Nessun accordo con il Pd alle elezioni regionali, neanche in Veneto

Nessun accordo con il Pd alle elezioni regionali, neanche in Veneto

Pubblichiamo il documento approvato dal Congresso regionale del PRC veneto tenutosi a  Mestre il 15 marzo.

La vittoria di Syriza in Grecia ha aperto una speranza di cambiamento non solo per il popolo greco, ma per tutti i popoli europei. Il punto fondamentale su cui si basa la strategia del governo greco è quello di una contestazione attiva delle norme europee che a vario titolo vincolano l’azione politica dei diversi governi del continente. Tale contestazione rappresenta la concreta messa in pratica nella situazione specifica della linea della disobbedienza ai trattati, che è la linea portante del Partito della Sinistra Europea, alla cui definizione abbiamo contribuito con la nostra elaborazione ed iniziativa. La messa in discussione delle politiche di austerità deve essere il criterio cardine che determina il nostro profilo anche in relazione alle prossime scadenze elettorali per le elezioni regionali. Il Neoliberismo e le politiche di austerità non possono essere infatti rovesciate a partire da un punto solo o in un ora X, ma devono essere messe concretamente in discussione, forzate e modificate nella concreta azione politica sia a livello dei movimenti sociali che ad ogni livello istituzionale. E’ del tutto evidente che i tagli e la complessiva azione legislativa degli ultimi governi italiani hanno determinato una fortissima compressione del welfare, dei diritti delle classi lavoratrici ed un progressivo restringimento dei margini di manovra degli enti locali e degli stessi enti regionali. In questo quadro noi dobbiamo candidarci al governo degli enti locali e delle regioni in una proposta politica chiaramente in contrasto con le norme stabilite dal nazionale e con l’esplicita volontà di cambiare queste norme e di forzare questi vincoli al fine di modificare radicalmente il quadro dato. Nell’ambito della proposta di governi per la fuoriuscita dalle politiche di politiche di austerità, Rifondazione Comunista si appresta ad affrontare le prossime elezioni regionali ed impegna tutto il partito a sviluppare positivamente quanto indicato dal documento del COMITATO POLITICO NAZIONALE del 20/21 dicembre 2014 e cioè lavorare, in relazione alle prossime elezioni regionali, alla costruzione di liste unitarie di alternativa a candidati, schieramenti e programmi-comune collocati- di orientamento neoliberista e che si pongono in continuità con le politiche del governo Renzi. E’ infatti in atto una controriforma liberista delle regioni e degli enti locali, che attraverso i tagli dei trasferimenti ha ferocemente ridotto le possibilità di garantirei servizi costituzionalmente previsti e i diritti dei cittadini, compromettendo ogni possibile autonomia delle politiche sociali locali rispetto a quelle regionali. Pertanto alla luce di questa nuova situazione di controriforma liberista non esistono più discriminanti programmatiche locali sufficienti a giustificare alleanze se non si cambia l’impostazione delle forze politiche che sostengono il governo Renzi. Conretamente questo significa che oggi costruire liste alternative al centrosinistra in tutte le regioni, compreso il veneto, che sono chiamate al voto; Nessuno dei candidati presidenti indicati dal centrosinistra si pone in discontinuità o in critica esplicita con le politiche proposte dal governo Renzi sul terreno dei programmi e del profilo degli tessi candidati alla presidenza delle regioni, Moretti compresa. Né sono riproponibili logiche di puro contrasto alla destra populista,nel momento in cui è evidente in Italia come in tutta Europa, che sono proprio le politiche neoliberiste e di austerità che favoriscono la crescita delle formazioni di estrema destra. Pur consapevoli della difficoltà della fase e della immaturità del processo di aggregazione di un nuovo soggetto antiliberista di sinistra, non possiamo infatti collaborare al successo di schieramenti politici che non abbiano l’obbiettivo di rovesciare le politiche di austerità portate avanti ad ogni livello istituzionale. Come ci insagna la vicenda greca, la costruzione di un chiaro punto di riferimento antiliberista di sinistra, di una coalizione sociale e politica contro le politiche di austerità, è una condizione basilare al fine di costruire una alternativa alle politiche neoliberali stesse. Quelle politiche che il governo Renzi sta praticando con particolare aggressività e con un evidente salto di qualità-sul terreno dello scardinamento del diritto del lavoro, del taglio del welfare e delle privatizzazioni selvagge, della mercificazione dei beni comuni e della ristrutturazione neoautoritaria del sistema istituzionale-domandano la costruzione di un punto di vista chiaramente e nettamente alternativo a livello regionale. Non sono dunque oggi riproponibili articolazioni che rappresenterebbero una grave lesione dell’immagine e del progetto politico del Partito stesso.

