Tribunale Internazionale per la Democrazia in Brasile

Tribunale Internazionale per la Democrazia in Brasile

Il 19 e il 20 luglio 2016  a Rio de Janeiro si è riunito il Tribunale Internazionale per la Democrazia in Brasile, un’ iniziativa di Via Campesina Internacional, Frente Brasil Popular e Frente Brasil Juristas pela Democracia.

Con la partecipazione di testimoni,  referenze del diritto  brasiliano, della difesa e dell’accusa,  sono state considerate  quattro domande essenziali relative al processo di impeachment: 1. Esso viola la Costituzione? 2. In assenza di crimine di responsabilità esso si caratterizza come golpe parlamentare? 3. Sono stati violati i trattati internazionali che il Brasile ha sottoscritto? 4. L’impeachment deve essere dichiarato nullo?

I nove giurati convocati hanno risposto in modo affermativo ai quattro quesiti e il presidente ha emesso la sentenza che il processo di impeachment mosso contro la presidente eletta, Dilma Rousseff, viola la Costituzione del Brasile, la Convenzione Interamericana dei Diritti Umani e il Patto Internazionale dei Diritti Civili e Politici. E per questo deve essere dichiarato nullo in tutti i suoi effetti e combattuto dai cittadini e dalle cittadine del paese.

I giurati erano personalità riconosciute internazionalmente per le loro competenze nel campo giuridico dei diritti umani e del diritto internazionale, nel ramo del diritto costituzionale iberico e latinoamericano, nell’ambito dei sistemi politico-amministrativi sudamericani. Provenivano da diversi paesi: Walter Antillón Montenegro (Costa Rica), Jaime Fernando Cárdenas Garcia (Messico), Laurence Cohen (Francia), Maria José Farinas Dulce (Spagna), Alberto Filippi (Argentina), Carlos Augusto Gálvez Argote (Colombia), Azadehn Shahshahani (Usa), Gianni Tognoni (Italia), Raúl Veras (Messico). La presidenza del tribunale era retta dal giurista Juarez Tavares.

Il verdetto, di valore simbolico, viene inoltrato al Senato brasiliano e ai ministri del Supremo Tribunale Federale (STF).

Il tribunale si ricollega idealmente alla tradizione di dare voce e visibilità alle situazioni di oppressione o illegalità in cui voce e visibilità sono impedite o manipolate. Nel 1966 infatti lo scienziato britannico  premio Nobel  Bertrand Russell e il filosofo francese Jean Paul Sartre organizzarono il Tribunale Russell per denunciare e condannare  i crimini  contro i diritti umani e contro il diritto internazionale degli Stati Uniti nella guerra del Vietman. Alla metà degli anni ’70 altre sessioni del Tribunale Russell II vennero organizzate per dare voce ai democratici di Brasile, Cile e America Latina oppressi dalle dittature militari.

La sentenza completa e articolata può essere consultata in diversi blog come O Cafezinho, Brasil 247 e il sito di Luis Nassif (con audio).

 tribunal internacional

Dai blog Agencia PT de Noticias e Vermelho (traduzione di Teresa Isenburg)



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