Mozione: “Solidali con il popolo cileno” preparata dal Coordinamento nazionale della Rete delle Città in Comune

Mozione: “Solidali con il popolo cileno” preparata dal Coordinamento nazionale della Rete delle Città in Comune

Il testo che segue è stato inviato perché venga recepito da amministratrici ed amministratori PRC SE, o elette/i in liste unitarie cui partecipava il PRC-SE

 

 

Oggetto: Proposta di Mozione: “Solidali con il popolo cileno” preparata dal Coordinamento nazionale della Rete delle Città in Comune

 

Care compagne segretarie e cari compagni segretari, care/i compagne/i del CPN, 

care amministratrici ed amministratori,

 

                        in questi giorni siamo tutte e tutti mobilitati contro la  repressione scatenata in Cile dal presidente neoliberista Piñera contro la protesta popolare, partita dai giovani e dagli studenti contro l’abnorme aumento del prezzo della metropolitana, che ha già causato decine di morti, centinaia di feriti e migliaia di   arresti.

 

Dal 18 ottobre le proteste di piazze, pacifiche e popolari, sono state brutalmente represse. Il Presidente Piñera ha utilizzato i militari per pattugliare le strade e decretato il coprifuoco a Santiago de Cile e in altre città e arrivando a dichiarare “siamo in guerra contro un nemico potente e implacabile, disposto a utilizzare una violenza senza limiti”. Il nemico sarebbe la popolazione, con studenti e studentesse anche giovanissimi in prima fila e le immagini di repressione che hanno circolato hanno riportato alla memoria periodi oscuri per il paese.

Riteniamo, pertanto, importante ed urgente riproporre, insieme alle manifestazioni di piazza, una iniziativa di presentazione di mozioni dei Consigli Comunali contro la repressione in Cile, analogamente a quanto fatto, con il successo dell’adesione di oltre 700 adesioni di amministratrici ed amministratori e la presentazione e l’approvazione di centinaia di mozioni, contro l’ intervento turco in Kurdistan.

Vi inviamo, perciò, in allegato un testo di mozione definito dal coordinamento della Rete delle Città in Comune, alla cui stesura abbiamo contribuito, testo che, ovviamente, può essere modificato e/o integrato.

 

Invitiamo, pertanto tutte le/i segretarie/i provinciali e regionali e tutte/i le/ componenti del CPN a favorirne la presentazione in tutti i Comuni, IMPEGNANDOSI ANCHE DOVE NON ABBIAMO UNA RAPPRESENTANZA DIRETTA  IN CONSIGLIO COMUNALE A PRESENTARLO PUBBLICAMENTE ED A CHIEDERE AD ALTRI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI DI FARLO PROPRIO.

Per ogni ulteriore chiarimento, e per informarci dell’andamento di questa importante iniziativa politica, potete scrivere a raffaele.tecce@rifondazione.it o telefonare al 3346603135, a Marco Consolo (americalatina@rifondazione.it ) o a Stefano Galieni (stefano.galieni60@gmail.com)

Buon lavoro a tutte e tutti

 

Raffaele Tecce, Responsabile nazionale Enti Locali PRC-SE

Marco Consolo, Responsabile nazionale dipartimento Esteri PRC-SE

Stefano Galieni, Responsabile nazionale Comunicazione, Pace, Movimenti e Immigrazione PRC-SE

 

 

 

PRESO ATTO che:

• il Cile è uno dei paesi più ricchi della regione latinoamericana, ma anche uno dei paesi più diseguali al mondo, secondo i dati della Banca Mondiale. Nonostante negli ultimi anni vi siano stati dei tentativi di ridurre la povertà, la privatizzazione del sistema sanitario e del sistema scolastico, insieme all’aumento dei costi dei beni e servizi di base hanno contribuito a generare un tasso disuguaglianza tra i più elevati al mondo;

• il 18 ottobre sono iniziate una serie di proteste a Santiago de Cile generate in principio dall’aumento del biglietto della metropolitana, già tra le più care al mondo;

• le proteste di piazze, pacifiche e popolari, sono state brutalmente represse. Il Presidente Piñera ha utilizzato i militari per pattugliare le strade e decretato il coprifuoco a Santiago de Cile e in altre città e arrivando a dichiarare “siamo in guerra contro un nemico potente e implacabile, disposto a utilizzare una violenza senza limiti”. Il nemico sarebbe la popolazione, con studenti e studentesse anche giovanissimi in prima fila e le immagini di repressione che hanno circolato hanno riportato alla memoria periodi oscuri per il paese;

• Le proteste iniziate a causa dell’aumento del biglietto del trasporto pubblico si sono trasformate in una mobilitazione enorme, che è arrivata a portare in piazza più di un milione e mezzo di persone che chiedono una nuova Costituzione (quella in vigore è la stessa dei tempi della dittatura di Pinochet) e un nuovo paese;

DENUNCIATO pertanto che:

le misure adottate dal governo di Sebastian Piñera sono state eccessive e hanno causato morti, feriti e desaparecidos dei quali non si riesce ad avere la cifra esatta;

• le recenti dichiarazioni di rimpasto di governo di Sebastian Piñera non sono sufficienti e non eludono le responsabilità di ciò che è avvenuto per le strade durante le proteste, inclusi casi di violenza sessuale su decine di donne ad opera di militari;

• gli arresti di giovani studenti e studentesse nascondono in realtà la volontà di decapitare un movimento che già in passato aveva mobilitato in difesa di una scuola pubblica;

EVIDENZIATO che non è accettabile che un paese che si definisce democratico possa reprimere in un modo così violento le legittime proteste popolari generate da una eccessiva disuguaglianza;

PRESO ATTO del silenzio assordante della UE su quanto accaduto e accade nel paese

il Consiglio comunale di XXXXXX  esprime forte e ferma condanna per la repressione del governo cileno sulla popolazione disarmata.

Il Consiglio comunale con il presente documento

• esprime al Ministro degli Esteri italiano la richiesta che i fatti accaduti durante le proteste in Cile vengano duramente condannati dal Governo italiano, che chieda anche conto individuando i responsabili fino ai massimi livelli;

• invita il Ministro medesimo a trasmettere il presente atto a tutte le Organizzazioni internazionali di cui si ritiene indispensabile l’immediato coinvolgimento, quali le Nazioni Unite, il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea;

• esprime alla popolazione cilena tutta la personale vicinanza dei membri di questo Consiglio comunale e della Città tutta;

• Chiede che non si realizzi il vertice sull’ambiente COP 25 previsto per il prossimo dicembre a Santiago de Cile (Cile), ritenendo inaccettabile la sospensione dello stato democratico nel paese.

 

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