Direzione PRC: “Nessun accordo con il PD alle elezioni regionali”

Direzione PRC: “Nessun accordo con il PD alle elezioni regionali”

La vittoria di Syriza in Grecia ha aperto una speranza di cambiamento non solo per il popolo greco ma per tutti i popoli europei. Il punto fondamentale su cui si basa la strategia del governo greco è quello di una contestazione attiva delle norme europee che a vario titolo vincolano l’azione politica dei diversi governi del continente. Tale contestazione rappresenta la concreta messa in pratica nella situazione specifica della linea della disobbedienza ai trattati, che è linea portante del Partito della Sinistra Europea, alla cui definizione abbiamo contribuito con la nostra elaborazione ed iniziativa.
La messa in discussione delle politiche di austerità deve essere il criterio cardine che determina il nostro profilo anche in relazione alle prossime scadenze elettorali per le elezioni regionali. Il Neoliberismo e le politiche di austerità non possono essere infatti rovesciate a partire da un punto solo o in un’ora x ma devono essere messe concretamente in discussione, forzate e modificate nella concreta azione politica sia a livello dei movimenti sociali che ad ogni livello istituzionale.
E’ del tutto evidente che i tagli e la complessiva azione legislativa degli ultimi governi italiani hanno determinato una fortissima compressione del welfare, dei diritti delle classi lavoratrici ed un progressivo restringimento dei margini di manovra degli enti locali e degli stessi enti regionali. In questo quadro noi dobbiamo candidarci al governo degli enti locali e delle regioni con una proposta politica chiaramente in contrasto con le norme stabilite dal governo nazionale e con l’esplicita volontà di cambiare queste norme e di forzare questi vincoli al fine di modificare radicalmente il quadro dato.
Nell’ambito della proposta di governi per la fuoriuscita dalle politiche di austerità Rifondazione Comunista si appresta ad affrontare le prossime elezioni regionali ed impegna tutto il partito a sviluppare positivamente quanto indicato dal documento approvato dal Comitato Politico Nazionale del 20/21 dicembre 2014 e cioè “ lavorare, in relazione alle prossime elezioni regionali, alla costruzione di liste unitarie di alternativa a candidati, schieramenti e programmi – comunque collocati – di orientamento neoliberista e che si pongano in continuità con le politiche del governo Renzi. E’ infatti in atto una controriforma liberista delle regioni e degli enti locali, che attraverso i tagli dei trasferimenti ha ferocemente ridotto la possibilità di garantire i servizi costituzionalmente previsti e i diritti dei cittadini, compromettendo ogni possibile autonomia delle politiche e sociali locali rispetto a quelle nazionali. Pertanto alla luce di questa nuova situazione di controriforma liberista non esistono più discriminanti programmatiche locali sufficienti a giustificare alleanze se non si cambia l’impostazione delle forze politiche che sostengono il governo Renzi.
Concretamente questo significa oggi costruire liste alternative al centro sinistra in tutte le regioni che sono chiamate al voto in quanto nessuno dei candidati presidenti indicati dal centro sinistra si pone in discontinuità o in critica esplicita con le politiche proposte dal governo Renzi sul terreno dei programmi e del profilo degli stessi candidati alla presidenza delle regioni. Né sono riproponibili logiche di puro contrasto alla destra populista, nel momento in cui è evidente in Italia come in tutta Europa, che sono proprio le politiche neoliberiste e di austerità, che ovunque favoriscono la crescita delle formazioni di estrema destra.
Pur consapevoli della difficoltà della fase e della immaturità del processo di aggregazione di un nuovo soggetto antiliberista di sinistra, non possiamo infatti collaborare al successo di schieramenti politici che non abbiano l’obiettivo di rovesciare le politiche di austerità.
Come ci insegna la vicenda greca, la costruzione di un chiaro punto di riferimento antiliberista di sinistra, di una coalizione sociale e politica contro le politiche di austerità, è una condizione basilare al fine di costruire una alternativa alle politiche neoliberiste medesime. Quelle politiche che il governo Renzi sta praticando con particolare aggressività e con un evidente salto di qualità – sul terreno dello scardinamento del diritto del lavoro, del taglio del welfare e delle privatizzazioni, della mercificazioni dei beni comuni e della ristrutturazione neoautoritaria del sistema istituzionale – domandano la costruzione di un punto di vista chiaramente alternativo a livello regionale. Non sono dunque oggi riproponibili articolazioni che rappresenterebbero una grave lesione dell’immagine e del progetto politico del Partito.
La Direzione dà quindi mandato alla segreteria di seguire i diversi percorsi regionali con questa chiara indicazione politica.

