Il gr on line di Controlacrisi/Radioredonda

Il gr on line di Controlacrisi/Radioredonda

L’avevamo promesso. E finalmente ci siamo arrivati. Da pochi giorni Controlacrisi, grazie a un accordo con Radioredonda (Casa del popolo di Torpignattara/Roma), è ancora di più multimediale. Ai contenuti in testo, aggiungiamo anche i contenuti audio. E’ da un po’ che linkiamo ai nostri articoli tracce audio di vario tipo. E’ sempre utile, soprattutto in occasione di interviste, conferenze, manifestazioni, iniziative pubbliche varie. Adesso la scelta è quella di schierare l’opzione audio direttamente nella home, ovvero nella nostra produzione giornaliera. Un piccolo salto di qualità che per il momento si concretizza in due edizioni del Gr, uno dei quali, al mattino, avrà anche una breve rassegna stampa. L’accesso può essere effettuato cliccando sul banner dedicato (tasto play) nella colonna destra della home, facilmente riconoscibile dalla scrittta “R. Redonda”

Si tratta di un impegno importante, dal punto di vista della redazione, per quanto “povero” e “piccolo” possa apparire. E, data la situazione, caratterizzata dall’esiguità delle risorse, dei mezzi e delle persone, non sarà una passeggiata portarla avanti. Contiamo per questo sull’aiuto dei compagni e delle compagne. Si possono mandare contributi audio attraverso Whatsapp per esempio (al numero 3383716833), oppure iscrivendosi come “follower” di Radioredonda (piattaforma www.spreaker.com). La semplice iscrizione, infatti, consente, attraverso la piattaforma “spreaker” di avere a disposizione un piccolo studio di trasmissione/registrazione; in pratica, una consolle-audio attraverso la quale produrre podcast. La piattaforma, infatti, è stata costruita come un “social media audio”. E come tale andrebbe sfruttata. 

Il podcast, e l’audio più in generale” continua a mantenere un suo valore strategico imprenscindible per quanti hanno intenzione di produrre contenuti non direttamente riferibili “al testo”, che in quanto tale ha bisogno di un apparato di produzione non così immediato. Il podcast, innanzitutto consente di veicolare contenuti più complessi in uno spazio più ristretto, senza un particolare impegno da parte di chi li riceve, e facilmente “distribuibili” in giro per il web dal punto di vista di chi li produce. E’ uno strumento che gli utenti “di sinistra” tendono a snobbare. E non si capisce perché. Su questo siamo pronti ad aprire un confronto. L’audio, è vero, depotenzia i “leoni da tastiera” in quanto non solo occorre metterci “la faccia” ma occorre costruire un ragionamento che abbia un senso e non semplici battute.

A parte queste considerazioni, l’idea di www.controlacrisi.org, è quella di una informazione social, ovvero creando luoghi e momenti in cui le reti che si aggirano per il web trovino dei “punti di sutura”, quindi riescano a creare canali e linguaggi per parlarsi e scambiarsi il valore vero, ovvero l’informazione. Non è una operazione facile, ma sicuramente vale la pena di applicarsi. 

controlacrisiE’ vero che il web è la somma di tante nicchie ma, dall’altra parte, è vero pure che la nicchia rischia di collassare su se stessa se non continua ad aprire finestre di dialogo e di scambio di informazione con il resto del “mondo”. 

Alcune informazioni di servizio. L’edizione del mattino del Gr, per il momento, e poi anche quella della sera, sarà accompagnata da un “abstract” testuale con l’indicazione delle notizie. Questo per dare modo ai lettori di avere una qualche forma di “orientamento”. L’abstract è reperibile nella colonna, a sinistra, dei ”post-it”. 

A tutti coloro che vogliono collaborare diciamo che si può anche studiare la possibilità di costruire alcune “dirette” (convegni, conferenze, riunioni, seminari, manifestazioni, flash mob, etc), magari dietro una qualche forma di sottoscrizione anche minima. Usando, infatti, skype come “ponte radio” si può avere a disposizione la frequenza di Radioredonda con una finestra direttamente su www.controlacrisi.org

Infine, due parole sulle scelte editoriali del Giornale radio. Ci teniamo ovviamente molto lontani dal mainstream. Non ha senso pensare di cavalcare “l’ultim’ora” o cose del genere. Ha senso, invece, veicolare contenuti alternativi e di approfondimento, utili al patrimonio delle lotte nei territori. In particolare quei contenuti che possono rappresentare una occasione di “informazione partecipata”. E possono attivare, cioè, l’aggregazione di altri contenuti ed essere suscettibili di nuove riproposizioni in altri canali e in altre reti.

 La speranza della redazione di www.controlacrisi.org è quella di trovare presto un luogo per aprire un confronto con la comunità del Prc. Dopo l’esperienza della chiusura di Liberazione è più che mai urgente mettersi al lavoro per creare una modalità orizzontale di produrre informazione e comunicazione. Una modalità partecipata e anche organizzata che torni ad attribuire un senso alla capacità dei comunisti di saper parlare al mondo.  

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