documento approvato a maggioranza

VOTANTI 55 a FAVORE 30 CONTRARI 24 ASTENUTI 1

42 Commenti

  1. Il congresso del PRC in Veneto ha sancito democraticamente che bisogna percorrere una strada alternativa al PD e alla Moretti. Poi il 21 tutti gli iscritti del Veneto potevano esprimersi democraticamente se allearsi o no con questa benedetta Moretti. Tutti gli iscritti delle varie federazioni hanno votato e quasi all’unanimità si è scelto di non appoggiare il PD, l’unica federazione, quella di Venezia furbescamente non ha consentito ai suoi iscritti di esprimersi… perchè? Avevano già preso accordo con Moretti e company x una lista di appoggio a chi sta distruggendo l’Italia, a chi ha tagliato i fondi sul sociale, sulla sanità (io lavoro sulla sanità e sto vedendo con mano i disastri di questo governo), hanno distrutto i diritti dei lavoratori e reso precari le nuove generazioni… ecco, a fronte di tutto questo 3 o 4 dirigenti o ormai ex dirigenti) del PRC veneziano x mantenere un consigliere regionale si sono calati le braghe x appoggiare un partito che sta prendendo una piega pericolosamente a destra. Ovviamente la loro lista non ha avuto bisogno delle 13 mila firme necessarie x presentare la loro lista visto che il caro Pettenò (consigliere regionale uscente) ha firmato x loro (altrimenti dove avrebbero trovato 13mila firme????) fregandosene che il nazionale era contrario a liste di appoggio al PD, fregandosene che un congresso aveva democraticamente sancito la strada della non alleanza col PD e fregandosene del parere degli iscritti veneziani al PRC. Ecco mi chiedo se questi 3 o 4 signori si sentono i padroni della federazione di Venezia e mi chiedo se x una poltrona valga la pena appoggiare un partito che ha dimostrato fin troppo quanto sia spostato a destra. Ovviamente il commissariamento della federazione di Venezia era il minimo. Ormai ho smesso di credere ai miracoli ma gente come me che si fa il mazzo gratis x un partito e poi si trova di fronte a queste situazioni create da gente che io non ho più il coraggio di chiamare “compagni” mi fa sentire pienamente deluso e allibito. 4 personaggi se ne sono fregati della democrazia interna al partito e si sono comportati come fossero loro i padroni e hanno distrutto una federazione x un posto da consigliere appoggiando chi sta distruggendo il mio paese. Sono deluso, amareggiato e incazzato!!

  2. Sul Veneto, la Segreteria Nazionale di Rifondazione ha fatto come quel tizio che, per far dispetto alla moglie, si è tagliato le palle : è finito castrato e cornuto.

  3. Volemose Bene

    Domandona …
    ma voi, quando scegliete chi sostenere, gli fate fare un paio di sedute di psicanalisi per verificare che siano effettivamente in se ?

    MILANO morzo 2015
    Molesti gli insetti? 150 euro di multa
    Oltre alle regole pro-animali, arrivano norme ferree perfino sui giardini privati. Il decalogo delle potature

    Chiara Campo – Gio, 19/03/2015 – 08:46
    commenta
    Di questo passo tra qualche anno non si potrà più dire che le zanzare sono fastidiose. Forse nel resto d’Italia, ma non a Milano dove a breve, cioè non appena il Consiglio comunale approverà il nuovo Regolamento del verde pubblico e privato presentato ieri dall’assessore Chiara Bisconti, scatterà una multa da 150 euro a carico di chi «cattura e molesta gli animali selvatici, insetti compresi».