Approvato a larga maggioranza dalla Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista dell’8/3/2015

56 Commenti

  1. mi auguro di cuore che abbiate capito della necessità di tenere le distanze dal questo pd radioattivo che risucchia tutto. Il centro sinistra è morto e sepolto. Ripartiamo dalla base se non vogliamo restare una esile testimonianza e rifuggiamo dal canto delle sirene sull’apparaentamento utile e altre amenità

  2. Circolo Prc56041

    Ci sembra che il documento non faccia una piega. Ciò non toglie che ci siano pure dei compagni che sono in dissenso ma non è il caso che portino acqua alle politiche neoliberiste del PD. Ci siamo già spaccati più di una dozzina di volte sull’eterna questione delle alleanze (che in fin dei conti è una questione tattica, mutevole e transitoria specie per una forza minoritaria: già nel ’95, col governo del Rospo se ne andarono via da sinistra e da destra). Ce la facciamo a stare nel partito anche quando non concordiamo su tutto? Ce la facciamo a stare in una coalizione antiliberista di sinistra dove c’è gente che ci fa venire l’orticaria al solo vederla (e noi a loro)?

    • Ecco, allora nel veneto aleati al PD per eleggere casson.
      Compagni finchè decide uno, e tutti dietro come pecore, non cambierà mai nulla!!

  3. Ma se il PD (tutto) non vuole neanche sentir parlare di voi,
    stete discutendo sulla direzione del vento ?

  4. giuseppe rogliatti

    Mi rode il fegato pensare di concordare con PD opp Sel,ma per essere presenti possiamo partire dai contenuti ponendo alla base dell’accordo la questione della lotta all’austerita’e al neoliberismo,in sede locale con queste premesse possiamo contribuire a risollevare il paese e noi.

    • A parte il fatto che non saremmo ben accetti dai renziani e che ,quindi , il problema non si pone, come si può pensare di allearsi con chi:
      distrugge la costituzione
      distrugge lo statuto dei lavoratori
      si allea con berlusconi
      approva l’austerità
      approva le privatizzazioni
      detesta i sindacati
      è antidemocratico
      finanzia gli armamenti
      promuove grandi opere(TAV) che danneggiano l’ambiente
      cementifica
      vende il servizio pubblico televisivo ecc.ecc.ecc.
      Penso che sarebbe meglio finirla con queste ritrite discussioni.

  5. quanto deciso dalla Direzione PRC vale per le regioni. Per le future comunali che fare? Vale la stessa linea oppure distinguiamo caso per caso? Mi si risponderà che agiremo in base ai programmi (sempre disattesi nelle alleanze con questo PD). Penso che, come al solito, faremo di necessità virtù servendoci anche dell’aiuto di pochi consiglieri per mantenere aperti sparuti circoli. Così facendo però perdiamo consensi perdendoci nella palude del “tutti uguali”. D’altra parte perdiamo consensi anche là dove riusciamo ad incidere in qualche misura perché forti di una tradizione comunista che ha fatto da argine allo sfacelo. Questo perché il mondo è cambiato e il capitale vincente ha imposto le sue regole ed i suoi stili di vita anche a noi. La Direzione per sovramercato non ne azzecca più una da molti anni. Non sarà perdendoci nei movimenti per le prossime campagne elettorali che risolveremo la situazione ma d’altra parte io sono sempre stato iscritto ad un partito e non voglio andare altrove dove non sono neanche bene accetto da gente che se ne frega altamente di volere un mondo diverso ma vuole solo la protesta magari fatta sul web. Quando io ero bimbo i giovani leggevano Gramsci prima di fare politica oggi leggono facebook.
    Saluti
    Beniamino

    • Caro Beniamino,
      capisco il tuo sconforto e lo condivido.
      Credo però che i giovani dei movimenti meritino ascolto e attenzione anche da noi, ormai vecchi Comunisti.
      L’acqua pubblica, la sanità pubblica, l’1/100 di wall street sono istanze neocomuniste che vanno incoraggiate e appoggiate e i giovani non sono tutti ignoranti anche se spesso sono confusi e rintronati dal web.
      Syriza e Podemos , con tutte le loro contraddizioni, possono essere gli avamposti per il Comunismo del 2000.

  6. In Veneto governa da sempre la destra. Ora abbiamo da anni la lega al governo della Regione, unica tra le regioni che vanno al voto. La divisione Zaia-Tosi potrebbe portare ad un governo di centrosinistra. Posso dire anche io tutto il male possibile di Renzi e del suo governo, ma nel programma della Moretti ci sono anche affermazioni su Veneto delle diversità, accoglienza dei migranti,no omofobia.C’è il No alle cementificazioni, Si al recupero idrogeologico del territorio.
    Soprattutto noi in Veneto siamo deboli,abbiamo preso alle europee, tutti insieme con Sel Verdi ecc.il 2,7% (mentre a Venezia abbiamo preso il 9%):i voti di Rifondazione sono presumibilmente la metà.L’accordo con Sel è sfumato.Con l’1,4% non avremo il consigliere.Per tutto questo penso sia indispensabile un accordo con il centrosinistra per combattere la Lega e prendere un consigliere.

