Enzo Apicella, un artista in lotta contro l’imperialismo

Enzo Apicella, un artista in lotta contro l’imperialismo

Con Enzo Apicella perdiamo un grande artista, pittore, vignettista, designer che ha messo la sua creatività al servizio della lotta contro le ingiustizie. Un inossidabile comunista di cui ricordiamo la lunga collaborazione con il nostro quotidiano Liberazione. Attraverso le sue vignette ha praticato nel corso degli anni una resistenza creativa al pensiero unico neoliberista e soprattutto allo strapotere statunitense. Era stato un protagonista della scena culturale della Swingin London degli anni Sessanta e al contrario di tanti intellettuali e artisti pentiti non ha mai smesso di denunciare i crimini del capitalismo occidentale. Era una sorta di Noam Chomsky armato di matita e pennello. In particolare è stato sempre un sostenitore della causa palestinese affrontando con coraggio anche aspre critiche. Per dirla con Che Guevara ogni sua vignetta era “un grido di guerra contro l’imperialismo americano”. L’ultima opera che ha condiviso sulla sua pagina facebook si intitola Utopia e raffigura una bandiera americana con la scritta “Peace please”. Sul sito del nostro partito abbiamo pubblicato un bel ricordo di Stefania Brai e Citto Maselli che hanno condiviso con lui una lunga amicizia. Lo salutiamo a pugno chiuso ricordando l’incitamento che ci mandò in occasione delle ultime elezioni politiche: “Non gettate via il vostro sogno infranto: ricucitelo!”. 
 
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
31 ottobre 2018
il ricordo di Nena news 
apicella utopia
 
 

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