Medici di base – Un presidio da potenziare perché nessuno a casa sia lasciato solo

Medici di base – Un presidio da potenziare perché nessuno a casa sia lasciato solo

 

Accanto alla nota emergenza relativa alla carenza di strutture e strumenti per la terapia intensiva ce n’è un’altra di cui si discute poco, ma che, anche per il gran numero delle persone coinvolte, rischia di diventare socialmente rovinosa: quella delle persone a casa perché malate o addirittura positive, spesso anziane con altre patologie, un problema difficile anche per i familiari.

Per il sostegno a queste persone è vitale il sostegno dei medici di base, una rete preziosissima che molte nazioni ci invidiano, ma che è lasciata totalmente a sé stessa senza protocolli d’intervento e dispositivi di protezione individuale.

La diffida della FIMMG nei confronti della Regione Lombardia e del ministero della salute nasce proprio dal fatto che molti medici sono stati contagiati, in quarantena, lasciando migliaia di loro pazienti in solitudine in un momento così difficile.

Chiedono giustamente l’immediata fornitura di kit di protezione e protocolli predefiniti pena la sospensione del servizio.

Chiediamo con forza che le loro richieste siano ascoltate, siano fornite tutte le dotazioni necessarie e in numeri adeguati, si sostituiscano i medici malati e si definiscano protocolli d’intervento che consentano loro di:

1)assegnare al paziente che ha dichiarato sintomi attribuibili a un possibile contagio una terapia in base alla storia clinica dello stesso; tenere sotto controllo l’evoluzione dei sintomi prescrivendo anche le modalità di distanziamento sociale dai familiari; alla bisogna effettuare visite a domicilio.

2) dematerializzare le ricette con codice dato al cliente e ricetta inviata online direttamente in farmacia per evitare spostamenti di familiari e la prossimità di persone negli ambulatori

3)cogliere tempestivamente il momento più delicato quando la gravità dei sintomi richiede la decisione di ospedalizzare il paziente. Nel qual caso la decisione del medico deve prevalere su tutto. I posti necessari vanno approntati con tutti i mezzi disponibili!

E’ questo il terzo fronte su cui con provvedimenti urgenti si può affrontare e vincere il Covid 19, quello della rete capillare medici del territorio, i migliori conoscitori della storia clinica dei pazienti, gli unici in grado di garantire agli uomini e alle donne in ansia e preoccupati perché a casa con sintomi sospetti un supporto che può essere risolutivo, e non solo a livello sanitario!

Il Governo e la Giunta Lombarda devono al più presto mettere in grado il presidio sanitario territoriale di svolgere pienamente la sua funzione.

Antonello Patta  Segretario Lombardia PRC -SE

Giovanna Capelli Responsabile Regionale Sanità PRC-SE

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