piano” ha l’obiettivo di eliminare persino la possibilità per i Palestinesi di dare corpo ad un loro Stato. Prevede infatti niente di più che l’istituzione di un mini pseudo-Stato, senza autonomia sostanziale, senza continuità territoriale, senza controllo dei propri confini e completamente dipendente dalla potenza occupante, costituito da un arcipelago di micro-bantustan collegati da ponti e tunnel, rendendo la città di Gerusalemme capitale indivisa di Israele e perfino la Valle del Giordano sotto completo controllo israeliano.
Un’ennesima espropriazione, un’ennesima violazione, un ennesimo abuso, mentre nelle prossime ore sarà a Gerusalemme Mike Pompeo, segretario di stato USA, a dar man forte alla «truffa del secolo» del piano Trump.

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea fa appello ai sinceri democratici ed ai movimenti di solidarietà internazionale a condannare il «Piano Trump» e tutte le iniziative di colonizzazione e di ulteriore occupazione della terra palestinese.
Il PRC-SE si unisce alle Comunità Palestinesi in Italia, esprimendo sostegno alla lotta di resistenza, per la fine immediata dell’occupazione, per la libertà e i diritti del popolo palestinese, per la creazione di uno Stato di Palestina, libero, indipendente, sovrano.

Partito della Rifondazione Comunista –Sinistra Europea
Roma 12-5-2020

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