    E guai a raccogliere fiori dal prato per intenerire la fidanzata: un gesto tenero, ma che rischia di costare 50 euro. Per chi getta mozziconi di sigaretta fuori dagli appositi contenitori, anche per sbaglio, ci sarà una sanzione da 120 euro.

    Quaranta euro in meno invece per chi fuma, consuma alcolici e sostanze psicotrope o fa accedere cani e altri animali (ad esclusione dei cani guida che accompagnano non vedenti) nelle aree bimbi o attrezzate al gioco e allo sport.

    Ancora 120 euro invece per chi gioca a boomerang nei parchi, 150 euro per chi abbatte alberi privati o pubblici (in particolare quelli monumentali) o «altera in modo sostanziale la naturale forma della chioma e la struttura degli individui arborei» senza autorizzazione.

    Già, il punto è proprio questo: oltre ad introdurre divieti quasi inutili, che difficilmente riusciranno ad essere sanzionati dai vigili che già oggi – per dire – colpiscono raramente i proprietari che non raccolgono gli escrementi dei proprio cani nelle aree verdi (la sanzione a proposito sarà di 80 euro), il regolamento comunale si applica per la prima volta anche ai giardini privati. Bisognerà chiedere autorizzazioni agli uffici per tagliare alcune specie di piante, se si effettua la potatura «nel periodo riproduttivo e di nidificazione degli uccelli autoctoni e migratori, e comunque nel periodo che va dal primo marzo al 30 settembre» si rischia una stangata da 150 euro. E la giunta ambientalista con le nuove norme sul verde lancia l’ennesima crociata contro le auto: «La sosta con veicoli nell’area di pertinenza dell’albero» sarà multata con 150 euro sul parabrezza.

    Scontate le reazioni dell’opposizione. «Chi frequenta i parchi – sottolinea il capogruppo di Forza Italia, Pietro Tatarella – assiste di rado a controlli da parte della polizia locale, anziché aumentare e inventarsi nuove sanzioni sarebbe meglio che la giunta si concentrasse su una maggiore cura del verde. E tra le molestie agli insetti o alle donne mi preoccupano molto di più le seconde, impegniamoci a garantire la sicurezza nei parchi».

    Una reazione simile a quella che bloccò mesi fa il Regolamento sugli animali in città, anche detto il «bastiario», quasi impossibile da applicare in concreto. Vogliamo mettere quanti vigili si apposteranno dietro ai cespugli per verificare se i milanesi raccolgono frutti di bosco in eccesso? É consentita «una modica raccolta, finalizzata al consumo immediato».

    E da regolamento, i ragazzini sotto i 14 anni non potranno più portare a spasso il proprio cane. La presidente della Commissione verde in zona 1, Elena Grandi, conferma che le sanzioni quando sarà approvata la norma aumenteranno.

    Ma prima di dare lezioni (e sanzioni) ai privati forse il Comune dovrebbe interrogarsi sulla propria gestione dei parchi e giardini. Persino l’ambientalista del Pd Carlo Monguzzi, presidente della Commissione Verde, ha criticato la giunta: «La nostra coalizione sta abbattendo troppi alberi».

    • Se questa è la sinistra … voto a destra di corsa !!!
      anzi no ..sai che faccio … vendo e me ne vado …e che restino a parlare
      di marziani da tutelare nelle notti di luna piena.

      • solo i cementaioli non sanno che l’area di pertinenza dell’albero è pari allo svoluppo della sua chioma …quindi eliminiamo le strade per far respirare le radici.
        e infatti i cialtroni al potere dimostrano la totale incompetenza dei termini utilizzati.

        • chi abbatte un albero monumentale che ci ha messo centinaia di anni per diventare tale
          150 euro …
          e chi abbatte il sindaco ?

