Rete delle Città in Comune, conferita per la prima volta la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano

Rete delle Città in Comune

Il Comune di San Giuliano Terme è il primo in Italia a concedere la cittadinanza onoraria al sindaco di Riace Mimmo Lucano, grazie all’impegno dei consiglieri aderenti alla Rete. Adesso avanti con la manifestazione nazionale antirazzista e a sostegno di Lucano e del modello Riace

19 ottobre. Il Comune di San Giuliano Terme è – a quanto ci risulta – il primo comune d’Italia che concede la cittadinanza onoraria a Domenico Lucano, il sindaco di Riace. Un segnale importantissimo, del quale ringraziamo l’amministrazione del comune pisana, a cui si è giunti grazie all’impegno dei consiglieri comunali Barbuti, e Michele Antognoli (L’altra San Giuliano), aderenti alla nostra Rete, tramite la presentazione e successiva approvazione di un ordine del giorno ad hoc. Una iniziativa – quella della concessione della cittadinanza onorario al sindaco della cittadina calabrese – che stiamo promuovendo in queste ore nei consigli comunali ove siamo presenti (quindi in moltissimi comuni d’Italia), aderendo e facendo nostra quindi la campagna in questa direzione lanciata da ReCoSol. Solo l’ultima delle tappe, questa, del nostro impegno per la difesa ed il rilancio del “modello Riace” e del sindaco Mimmo Lucano (già avevamo presentato a suo tempo mozioni di solidarietà e di sostegno nei consigli comunali). Riteniamo infatti che vada compiuto il massimo della pressione istituzionale e politica – diffusa su tutto il territorio nazionale – perché la partita in corso è la non cancellazione di un esperienza che non solo parla di giustizia umana e sociale ma, dimostrando anche di “funzionare”, mette in crisi la narrazione che ci viene drammaticamente propinata dal governo e – per omissione o per avvio a suo tempo della stessa strada – da (parte) dell’opposizione. Per questo aderiamo e ci stiamo impegnando anche sulla raccolta fondi per il modello Riace, stiamo sostenendo le sollecitazioni alle massime autorità dello Stato perché escano da un “imbarazzante” silenzio sulla vicenda, aderiamo o promuoviamo petizioni popolari locali, nonché useremo tutti gli strumenti istituzionali e di mobilitazione affinché si realizzi (bene) la prossima manifestazione nazionale anti razzista e appunto a difesa di Lucano e del modello della cittadina calabrese.

La Rete delle Città in Comune

ODG CITTADINANZA RIACE

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IL CONSIGLIO COMUNALE DI ……

Considerato

L’avvenimento gravissimo, che richiede certo una piena solidarietà al sindaco di Riace, ma anche una mobilitazione diffusa nel paese affinché – invece di moltiplicarsi, per modalità e gravità, il tentativo di distruggerla – si salvi l’esperienza di accoglienza e integrazione del piccolo comune calabrese. Un esempio non un problema!
Con riferimento alle misure di custodia cautelare per il sindaco di Riace e per la sua compagna, messe in atto il 2 Ottobre sempre in merito all’utilizzo dei fondi per la “gestione” dei migranti.

Esprimendo
pieno rispetto per il lavoro della magistratura, ma dopo i plurimi tentativi di far fallire quell’esperienza nei mesi scorsi, dopo il tentativo di distruggere il sistema SPRAR, di colpire le ONG con accuse poi dimostratesi infondate, di militarizzare e criminalizzare i migranti grazie a questo (e con il precedente non certo immune da gravissime colpe) governo e in particolare ai decreti Salvini, quanto accaduto ieri non può non far venire il sospetto che sia un ulteriore tappa della “strategia della tensione” sul tema migranti, contro ogni esperienza in controtendenza e positiva. Per poi passare all’incasso dopo aver cavalcato la paura e l’incertezza.

Auspicando che
Chi (istituzioni, forze politiche, sociali, singoli) si era strinto attorno a Riace e al proprio sindaco nei mesi scorsi lo faccia adesso ancora di più in nome degli ideali di accoglienza, giustizia e civiltà.

Tenuto conto che
Nonostante l’arresto disposto, il gip, infatti, non risparmia bacchettate alla Procura non accogliendo 14 richieste di arresto su 15 e rigettando sette accuse mosse a Lucano. A cominciare da presunte irregolarità nella gestione dei flussi di denaro pubblico destinati alla gestione dei migranti, ipotizzato dai pm, ma sui quali il gip rileva che «ferme restando le valutazioni già espresse in ordine alla tutt’altro che trasparente gestione, da parte del Comune di Riace e dei vari enti attuatori, il diffuso malcostume emerso nel corso delle indagini non si è tradotto in alcuna delle ipotesi delittuose ipotizzate». Ma il gip si spinge anche oltre parlando di congetture, errori procedurali, inesattezze di inquirenti e investigatori, che lo hanno portato a rigettare la richiesta di ordinanza per i reati più gravi: associazione per delinquere, truffa, falso, concorso in corruzione, abuso d’ufficio e malversazione. Decisioni che non sono piaciute a D’Alessio che ha già annunciato ricorso al riesame contro il gip.

Ed inoltre

Che la superficialità e spregiudicatezza con cui sono state condotte altre indagini analoghe sulle ONG, che si occupavano di salvare in mare Vite Umane, non hanno portato a nessun risultato di rilevo penale ma bensì hanno determinato, nel combinato disposto con l’inumana campagna pubblicitaria lanciata dal governo denominata “Porti Chiusi”, l’aumento disastroso delle morti per annegamento di disperati in rotta sul Mediterraneo

Esprime

Solidarietà e fiducia piena a Mimmo Lucano Sindaco di Riace

Ammirazione per l’esperienza RIACE, sistema di accoglienza studiato nel mondo e che ha contribuito a rimettere al centro del dibattito sul tema migranti la centralità della Persona e della dignità umana

impegna il Sindaco e la giunta comunale

ad attivare le procedure per il conferimento di cittadinanza onoraria la Sindaco di Riace Mimmo Lucano

I Consiglieri

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