Brasile: La cospirazione è il maggiore crimine di Temer

Brasile: La cospirazione è il maggiore crimine di Temer

di Jeferson Miola

Per tradizione di lunga durata è il presidente del Brasile  il primo a parlare all’apertura dell’ annuale Assemblea generale delle Nazioni Unite. Questo perché fu il ministro degli esteri Oswaldo Aranha ad aprire la prima assemblea, un  riconoscimento alla Federazione Brasiliana  legato anche al fatto che il Brasile, unico paese dell’America del Sud, aveva preso parte alla Seconda Guerra Mondiale a fianco degli Alleati nella Campagna d’Italia fra luglio 1944 e maggio 1945 combattendo sulla Linea Gotica e nella pianura padana. Quindi anche quest’anno sarà Temer primo oratore all’apertura della settantaduesima Assemblea che avrà luogo domani. Riporto quindi un profilo del golpista redatto dal giornalista Jeferson Miola.

Mi permetto di richiamare l’attenzione su alcuni accadimenti recenti del Brasile: fra fine agosto e inizio settembre l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha percorso tutti gli Stati del Nordeste, capitali e centri minori dell’interno, in un ininterrotto contatto lungo strade e piazze con migliaia di cittadini e cittadine. Si può avere un’ idea di cosa è stato guardando le foto sui siti  Brasil de Fato, Jornalistas Livres e Brasil 247.

Il 13 settembre sempre Lula è stato chiamato di nuovo a deporre di fronte al giudice di prima istanza Sergio Moro a Curitiba: una situazione surreale. Lula ha chiesto a Moro se era giudicato da un giudice imparziale e quali erano le prove contro di lui. Quando è uscito dal tribunale è andato a una grande manifestazione.

La risposta a queste mobilitazioni di massa  è un aumento di violenza:  indi Guarani dei villaggi della regione Jaraguá nel nord della città di San Paolo sono minacciati di espulsione e peggio avviene in regioni lontane e isolate; l’occupazione da parte di 600 famiglie di senza tetto a São Bernardo-SP è attaccata da polizia e speculatori. La rapidità della crisi economica innescata dalle misure distruttive del governo golpista hanno un effetto devastante di impoverimento immediato con conseguente tensione sociale.

Importante è il lento attivarsi della chiesa cattolica che, dopo le prese di posizioni sempre corrette contro il golpe, dà vita a una mobilitazione esplicita e attiva: un bellissimo breve video dell’attore e rigoroso intellettuale Bemvindo Sequeira  dal titolo A Cruz contra o Vampiro può essere visto su Twitter: informa sulle iniziative della  gerarchia  cattolica e allo stesso tempo incalza la chiesa cattolica a unirsi a tutto il vasto movimento di lotta.

Il 18 settembre si insedia la nuova procuratrice generale signora Raquel Dodge: come primo provvedimento ha stabilito di sostituire nel tempo di 30 giorni il gruppo di lavoro dei procuratori della Lava Jato a Curitiba il cui coordinatore aveva dichiarato di accogliere  le denuncie contro Lula non per prove, ma per convinzione.

I provvedimenti del governo continuano a distruggere il paese;  le iniziative di lotta di sindacati, partiti, movimenti sociali si mantengono e si realizzano in continuazione nella situazione di estrema gravità che i golpisti hanno creato. (Teresa Isenburg)

 

La cospirazione è il maggiore crimine di Temer

Jeferson Miola

https://www.facebook.com/jefmiola/posts/332570127152968

La corruzione è un crimine gravissimo, che deve essere severamente punito. Ma è la cospirazione, e non la corruzione, il maggiore e più rilevante crimine commesso da Michel Temer. Anche perché attraverso la cospirazione Temer ha messo su il “governo dei ladri”, la cleptocrazia, per espandere e approfondire l’assalto alle casse pubbliche da parte dell’oligarchia golpista.

Janot (presidente della Procura Generale della Repubblica) e il Supremo Tribunale Federale puntano il fuoco dell’accusa contro Temer per i crimini di corruzione, e non per il crimine di cospirazione. Questo è comprensibile: la Procura della Repubblica e la suprema corte, con le loro azioni, omissioni e silenzi, sono state parte attiva e complice del golpe che ha deposto la Presidente Dilma.

 

Risulta chiaro che Lúcio Funaro[i] non è solo la principale comparsa di Eduardo Cunha (presidente della Camera dei deputati e regista materiale del golpe) nel saccheggio praticato dal PMDB[ii]. In realtà, aveva una posizione più alta. Funaro era l’anello operativo dell’organizzazione criminale di Temer, Cunha, Geddel, Eliseu Padilha, Moreira Franco, Henrique Alves, Rocha Loures[iii] e altri montata per assaltare lo Stato brasiliano.

 

Essi attaccavano tutti i rami, le attività e le opportunità: porti, aeroporti, prestiti della Caixa Economica Federal, finanziamenti del Banco Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale/Bndes, opere pubbliche, licitazioni, decreti, Petrobrás, Eletrobrás, Furnas ecc. Dove vi era possibilità di affari oscuri, ecco la quadriglia in azione.