  4. Massimo Converso

    E’ vero, il PD è un Partito di Centro-Destra che usa anche la battaglia per i diritti civili per non perdere masse di voti (i nostri fratelli omosessuali, etc), ma una politica economica più efficiente dal punto di vista negativo della Destra Politico-economica tradizionale.
    Dobbiamo riorganizzare il Partito, non sfigurarci con questo P”D” ormai democristiano.
    Dobbiamo avere la pazienza di entrare nelle lotte quotidiane anche le più elementari, come appunto ci hanno insegnato i Compagni di Syriza.

    Massimo PRC Cosenza

  5. In effetti roberto ha ragione…alla fine devi votare la moretti.
    Per me anche una sinistra sbiadita è meglio della destra.
    E ragionare come Paolo dp non è da esseri pensanti, ma da esseri pesanti

    • tiziano mistro

      Votare la Moretti? Ma conosci la politica Moretti? Io sono di Vicenza e non la voto neanche sotto tortura. Poi votare per la Moretti significa votare per Renzi, per la politica economica di Renzi. Renzi sul piano dei diritti dei lavoratori ha fatto molto peggio di Berlusconi: al peggio non c’è fine e quando sei arrivato in fondo puoi scavare. Costruire un’alternativa richiede impegno, analisi e tempo; sarebbe ora di cominciare.

  6. Riscrivo quello che ho scritto commentando Ferrero del 17 marzo :
    Il PD è un partito di centro destra che è riuscito a fare le controriforme che Berlusconi non è riuscito a fare : abolire lo statuto dei lavoratori, precarizzare a vita il lavoro dei giovani, tagliare diritti, pensioni, sanità, allearsi col peggio del peggio della politica.
    Premetto che considero la cosiddetta “sinistra PD” una banda di buoi (gente con le corna ma senza le palle) che dice solo “NI” per paura di perdere le poltrone.
    Detto questo, penso che Rifondazione in Veneto debba entrare nella coalizione che sostiene la fighetta renziana Moretti. Non per appoggiare una linea politica schifosa, ma per riuscire a sopravvivere : mantenere una rappresentanza parlamentare significa avere i finanziamenti per continuare a fare politica. E’ inutile far finta di essere duri e puri : l’autofinanziamento non funziona, per far propaganda politica ed iniziative servono soldi, oltre alla militanza. In più, e questo va ad onore al compagno che abbiamo avuto come consigliere regionale in Veneto, Rifondazione è riconosciuta da TUTTI come LA SINISTRA IN VENETO. I soldi del Gruppo Regionale sono serviti a mantenere le Federazioni di Padova, Treviso, Vicenza, Belluno, Verona, perchè solo Venezia e Rovigo avevano un numero sufficiente di tessere che almeno permettesse di pagare le bollette. Siamo riusciti a far approvare una legge che ha decuplicato la tassa regionale sull’estrazione di acqua da parte dei baroni dell’acqua minerale, abbiamo presentato una proposta di legge sulla restituzione dei contributi pubblici ricevuti dalle aziende che delocalizzano all’estero che è un esempio per tutta l’Italia, se solo avessimo a forza consiliare e parlamentare di portarla avanti.
    Ragioniamo in termini numerici e di percentuale : la Lista Tsipras alle europee ha ottenuto in Veneto il 2,7%, comprendendo anche Sel ed i Verdi, che valgono almeno la metà di questa percentuale, un raggruppamento di sinistra alternativa avrebbe avuto senso se Sel e Verdi non avessero già fatto l’accordo col PD a livello regionale e, anche così, avrebbe avuto una difficoltà credo insuperabile ad arrivare al 3,5/4% che serve alle forze non in coalizione per eleggere un consigliere, mentre a Sel e Verdi basta quell’ 1,2 che hanno.
    Ragioniamo in termini politici : essere in coalizione serve a dare un’alternativa di voto a quei compagni del PD a cui il PD di centrodestra non va bene, ma che seguiranno l’indicazione del “voto utile” contro il Fascio-Leghismo e perciò non voteranno mai le forze di alternativa, con la paura di buttar via il loro voto.
    Allora tagliarci gli zebedei da soli, condannarci all’irrilevanza politica, come è successo a Sinistra Critica, PdCI, Partito Comunista dei Lavoratori, Rizzo ed altri cadaveri politici, per tentare un accordo coi responsabili veneti della Lista Tsipras, che sono quasi tutti gente antipartito, che vuole solo dialogare con la “società civile”, che diciamocelo chiaro, esiste solo nella loro testa, e persone che sono uscite da Rifondazione e che adesso combattono solo una battaglia privata contro Rifondazione perché hanno problemi personali, non politici, con qualcuno nel partito, mi sembra la cosa più idiota che il Partito ed la Segreteria Nazionale possano fare. Perciò al Referendum sul SI o NO all’alleanza con la fighetta Moretti io voterò SI, anche se mi fa schifo, per permettere al Partito di continuare a vivere. Perchè da lavoratore, da poco pensionato e da comunista, io ho BISOGNO di una rappresentanza istituzionale che porti avanti le ragioni delle mie necessità economiche e di giustizia sociale. Le masturbazioni intellettuali le lascio a chi non ha mai lavorato in vita sua.
    Chi vuole suicidarsi, continui pure così, ma almeno non menta a sè stesso.

