La base Fiom tradisce Airaudo

La base Fiom tradisce Airaudo

lospiffero.com -

Andrea Giambartolomei 07:30 Mercoledì 14 Febbraio 2018

Numerosi delegati del sindacato metalmeccanici della Cgil sottoscrivono l’appello a sostegno di Potere al popolo. “Davanti agli stabilimenti Fca raccogliamo segnali positivi”, spiega il segretario provinciale di Rifondazione Locatelli

Un gran numero di lavoratori iscritti alla Cgil e alla Fiom, ma anche delegati e dirigenti, hanno deciso di firmare un appello a sostegno di “Potere al popolo”, la lista legata a Rifondazione comunista che si pone come alternativa a “Liberi e Uguali” in cui milita ed è candidato Giorgio Airaudo, parlamentare uscente, a lungo figura di spicco del sindacato “rosso” dei metalmeccanici. Sono 56 fino a oggi le sottoscrizioni raccolte: “Noi: lavoratori e lavoratrici, delegate e delegati dei tanti luoghi di lavoro, dirigenti sindacali, facciamo appello a chi si batte per avere un lavoro e un reddito adeguato, e si ribella quotidianamente contro la precarietà e contro le condizioni imposte dai tanti sfruttamenti”, si legge nel documento a sostegno del nuovo movimento della sinistra più radicale.

Due gli obiettivi principali posti, “la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e la cancellazione della Legge Fornero”. I firmatari sostengono che si tratti di obiettivi “radicalmente alternativi al mantra che ossessivamente inneggia a ciò che chiamano mercato, ma che altro non è se non il sistema del profitto e dello sfruttamento globali”: “Ci accomuna il voler cambiare e superare modelli globali malati – si legge ancora nell’appello -, che vengono imposti alle comunità locali; modelli deleteri per l’ambiente, la salute, il lavoro e per i luoghi del vivere delle tante lavoratrici e lavoratori, cittadini e cittadine di oggi e del domani”. L’appello è stato firmato da molti eletti nelle rappresentanze sindacali aziendali di Fca delle carrozzerie e delle officine meccaniche di Mirafiori, da alcuni dell’Alenia di Caselle e altri, tra cui due docenti del Politecnico, Tamara Bellone e Massimo Zucchetti.

“I lavoratori percepiscono che non è credibile una coalizione composto con esponenti in prima fila nelle scelte del governo Pd contro i diritti”, spiega Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista ed esponente di Potere al Popolo: “Nei giorni scorsi una trentina di militanti sono andati davanti alle porte degli stabilimenti Fca e hanno avuto buone risposte da parte dei lavoratori”. Non rinnega affatto la partecipazione al progetto “Torino in Comune” che sosteneva la candidatura a sindaco di Airaudo perché “era una vera alternativa al Pd, cosa che Liberi e uguali non è. Airaudo ha scelto una compagnia sbagliata”. Da quell’esperienza arrivano due candidati di PaP, Simone Ciabattoni, 26enne precario eletto nella circoscrizione 4, e l’ex senatrice Daniela Alfonzi, eletta nella circoscrizione 3. Certi slogan contro il segretario di Rifondazione certi slogan di Leu per i diritti dei lavoratori vengono traditi dall’atteggiamento ambiguo nei confronti del Pd: “Bisogna costruire una sinistra larga, antiliberista e alternativa al Pd”.

Locatelli è certo che questo progetto non si esaurirà con le scadenze elettorali: “Pezzi di Sel, Sinistra italiana, sindacati e associazioni si stanno avvicinando. Siamo alla vigilia di qualcosa che non finisce con il voto”. La sfida, però, non è solo a sinistra, ma anche contro le forze della destra antisistema: “Sono sempre state al servizio di qualcuno – conclude -, ma agitano le paura e scatenano guerra tra poveri quando l’obiettivo sono i potenti. Faremo capire alle persone che gli avversari sono i grandi detentori di ricchezze, padroni, banche ed evasori, non i disgraziati”.

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