Francia: scontro media-sindacati su testo jobs act

Francia: scontro media-sindacati su testo jobs act

Pubblichiamo questa notizia Ansa perchè dà l’idea di quale livello di conflitto sociale si stia raggiungendo in Francia contro il JobS Act del governo socialiberista. Non possiamo che plaudire alla maniera con cui i nostri compagni della CGT stanno conducendo una lotta senza quartiere contro lo smantellamento dei diritti dei lavoratori. E’ divertente notare che la richiesta di pubblicare un intervento che illustri le ragioni per cui milioni di lavoratori stanno bloccando da settimane la Francia sarebbe “stalinista”. Il condizionamento del potere economico e del pensiero unico neoliberista sull’informazione sarebbe invece democratico.

Sciopero tipografi dopo rifiuto. Federazione stampa, è ricatto 
 
(ANSA) – PARIGI, 25 MAG – E’ scontro in Francia tra i direttori dei quotidiani e il sindacato CGT delle tipografie
(Cgt-Filpac), intorno a un intervento di critica alla riforma della legge sul lavoro.
Il sindacato, secondo la ricostruzione del settimanale Le Point, ha chiesto che il testo fosse pubblicato su tutti i
quotidiani di oggi, minacciando uno sciopero immediato se la richiesta non fosse stata accettata. La federazione della stampa quotidiana nazionale non ha però voluto cedere a quello che in molti non esitano a definire “un ricatto”, e ha rifiutato la pubblicazione. La Cgt-Filpac ha quindi avviato lo sciopero, bloccando la stampa dei giornali che avrebbero dovuto essere stamattina in edicola. 
“E’ un ricatto puro e semplice. La posizione della federazione della stampa che ci rappresenta è semplice: non
pubblichiamo testi sotto costrizione”, commenta il direttore di Liberation, Laurent Joffrin, accusando la Cgt di aver formulato la richiesta “come nel Padrino, in questi termini: è una richiesta che non potete rifiutare”. Ancora più duro il direttore di Le Figaro, Alexis Brezet, che parla di “metodi staliniani”, accusando la Cgt di “politicizzazione radicale”. 
Critiche forti sono venute anche dal direttore del quotidiano L’Opinion, che in un fermo editoriale bacchetta “questa
intrusione scandalosa del sindacato nei contenuti dei media”, una “deplorevole minaccia alla democrazia”. Accusando
esplicitamente la Cgt di “prendere in ostaggio” il Paese.

Ecco la reazione di uno speaker dell’informazione:

Oggi, tutti i giornali nazionali erano assenti dalle edicole, tranne … L’Humanité. Se il quotidiano creato da Jean Jaures e poi rilanciato dal partito comunista è l’unico ad essere pubblicato oggi, poichè la CGT ha richiesto alla stampa nazionale la pubblicazione gratuita di un articolo firmato dal loro segretario generale del sindacato Philippe Martinez. Tutti i giornali hanno rifiutato tranne naturalmente … L’Humanitè. Questo è il motivo per il quale la CGT ha impedito (con lo sciopero) la stampa dei giornali, tranne … L’Humanité. Ancora una volta, la CGT ci offre una grande lezione di democrazia e di pluralismo! (video e testo)

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