Hugh Masekela,  soldato della rivoluzione

Hugh Masekela, soldato della rivoluzione

di Irvin Jim

Il mondo ha perso un grande musicista jazz e un combattente per la libertà. Con la moglie Miriam Makeba durante i lunghi anni d’esilio diffuse in USA e Europa la consapevolezza dell’orrore del regime dell’apartheid in Sud-Africa: “Quando arrivammo negli Stati Uniti c’erano già fascicoli segreti su di noi, eravamo comunisti. Sapete, essere comunisti in America negli anni sessanta era come avere la peste bubbonica o gli ultimi stadi dell’AIDS”. 
Lo ricordiamo con le parole del comunicato di cordoglio del più grande sindacato sudafricano. (M.A.)

La dirigenza dell’Unione nazionale dei metalmeccanici del Sud Africa (NUMSA) e tutti i suoi membri e la classe lavoratrice in generale, piangono la partenza di Bra Hugh Masekela.Le nostre più sincere e sentite condoglianze alla sua famiglia, ai suoi amici e alla musica che ama il continente africano. Il mondo ha perso un soldato della rivoluzione, un liberatore, un attivista e un leader culturale del movimento di resistenza che si è opposto e ha combattuto il regime razzista dell’apartheid. Usando la sua musica popolare, ha comunicato al mondo i mali del regime di apartheid.
Bra Hugh ha usato la sua musica per sostenere la Rivoluzione culturale per educare il nostro popolo a odiare e respingere l’oppressione, il dominio, la discriminazione e lo sfruttamento. Ha detto agli oppressi e discriminati di combattere per rivendicare la loro dignità. Era contro tutte le forme di violenza contro donne e bambini.Per la classe operaia, Bra Hugh, attraverso la sua canzone più amata Stimela, ha esposto e istruito tutti nel nostro paese sulla brutalità del sistema di lavoro migrante nell’industria mineraria. Questa canzone racconta al continente africano come l’oligarchia mineraria in Sudafrica, nello sfruttamento dei giacimenti della nostra dote minerale, si sia basata sullo sfruttamento della manodopera africana da tutti gli angoli del continente africano.
Bra Hugh sapeva che si trattava di lavoratori che venivano da tutto il continente africano che producevano la ricchezza nel nostro paese, la cui ricchezza era usata per costruire infrastrutture adeguate per le comunità bianche mentre gli africani rimanevano impacchettati come sardine nelle infrastrutture inferiori delle townships. Bra Hugh odiava l’Apartheid e la geografia dell’apartheid in Sud Africa.
Sapeva che i treni in Africa erano venuti con l’industrializzazione e la disgregazione delle famiglie africane mentre portavano i lavoratori in centri economici per essere sfruttati. Bra Hugh odiava la colonizzazione e l’imperialismo. Odiava il fatto che gli africani non possedessero il loro continente. Voleva che i confini africani venissero demoliti e considerava molti governi che abbiamo in Africa come surrogati dei cartelli imperialisti.
Gli alti livelli di coscienza rivoluzionaria di Bra Hugh erano espressi attraverso le sue canzoni, in cui chiariva che non può esserci spazio nei nostri cuori e nelle nostre menti per l’essere xenofobi nei confronti dei nostri fratelli e sorelle nel continente africano come atteggiamento mentale e modo di vivere. Per lui, tutti i veri rivoluzionari non avrebbero riconosciuto i falsi confini creati dagli imperialisti nella loro corsa per l’Africa, quando divisero il continente tra di loro a Berlino nel 1884.
Bra Hugh fu prodotto dalla polverosa città di Sophiatown. Usò la sua tromba sia come strumento musicale per intrattenere che come arma per combattere l’ingiustizia. Attraverso la sua musica esperta, bella e creativa, ha usato la sua tromba come strumento per far avanzare la lotta contro la polizia e il regime dell’apartheid.
Ricordiamo Bra Hugh fare una performance eccellente per i lavoratori in un congresso del COSATU, cantando la sua bella canzone insieme ai lavoratori, Sifuna ukubuyela e District Six.Ha avuto un’illustre carriera musicale; era un trombettista del più alto talento e un eroe della musica jive della township. Il movimento globale anti-apartheid lo ricorderà per sempre attraverso la sua canzone rivoluzionaria Bring Back Nelson Mandela.
È amato da vecchi e giovani di tutto il mondo che conoscono la sua musica. In Sud Africa, è un simbolo della nostra lotta di liberazione. Dobbiamo continuare la lotta dove l’ha lasciata! La classe lavoratrice nera e africana del nostro paese ama Bra Hugh. Loro hanno perso un soldato impegnato della rivoluzione. Era un internazionalista, antimperialista e anticolonialista.
Ha toccato così tante persone con la sua musica Jazz. Apparteneva a tutte le comunità progressiste e ai loro popoli progressisti. La sua morte è un doloroso promemoria per tutti noi che ciò che è vivo oggi sparirà presto.

Irvin Jim
Segretario generale NUMSA

traduzione di Maurizio Acerbo

hugh masekela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella foto Hugh Masekela a 16 anni con la tromba che gli aveva inviato in regalo Louis Armstrong: 

«Ci identificavamo con il jazz perché a quei tempi il jazz mostrava l’eccellenza di un popolo che era stato schiavizzato e discriminato. Dizzy e Miles non erano amati dall’establishment occidentale. Erano gente nera che non si faceva raccontare balle. Louis Armstrong, Billie Holiday e Count Basie rappresentavano il trionfo sull’oppressione».

Nella foto Hugh Masekela con la moglie Miriam Makeba in esilio negli USA negli anni ’60

hugh masekela miriam makeba


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