Prima i padroni. Zaia come Renzi, Lega come Pd: al servizio di imprenditori

Prima i padroni. Zaia come Renzi, Lega come Pd: al servizio di imprenditori

Il Presidente Zaia si mette alla testa degli imprenditori veneti che come Confindustria sbraitano contro qualche piccola e inconsistente modifica del Jobs Act, la reintroduzione della causale sui contratti a termine riguarda infatti meno del 20% delle assunzioni. Nel Veneto, la regione con i salari più bassi tra le regioni del Nord dove dilagano i contratti atipici e si diffonde il caporalato, in testa alla tragica classifica delle morti sula lavoro, la prima necessità è proprio quella di ripristinare diritti e tutele a favore delle lavoratrici e i lavoratori, a partire dalla abrogazione del Jobs act e dalla reintroduzione dell’articolo 18 contro i licenziamenti senza giusta causa.
Gli argomenti di Zaia sono identici a quelli di Renzi, figli della stessa ideologia liberista della centralità del mercato e dell’ impresa.
Dietro la facile demagogia contro profughi e richiedenti asilo, contro i più poveri della terra e chi porta loro solidarietà, si nasconde la continuità con le politiche dei governi precedenti, la continuità con le politiche di austerità europee, di sostegno alle banche e alla speculazione finanziaria, di realizzazione di opere nefaste per i territori come tav e pedemontana

Per Zaia e Renzi vale la stessa logica, la stessa parola d’ordine.
PRIMA I PADRONI.

Maurizio Acerbo Segretario nazionale Rifondazione comunista
Paolo Benvegnu’ segretario regionale rifondazione comunista Veneto

Luca-Zaia


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