    <<<<<<<<<.

  7. la congiura degli eguali

    il voto dato al pd è simile al voto dato alla lega o al centrodestra, è un voto che dà il via libera al massacro sociale; l’unico voto utile, per lavoratori, pensionati e disoccupati, è il voto comunista.

    • Giuseppe Bottazzi

      Penso che tu abbia ragione e ciò che mi stupisce è che serva ancora una riunione ai massimi livelli per capire ciò e che ci siano 24 compagni(?) su 55 contrari. Dove vuoi che andiamo con una zavorra così ai piedi?

  8. appalta coi lupi

    vi state perdendo il senso dei post.
    con il pd e i suoi alleati di rifiuto biologico non ci può essere alcun dialogo.

  9. Da troppo tempo il nostro Partito ad ogni tornata elettorale si nasconde sotto altre bandiere. La domanda che molti mi fanno è : ma Rifondazione esiste ancora ?
    Risparmio a chi mi leggerà commenti sui peli della Moretti e considerazioni su Renzi, ma ritengo indispensabile per la sopravvivenza del Partito avere il coraggio di mostrarsi e lottare con il nostro Simbolo, sperando di dare una speranza agli ultimi e penultimi di questo paese che ormai e purtroppo sono molti.

  10. I contrari si sottoporranno alla disciplina di Partito o sono
    grassiani dormienti?

  11. sinistra: femminile della parte opposta, la mano destra, qualcosa di inquietante, cosa, parte di disposizione in parlamento.

    il pd di sinistra ha solo che è una cosa inquietante e pericolosa.

  12. Concordo con chi si rifiuterà di votare Moretti. Io, essendo residente nel Veneto, dovrò votare e come negli ultimi anni voterò solo chi mi rappresenta, senza nemmeno pensare al principio del “meno peggio”. Inoltre il PD non è un partito considerabile “meno peggio”, anzi, nascosto da un paravento fintamente di sinistra, si nasconde un partito reazionario e oggettivamente di destra, nelle sue proposte. Perciò non cadiamo nel solito giochino del voto utile: l’unico voto utile è un voto comunista, un voto dalla parte del popolo (anni fa avrei detto dalla parte dei lavoratori, ma ormai sono più i disoccupati che i lavoratori attivi, anche grazie al buon PD, qui rappresentato dalla Moretti).

    • un voto utile un voto comunista ?
      Rivedi il ragionamento, fa acqua da tutte le parti.
      Grazie a Dio, è completamente inutile.
      Ma a questo punto meglio voi che i fascisti di Casapound, che invece avendo una mente più fine votano Salvini….

      • 1) Spiega dove fa acqua.
        2) Fortunatamente Dio non esiste e di inutili ci sono solo i tuoi commenti
        3) Se non sei comunista, che ci fai da queste parti? Vai pure a fare queste inutili affermazioni a quelli di Casa Pound, così almeno ti trovi in buona compagnia.