 

La delazione premiata di Lúcio Funaro ha svelato le modalità di funzionamento della quadriglia e i compiti e le attribuzioni di ogni bandito all’interno di essa. Con la delazione, Funaro ha aiutato a chiarire i nessi fra la valigia con R$ 500.000 della tangente portata da Rodrigo Rocha Loures (deputato federale amico di Temer), la consegna di R$ 1 milione a Padilha nell’ufficio del “mulo” José Yunes[iv] (amico di mezzo secolo di Temer) e i R$ 51 milioni stoccati nell’appartamento a Bahia dall’ “amico fraterno” Geddel Vieira Lima[v] ( come lo stesso ha chiamato  Temer nella richiesta di dimissioni dal governo per traffico di influenze).

 La rivelazione principale e più compromettente di Funaro, tuttavia, non riguarda le decine di milioni rubate dalla quadriglia, ma il chiarimento del modo di operare di Michel Temer nel coordinamento politico e intellettuale, insieme a Cunha et caterva, della cospirazione che ha deposto la Presidente Dilma.

 L’imprenditore corruttore Joesley Batista, padrone del gruppo di proteine animali JBS e di una immenso gruppo di deputati e senatori, ha già chiarito di avere finanziato l’acquisto di diversi deputati e l’elezione di Cunha alla presidenza della camera dei deputati per rendere possibile il colpo di Stato contro il mandato legittimo di Dilma.

 Funaro non solo conferma questa dichiarazione di Joesley ma chiarisce che “al momento dell’impeachment di Dilma Rousseff, loro (Cunha e Temer) confabulavano quotidianamente, tramando l’approvazione dell’impeachment e, di conseguenza, l’assunzione di Temer come presidente”.

 Molto prima di quanto s’ immaginava, la verità è venuta a galla. Temer ha tramato con le sue comparse del PMDB, PSDB (Partito della Social Democrazia Brasiliana, principale partito di opposizione del governo di centro sinistra), DEM, PTB, PPS, PR (partiti minori di opposizione del governo di centro sinistra) l’attentato contro l’ordine politico e sociale del paese.  

 Temer ha montato il golpe di Stato che ha deposto una governante eletta legittimamente da 54.501.318 brasiliani e brasiliane per potere, in questo modo, applicare la più antipopolare ed antinazionale agenda di distruzione del Brasile e di consegna della sovranità nazionale.

Corruzione, associazione criminale e formazione di quadriglia sono crimini minori rispetto all’attentato alla democrazia e allo Stato di Diritto. Temer e la banda sono riusciti a perpetrare l’assalto all’erario, la dissoluzione e la consegna della Nazione assumendo illegittimamente e illegalmente il comando del paese.

 Temer e la sua banda golpista non saranno giudicati in questo periodo mentre è in vigore il regime di eccezione e di colpo di Stato, ma il giudizio di queste canaglie è una domanda prioritaria quando il paese si incontrerà di nuovo con la democrazia e restaurerà lo Stato di Diritto. Non sarà accettata una nuova Legge di Amnistia che perdoni i cospiratori, come quella del 1979 che ha perdonato i torturatori.

 Questa volta, al contrario del beneficio ottenuto dai dittatori che sono rimasti impuniti con l’amnistia, nella democrazia restaurata queste canaglie coinvolte nel golpe – nel giudiziario, nell’esecutivo, nel legislativo e nei mezzi di comunicazione di massa – dovranno essere giudicati e  puniti con la massima severità, nei termini di legge (sotto riportati).

 Decreto-legge  no 2.848, del 7 dicembre 1940:

Titolo XII
Dei crimini contro lo Stato democratico e di diritto
Dei crimini contro la Sovranità nazionale

Colpo di Stato

Art. 366.  Tentare, il funzionario pubblico civile o militare, di deporre il governo costituito o impedire il funzionamento delle istituzioni costituzionali:

Pena – reclusione, da quattro a dodici anni.

Cospirazione

Art. 367.  Associarsi, due o più persone, per la pratica di insurrezione o colpo di Stato:

Pena – reclusione, da uno a cinque anni.

 



[i]  Funaro: agente di cambio (in portoghese si dice dolero)  arrestato a luglio 2017, legato a Cunha e autore di una circostanziata delazione premiata alla Polizia Federale.

[ii] Partito del Movimento Democratico Brasiliano, alleato del PT/ Partito dei Lavoratori, durante i governi di centro sinistra dal 2003.

[iii] Geddel, Eliseu Padilha, Moreira Franco, Henrique Alves, Rocha Loures  sono stretti collaboratori di lunga data di Temer variamente coinvolti e imputati per giri di denaro. Sono tutti nell’esecutivo o nello staff del presidente usurpatore.

[iv]Avvocato amico di Temere ha dovuto lasciare il governo perché citato nel processo Lava Jato.

[v] Geddel Vieira Lima, già ministro e deputato per molte legislature, è legato all’appartamento in cui la Polizia Federale ha trovato molte valige con oltre 51 milioni di reais in contanti. Ci sono volute più di 48 ore per contare il denaro, pur con la meccanizzazione.

 

(Traduzione di Teresa Isenburg. Precedenti articoli, a partire dall’inizio dell’eversione attiva da marzo 2016 con il tentato sequestro dell’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva e poi dal golpe di agosto 2016,  sono consultabili  su www.rifondazione.it e Latinoamerica-online.it) 

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