Breve storia di Edo, un compagno

Breve storia di Edo, un compagno

Sandro, Andrea e Mariapia Parodi.

La vita di Edo è quella di tanti ragazzi, passione per il calcio, per la politica, vive in una famiglia normale un fratello più grande, va a lavorare dopo la licenza liceale e così via. Un’unica eccezione che la sua vita è troppo breve, morirà a 22 anni a Riva San vitale (Lugano) il 2/2/2002, dopo aver preso parte alla manifestazione di Davos, in Svizzera, contro il WEF.

Volle andare perché si sentiva in colpa di non aver preso parte al G8 di Genova dove era stato ucciso il suo amico Carlo Giuliani.

Respirò i gas CS e i lacrimogeni sparati dalla polizia, era molto affaticato e nel viaggio di ritorno, verso la casa del suo amico Mattia che lo ospitava, si addormentò. Arrivati andò a dormire e non si svegliò più.

Le conclusioni, dopo l’autopsia effettuata a Lugano dalla polizia, la stessa che li aveva usati, fu “miocardite”

Noi distrutti dal dolore non chiedemmo una autopsia di parte, nonostante fossimo convinti che la causa fossero stati i gas.

La notizia quella notte era già arrivata in tutti gli ambienti che lui frequentava, noi fummo tra gli ultimi, messi al corrente da due poliziotti che brutalmente sulla porta di casa ci dissero “vostro figlio è morto”.

La storia sarebbe lunga, ma sorvolo.

La cosa particolare è, che dopo 17 anni, ancora si ricorda Edo, allo stadio, i suoi amici, quelli dei centri sociali, in Italia e all’estero. Ieri in tanti stadi c’era la pezza per ricordarlo, si fa un torneo di calcetto, ogni anno partecipatissimo con squadre che vengono da tanti posti.

Era molto …

I Gang gli hanno dedicato una canzone e tutti gli anni vengono allo Zapata per un concerto in occasione del torneo.

È difficile in poche righe raccontare tutto,

 

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