Taser: Contro Salvini fate come Salvini. Ma LeU non era contro?

Taser: Contro Salvini fate come Salvini. Ma LeU non era contro?

Invece di abrogare decreti sicurezza, JobsAct, legge Fornero o di fermare l’acquisto degli F35 il governo conferma l’adozione della pistola elettronica. Come su immigrazione e accordi con la Libia anche sul taser il governo prosegue sulla scia di Salvini. Tutte le porcherie degli ultimi 30 anni hanno il segno della continuità tra centrodestra e centrosinistra: non a caso la sperimentazione del Taser è partita nel 2018.

Ricordo che vari organismi internazionali intergovernativi e non governativi hanno stigmatizzato l’uso del Taser in quanto potenzialmente mortale e mai realmente sostitutivo delle armi da fuoco. Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura afferma che l’introduzione dei Taser aprirebbe la porta a risposte sproporzionate. Secondo Amnesty International, tra il 2001 e il 2012 più di 500 persone sono morte negli USA dopo essere state colpite dal Taser. La stessa azienda produttrice, la Taser International Incoporated, riconosce un fattore di rischio mortale che sia aggira intorno allo 0,25%. Una persona su 400, tra quelle colpite da Taser, rischia cioè il decesso. Non sarebbe stato più utile investire queste risorse in formazione delle forze di polizia o in strumenti logistici (autovetture, vestiario e altre strumentazioni utili al contrasto della criminalità)?

Tutte le informazioni contenute in questo comunicato sono tratte dall’interrogazione presentata da LeU nel maggio 2018 quando ministro degli interni era Salvini.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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