Adesione all’appello per il Forum internazionale per il diritto alla salute, Milano, 4-5 novembre

Adesione all’appello per il Forum internazionale per il diritto alla salute, Milano, 4-5 novembre

Aderire al vostro appello per il “Forum Internazionale per il diritto alla salute e l’accesso universale alle cure” del 4 e 5 novembre a Milano” significa, per noi, porsi anche in questo caso a difesa della nostra Costituzione ed in particolare dell’art. 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…” , significa, contrastare ed opporsi alla costante politica di de-finanziamento pubblico, ovvero, del contenimento e dei tagli della spesa pubblica, il governo ha tagliato, per il 2017, ben 422 milioni al fondo Sanitario Nazionale. Queste politiche hanno come conseguenza che più di 12 milioni di persone “rinunciano” alle cure e di queste 2/3 hanno patologie croniche, sono persone a basso reddito ed in particolare sono donne e non autosufficienti, 7,8 milioni di persone hanno utilizzato i propri risparmi o si sono indebitati e 1,8 milioni di persone sono scivolati nell’area di povertà. Uno specchio sociale del Paese drammatico, che ci dice, sostanzialmente, che: la sanità, in realtà, non è per tutti ma per chi se la può permettere.

Le continue e perpetue politiche di de finanziamento hanno trascinato l’Italia sotto la media Ocse e, in Europa, 14 sono i paesi che investono più di noi in sanità, tutto ciò a fronte di un aumento considerevole della spesa sanitaria privata.

Nel confronto con i paesi del G7, l’Italia è fanalino di coda per spesa totale e per spesa pubblica, ma “seconda per spesa out-of-pocket”, testimonianza inequivocabile che le maggioranze di governo che si sono succedute si sono progressivamente sbarazzati di una consistente quota di spesa pubblica, scaricandola sui cittadini “. Del resto, che questa sia la situazione, lo testimoniano i cittadini che hanno rinunciato o rinviato le cure per impossibilità economiche e che sono passati dai 9 milioni nel 2012 a 11 milioni nel 2016.

Il 2018 sarà il 40° anno di tre importanti leggi di riforma per il nostro Paese che hanno declinato principi di libertà, eguaglianza e dignità: la legge 180 che ha rivoluzionato il concetto di malattia manicomiale, chiudendo i manicomi e insediando un nuovo approccio verso la salute mentale; la legge 194 che libera le donne dall’aborto clandestino, sancisce l’autodeterminazione delle donne per una maternità libera e consapevole; la 833 che esce dal principio delle mutue e istituisce il Servizio Sanitario Nazionale.

Leggi che si imposero ai legislatori attraverso lotte sociali e politiche, che hanno visto una stagione, quella del 1978, di grande avanzamento sia sociale che dei diritti.

E’ a quello spirito che bisogna tornare, è con quegli occhi e quella determinazione che si deve insediare un’altra politica capace di opporsi al neo liberismo e alle politiche dei trattati internazionali come il TISA, il TTIP il CETA…., trattati utili a garantire il governo del mercato sulle società.

Ecco è con questo spirito che aderiamo e parteciperemo alle giornate del 4 e 5 novembre in occasione del G7 a Milano.

PRC-SE

per la Segreteria nazionale

Rosa Rinaldi

Responsabile Sanità e politiche sociali



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