Livorno, l’orgoglio delle giuste decisioni

Livorno, l’orgoglio delle giuste decisioni

L’”anno horribilis” è stato il 2015: nei primi mesi dell’anno vengono presentati i Bilanci Preventivo e Consuntivo della Federazione che, ancora una volta, mettono in evidenza una situazione enormemente negativa e in costante peggioramento. Il problema non è tanto il contenimento delle spese correnti (si è già provveduto eliminando linee telefoniche, internet, acquisto giornali, rimborsi spese e simili con ovvie conseguenze sull’attività politica) ma piuttosto far fronte alle spese inerenti il possesso di immobili che derivano alla Federazione, in parte per effetto di donazione del passato PCI ed in parte per acquisti successivi. L’Agenzia delle Entrate ci sta alle calcagna ed ogni tributo non pagato viene decuplicato per effetto di sanzioni e balzelli, mentre la Banca minaccia l’esproprio degli immobili per rate di mutuo non onorate.
Che fare? In primavera il Segretario Provinciale è dimissionario, la responsabilità “in primis” della Segreteria passa quindi al Coordinatore, una figura all’interno della Segreteria stessa inserita da pochi mesi a seguito di alcune fuoriuscite.
Nelle riunioni a tutti i livelli, dal Direttivo di Circolo al Federale, l’argomento è quello dei soldi che non ci sono, delle bollette non pagate, delle cartelle delle tasse che fioccano come neve.
E i problemi dei disoccupati, dei senza casa, della città? Niente, troppo impegnati dalla sopravvivenza economica, non ce la facciamo a fare politica efficaciemente e con animo sereno.
In agosto si riesce a eleggere il nuovo Segretario Provinciale, il compagno Francesco Renda, già Coordinatore. Ha le idee chiare, ma soprattutto ha capito che la rinascita della Federazione non può non passare anche da un risanamento economico. Chiede subito un incontro a Roma, pensa che la situazione livornese sia tale da richiedere il supporto della Direzione Nazionale. Che c’è, senza se e senza ma, e da quell’incontro inizia un percorso congiunto fortemente connotato da stima e fiducia reciproci.
Un anno intero è stato necessario per convincere tutte le compagne ed i compagni della Federazione della necessità di vendere alcuni immobili individuando fra questi la storica sede della Federazione (quasi 500 mq.), troppo costosa e fatiscente per sognare di poterla mantenere.
A dicembre 2016 il Comitato Politico Federale dà mandato alla Segreteria di procedere alla vendita. Le compagne ed i compagni sono addolorati ma hanno capito che non esiste altra soluzione e la fiducia nel giovane Segretario è tanta.
Con il Congresso Federale della primavera del 2017 viene confermato il Segretario e rinnovata la Segreteria che, tra l’altro, inizia subito a lavorare per raggiungere l’obiettivo del risanamento economico.
Dopo alcune trattative non andate a buon fine, a dicembre 2017 viene venduta una proprietà a Rosignano Solvay e ad aprile 2018 si concretizza l’operazione più grossa, quella della vendita della sede della Federazione.
Lo svuotamento dei locali della Federazione è il momento di emozione più intenso da quando è nato il PRC a Livorno, un’alternanza di commozione e ilarità nel mentre passano fra le nostre mani foto, lettere, poster, congressi, feste, libri, funerali, quadri, insegne, padelle, interpellanze…. mentre sembra ancora di sentire le voci dei tanti compagni che un tempo affollavano quelle stanze. Tutto ciò che è riferito alla vita del nostro partito, dal più semplice simbolo alla registrazione degli interventi più articolati, viene gelosamente catalogato e immagazzinato, perchè destinato a futura nuova vita.
Oggi possiamo affermare che una parte molto importante del nostro mandato è stato assolto: con la prima vendita abbiamo tacitato le bocche fameliche della Banca e delle Agenzie di riscossione di tasse, tributi e simili, con la seconda verranno azzerate tutte le restanti posizioni debitorie e rimarrà un gruzzolo con il quale risaneremo gli immobili rimasti e ristruttureremo un circolo di Livorno Nord, nel quartiere chiamato Sorgenti, che diventerà per volere del Comitato Politico Federale del 28 aprile u.s., la nostra futura Federazione.
Solo allora considereremo concluso il risanamento economico.
Qualcuno ci ha chiesto: ma voi non credete che sarete ricordati per quelli che hanno venduto un pezzo del partito e ammainato la nostra bandiera dal pennone della storica Federazione, piuttosto che cercare di salvarla mettendo in atto soluzioni di altro tipo?
Noi non sappiamo dare una risposta a questa domanda nè ci interessa farlo.
Ma rivendichiamo con tutta la forza possibile di aver seguito un percorso necessario in cui abbiamo creduto fermamente dall’inizio alla fine, utilizzando onestà e trasparenza, con l’obiettivo di restituire localmente alle compagne ed ai compagni un partito organizzato e sano anche economicamente dove poter tornare a fare politica con forza, senza inibizioni.
Siamo, appunto, orgogliosi di aver preso le giuste decisioni.
Per questo ringraziamo tutte le compagne ed i compagni della nostra Federazione per la fiducia e l’aiuto accordatici, la Segreteria Regionale e la Direzione Nazionale per la disponibilità, ed in particolare il Tesoriere Nazionale Marco Gelmini per il costante supporto e la competenza senza i quali tutto sarebbe stato molto più difficile.

Vi aspettiamo tutti alla inaugurazione della nuova Federazione di Livorno che ci auguriamo possa vedere la luce entro il 2018.

Saluti comunisti

Viviana Coppini 
Tesoriera Provinciale

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