    • la congiura degli eguali

      il voto al pd è un voto utile agli affamatori del popolo; contro il pd occorre essere accusatori spietati, additandolo per quello che è: il distruttore della costituzione e della democrazia repubblcana ed antifascista, lo scippatore criminale dei diritti dei lavoratori.

  13. L’unica è votare Moretti.
    E’ meglio di Zaia e Tosi.

    E d’altronde i nomi in campo sono questi…quindi io voto Moretti

    • Non siamo obbligati a votare e i votanti sono responsabili anche di chi verrà eletto, perciò ci penserei su prima di essere complice del PD.

    • tiziano mistro

      Come fai ad essere sicuro che la Moretti è meglio di Zaia e Tosi? Io ne dubito e comunque considero il PD il rappresentante della destra economica che sta massacrando i lavoratori, quindi al momento l’avversario principale.

    • Per me, farebbe molti più danni la Moretti che Zaia. Poi, non essendo veneto, non posso giudicare. Non date comunque un voto a quella signora, altrimenti la legittimate. Ci sarà pur un qualche candidato sconosciuto o di qualche lista alla Altro Veneto, no?

  14. Finalmente una buona notizia!!

  15. Impossibile togliere il Veneto alle destre, e tra le destre vi è anche il PD … Quindi il mio sarà un voto più comunista del solito …

    • la congiura degli eguali

      il pd, ha portato a compimento il programma autoritario e libericida della loggia massonica pdue, quindi è il più a destra di tutti.

      • ..sei fissato con questa loggia massonica..mi fai ridere.
        La definirei un disturbo ossessivo compulsiv..(DOC)..
        consiglierei un trattamento con Prozac 20 mg – 1 cps x 2, mattina e sera lontano dai pasti.

  16. contrariamente a quanto dice qualcuno, nelle regionali si vota a “turno unico”
    Chi arriva primo vince.
    Forse la candidatura di Tosi potrebbe dare una opportunità alla nostra Moretti.

    PURTROPPO

    La mentalità dell’altra metà del mondo (destra) è per il gioco di squadra, ovvero votano direttamente il candidato che ha più possibilità di farcela.
    Da noi no.
    Però speriamo sempre nella responsabilità di chiunque si senta di sinistra, e voti MORETTI
    Togliere una regione alla destra è ottima cosa.
    Date una mano anche voi

    • La Moretti è di destra. A questo punto, meglio Tosi.

    • Renato sala

      La Moretti non…e’ “nostra”! Nostra di chi? Smettiamola di usare questo “noi” : basta con metafore ” sportive” ( due squadre, 1 campo…) che oscurano ideologicamente la realtà’ e magari vogliono “colpevolizzare” … i “tifosi”. Nessun senso di colpa a non votare le Moretti di turno (spero che qualcuno non mi venga a dire: almeno e’ una donna!

  17. nonsonofruffrù

    in veneto dobbiamo ringraziare tosi, se Zaia non vincerà al primo turno.
    E quindi al secondo ci toccherà votare la Moretti

    • Con la mentalità da calcio scommesse non si fà la politica.
      Non si può ridurre tutto all 1-2-X.

    • renato sala

      E perchè si dovrebbe votare ai secondi turni (quando ci sono)? Forse che Moretti “governerà” meglio la regione? e poi cosa si dovrebbe intendere per “meglio”? Se si vuol ridare valore al voto, allora il voto deve veramente “rappresentare”: il “menopeggio” o l”almeno” hanno dimostrato di non portare da nessuna parte in prospettiva (è questa che manca alla “sinistra” sempre col fiatone tattico-elettorale e quindi più o meno “costretta” a rinviare alle calende greche la “strategia”). Si può alzare il tiro e il livello di una presenza e impegno-collocazione politico-sociale anche senza ridursi a votare Pd & c ai secondi turni (tra l’altro senza nemmeno qualcosa… in cambio!)e questo potrebbe rendere più serio e credibile il voto ai primi turni.

    • Non esiste il secondo turno!!!

    • Alle regionali ,non esiste ballottaggio asecondo turno, e poi anche se esistesse la
      Moretti è la vera destra.

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