Nessuna alleanza con il governo golpista dell’Honduras

Nessuna alleanza con il governo golpista dell’Honduras

Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale PRC-SE

Marco Consolo, Responsabile Dipartimento Esteri PRC-SE

 

Il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra denuncia e condanna fermamente il comunicato emesso dall’uscente Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano, con cui si manifesta “sostegno, appoggio e congratulazioni” al golpista elettorale Juan Orlando Hernandez (JOH), che con brogli sfacciati, sostenuti e finanziati dagli Stati Uniti, si è dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali in Honduras dello scorso 26 novembre 2017.

Infatti, con il 60% delle schede scrutinate, il candidato della opposizione, Salvador Nasralla della Alianza de Oposicion contra la Dictadura, era in vantaggio di 5 punti. Senza alcuna giustificazione, sono state sospese le comunicazioni sullo spoglio, e alla ripresa delle stesse, 4 giorni dopo, la tendenza si era “miracolosamente” invertita, dando in netto vantaggio il presidente uscente Hernandez.

Vale la pena ricordare che il partito che sostiene Juan Orlando Hernandez, il Partido Nacional, è lo stesso che ha sostenuto e organizzato il “golpe costituzionale” del 2009 contro Manuel Zelaya, l’allora legittimo presidente. Un golpe che continua e che ha sancito la svendita totale del Paese all’oligarchia locale ed alle multinazionali, con il beneplacito degli Stati Uniti.

Mentre tutto il Paese manifestava per difendere il proprio diritto di voto, duramente represso dalle forze armate e dalla polizia nazionale con almeno 22 morti tra i manifestanti, mentre persino le timide dichiarazioni delle delegazioni di osservatori della Organizzazione degli Stati Americani (OSA) e della Unione Europea confermavano irregolarità ed esprimevano forte preoccupazioni, il presidente uscente e ricandidato Juan Orlando Hernandez, si era già dichiarato vincitore.

Le dichiarazioni del Tribunale Supremo Elettorale hanno poi finito di avallare questa farsa.

Durante tutto ciò, il silenzio del governo italiano era assordante.

Il 4 gennaio 2017, Angelino Alfano ha inviato una nota di congratulazioni per la riconferma di Juan Orlando Hernandez, nella quale – si legge – “confida che i solidi vincoli di amicizia con l’Honduras possano ulteriormente rafforzarsi”.

Ricordiamo al ministro uscente Alfano, che l’Honduras è uno dei Paesi più pericolosi per i militanti sociali, anche sotto il mandato di JOH, con il quale Alfano dichiara di voler continuare a “promuovere i valori e gli obiettivi condivisi di pace, giustizia e tutela dei diritti umani, diffusione dei principi democratici, crescita economica e inclusione sociale”.

Di quale tutela dei diritti umani parla Alfano ?

Dal 2010 a oggi sono stati assassinati più di 120 attivisti ambientali. Il nome più noto delle vittime è quello di Berta Càceres, uccisa nella notte del 2 marzo 2016 a La Esperanza. Berta era impegnata, tra le varie lotte, contro la costruzione della diga “Agua Zarca”, realizzata da DESA.

Quando Alfano dice “in primo luogo nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e la sinergia imprenditoriale…” fa riferimento agli interessi “italiani” nel Paese, dediti allo sfruttamento delle risorse naturali: ACEA, principale azionista della società Agua de San Pedro (ASP), titolare di un contratto trentennale per la gestione del servizio idrico integrato nella città di San Pedro de Sula; ASTALDI e il gruppo COLACEM che opera con due società: EUROCANTERA, che esporta 130.000 tonnellate al mese di ossido di ferro in Cina, e GOLDLAKE con sede a Gubbio e in Gran Bretagna.

Si vergognino Alfano ed il Governo italiano per il riconoscimento ed il sostegno a un governo golpista, repressivo e svenduto che oggi usurpa il potere in Honduras.

Il PRC-SE esige giustizia per tutti gli omicidi perpetrati in Honduras e invita tutti i movimenti, le associazioni, i partiti della sinistra, i sinceri democratici, a denunciare quello che accade quotidianamente nel Paese centro-americano.

 

FUERA JOH !!!

 

 

 

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