Grazie Lula!

Grazie Lula!

Una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea (PRC-SE), guidata dal segretario nazionale Maurizio Acerbo, ha incontrato il compagno Lula nel suo recente viaggio a Roma.
 
Il PRC-SE ringrazia il compagno Lula per il messaggio e la visione che ha portato in Italia nella sua prima visita all’estero dopo l’uscita dal carcere. Ed è doveroso ringraziare papa Francesco per il suo coraggioso invito al Presidente.
Il rapporto che ci lega a Lula è antico, per molte-i compagne-i precedente alla stessa fondazione del nostro partito. Dopo il 1991, il PRC è stato sempre vicino e in strettissimo legame con la sinistra brasiliana nell’opposizione al neoliberismo e nel rifiuto del pensiero unico del mercato.
Non a caso siamo l’unico partito italiano a partecipare da sempre al Foro di Sao Paolo (fondato da Lula e Fidel nel 1991), e tra le forze che a Porto Alegre hanno contribuito alla crescita del movimento altermondialista. 
Per questo siamo stati tra i primi a organizzare iniziative di solidarietà contro il golpe mediatico-giudiziario nei confronti della presidente Dilma, e ci siamo mobilitati per la liberazione di Lula, nella nascita del Comitato Lula Livre  insieme ad attiviste/i della comunità brasiliana in Italia nella battaglia per la democrazia in  Brasile.
Nel corso della sua visita, Lula ha reso omaggio al rapporto che ha sempre avuto con la sinistra e il movimento operaio italiano che furono fondamentali nel sostegno al nuovo sindacalismo in Brasile e poi al Partito dei Lavoratori. La Cgil e i sindacati metalmeccanici, così come il PCI di Berlinguer e formazioni della nuova sinistra come DP furono di fondamentale supporto per la sinistra ed il movimento democratico brasiliano. Anche per questo,  come ha ricordato lo stesso Lula, la tradizione comunista democratica italiana e il pensiero di Gramsci sono molto presenti nella cultura della sinistra brasiliana.
In questa due giorni italiana, Lula ha dato prova dell’enorme carica di energia, passione militante e simpatia che lo ha reso così popolare tra le masse brasiliane e nel mondo intero, e ha offerto una visione lucida sulla vicenda politica brasiliana e lo scenario mondiale.
Nelle parole di Lula, semplici ma potenti, c’è una forte lezione per la sinistra italiana. La sua è una visione di classe e antimperialista che parla delle contraddizioni che lacerano il pianeta.
Si può governare a partire dalla difesa e dall’estensione dei diritti di chi sta in basso, delle lavoratrici e dei lavoratori, dei poveri. Lula rivendica di aver portato fuori dalla povertà  milioni di persone, di aver fatto crescere i salari, di avere aperto le porte delle università ai figli dei lavoratori. Il contrario di quello che è accaduto in Europa negli ultimi 30 anni con la conversione al neoliberismo dei partiti “socialisti”. 
Si possono e si debbono rompere le barriere su cui storicamente si è basata l’oppressione schiavista e sessista nella società brasiliana. 
Si debbono mettere le risorse naturali e i beni comuni al servizio del proprio popolo. Si deve democratizzare l’ordine internazionale, perchè i popoli del sud del mondo non siano più sottomessi al potere del nord del pianeta e il Consiglio di Sicurezza non è più rappresentativo.
Bisogna dire no alle guerre dell’Impero come lui fece quando disse no a Bush sull’Iraq, e non ha mancato di lanciare stoccate anche a Hillary Clinton. Lula ha difeso la sovranità del Venezuela dalla destabilizzazione portata avanti dall’amministrazione Trump e ha ridicolizzato l’autoproclamato presidente Guaidò. 
Quando indica nella scoperta al largo delle coste brasiliane del PRESAL  (la più grande riserva di idrocarburi del mondo)  uno dei moventi del golpe in Brasile,  indica chiaramente negli USA i responsabili del golpe brasiliano che hanno agito dietro le quinte, ed il loro sostegno alle oligarchie dalla mentalità razzista e classista, ereditata dallo schiavismo. 
Confermiamo la nostra solidarietà al compagno Lula, alla coalizione che vede il PT in alleanza con il PcdoB ed altre organizzazioni della sinistra, ai movimenti sociali e sindacali brasiliani e proseguiremo nella lotta comune contro il neoliberismo e il nuovo fascismo di cui Bolsonaro è una delle peggiori incarnazioni . 
Grazie Lula!

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