Eleonora Forenza a bordo della Open Arms

Eleonora Forenza a bordo della Open Arms

Sono a bordo della Open arms, che stamattina ha effettuato un salvataggio di 60 persone.
Più volte la open arms ha contattato le autorità italiane segnalando il pericolo di naufragio, sentendosi rispondere di contattare la guardia costiera libica.
Il mancato soccorso in mare è un reato grave, oltre che un atto disumano.
Le persone a bordo ci urlavano ‘NO LIBIA’. A differenza di Salvini, le persone che erano su quel barcone sapevano che la Libia è spesso detenzione, tortura, stupro. E che di certo non è in grado di gestire una zona sar.
Sono migranti a bordo della imbarcazione? Sono naufraghi, rispondevano giustamente dalla open arms.
Ieri abbiamo letto le dichiarazioni del Ministro dei Trasporti italiano che dichiarava la chiusura dei porti per Open arms per ragioni di ordine pubblico. Oggi leggiamo quelle del Ministro degli interni, ‘scordatevi l’Italia’.
Io invece non me la scordo. Perché è il mio Paese, che sta sprofondando in una voragine di vergogna e disumanità.
Ora siamo in viaggio nel Mediterraneo.
Se la presenza di quattro parlamentari ha evitato che queste persone fossero riportate in Libia, ecco è la cosa più utile che abbiamo fatto nella nostra vita.
Ho visto queste donne e questi uomini delle pericolose ONG abbracciarsi commossi dopo aver salvato 60 persone.
Loro sì, fanno politica. Non c’è gesto politico più importante che salvare vite.
Prima le persone. Restiamo umani.
QUI L’ULTIMO VIDEO DI ELEONORA a bordo della nave della Ong spagnola:  https://www.facebook.com/eleonoraforenzapagina/videos/1059677287513150/?t=19v
Eleonora Forenza, deputata europea


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