Pietro Grasso e le 32 ore…

Pietro Grasso e le 32 ore…

di Roberta Fantozzi -

Leggo che Pietro Grasso assume una proposta che fino ad ora era indicata solo nel programma di #poterealpopolo, quella della riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità di salario.
Nel programma di Leu sin qui si parlava solo genericamente della necessità di affrontare ” la rivoluzione 4.0 … considerando in primo luogo il tema della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario” senza indicare nessun obiettivo preciso.
E c’è una bella differenza tra dire che va affrontato un tema e indicare un obiettivo netto!
Qualcosa del genere era già successo sulle politiche abitative, dove sarà un caso, ma ad un’analisi dei programmi pubblicata su Huffington Post che sottolineava come il tema fosse assente da tutti, con l’eccezione di quello di #poterealpopolo, era seguita due giorni dopo, un’uscita di Grasso sul diritto alla casa.
Come si diceva un tempo… facciamo egemonia.
Il fatto che esista PaP ha già prodotto effetti positivi, immaginarsi cosa sarà una volta in Parlamento: una rivoluzione nel dibattito pubblico e nella politica che riuscirà a far dire “qualcosa di sinistra” a un sacco di gente.
Un motivo in più per votare Potere al Popolo il 4 Marzo!

p.s. Quanto a Leu, per quel che riguarda l’orario, ora bisogna convincerli “solo” che vanno anche cancellati gli aumenti folli dell’età pensionabile della Legge Fornero. Incomprensibile difendere una legge – da correggere magari un po’ – che solo negli ultimi tre anni ha fatto aumentare gli ultracinquantenni al lavoro di oltre 1 milione, mentre i giovani sono alla canna del gas dei lavoretti che durano meno di 2 giorni. Di orario di lavoro si tratta perché la Legge Fornero non è altro che il più gigantesco aumento del tempo di lavoro dal dopoguerra a oggi.
A Bersani piacendo…

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