    • Quante volte abbiamo sentito questo discorso? E come è andata a finire?

      Inoltre, basta leggere quello che ha sempre detto Pettenò sul PD in Veneto e gli inciuci del Pd Veneto nella sanità con la Lega per convincersi del tutto.

      È una sfida, basta scorciatoie!

      • ovviamente da soli non abbiamo alcuna possibilità.
        L’eterno dubbio : in una sfida al ballottaggio tra Moretti e Zaia noi comunisti cosa facciamo ?
        Non andiamo a votare?
        No, non mi convince nessuno che scelgo il meno peggio.
        Voterei la Moretti.
        E basta dare indicazioni stupide, noi dobbiamo stare sempre con chi è più a sinistra, anche se non ha il nostro programma.

        • Nessuno è più a sinistra.
          Il tuo voto è inutile perchè tra Zaia e Moretti non c’è alcuna differenza….purtroppo.

        • Alle regionali non c’è il ballottaggio!!!

          Detto questo, il 90% del bilancio della regione è dedicato alla Sanità. Che farebbe di diverso la Moretti al posto di Zaia? Leggiti i documenti programmatici, la propensione al project financing o come lo chiameranno la prossima volta, alla costruzione delle scatole di cemento per metterci gli ospedali prima di organizzare gli stessi.

          Parliamo di trasporto pubblico? Il governo centrale del PD, appoggiato dalla Moretti che è un esponente nazionale che va nelle tv a difendere tutto quello che fa Renzi (mettendosi anche in ridicolo), ha tagliato il trasporto locale.

          Che farebbe la Moretti al posto di Zaia?

          Sempre lì siamo. Molti pensano che le risorse si ricavino dagli sprechi della politica, ma mi pare che Mose e compagnia insegnino che la spesa viene sempre fatta e si scopre tutto dopo, mai nulla viene fermato.

  7. prc SI è AUTOESCLUSO DA OGNI ACCORDO ELETTORALE, per il semplice motivo che porta una dote di voti assai scarsa.
    In pratica non contano nulla i comunisti in italia, ma allearsi con loro reca grande imbarazzo.
    Quali paesi oggi si chiamano ancora comunisti ?
    Quelli dove non cè libertà e diritti umani.
    Quindi come potete usare ancora questo aggettivo, considerato una delle sciagure del 20° secolo ?
    Se vi chiamavate “Partito lebbrosi e colerosi italiani” forse prendevate più voti ed eravate più stimati….

  8. Finalmente la decisione che tanto attendevamo.

    Ormai, anche con le migliori persone, non è più possibile sfuggire all’imposizione neoliberita neanche a livello locale, serviva una presa di posizione netta.

    • giuseppe perrone

      una posizione nettaè quella a mio giudizio che attualmenteci identifica,iomi sento comunistaanche dse sonvecchioil PDDoalmeno i suoi iscrittihannodeciso già nel1989edhannotrasmesso alla societàquei valori di lassismoche stanno continuandoa trasmetterefraternisalutibeppe.

  9. mi è giunta voce che in russia, come successe dopo la caduta del fascismo, nessuno è più comunista, tranne vecchi reduci che girano tipo pagliacci pieni di medaglie, tutti si vantano di essere democratici, fans della meritocrazia e quindi di quelle regole che rendono ricchi gli uomini capaci ed audaci, e poveri (ma assistiti dalla collettività) gli stolti, i fannulloni, gli incapaci.
    Una volta in russia il genio e l’imbecille guadagnavano uguale, stessa cifra, quella dell’imbecille però.
    Le cose sono cambiate ed i libri di tutto il mondo descrivono le 3 calamità del 20° secolo: fascismo, comunismo, e nazismo.
    A cui si aggiunge da quest’anno la quarta tragedia: l’ISIS.

  10. Roberto Villani

    a volte ho l’impressione che gli anticomunisti non abbiano niente da fare nella vita…
    se danno appuntamento qui nel blog del PRC e giù a sparare stronzate su quanto fa schifo rifondazione, i comunisti, i sindacalisti che praticano il conflitto e quanto sono fichi i partiti filopadronali…
    sta cosa andrebbe studiata da qualche bravo psicologo… siete sicuri de sta bene??

    a me de andà sul blog di Renzi o di Marchionne e de sta li tutto il giorno per tentare di fare egemonia sulla classe padronale nun me verrebbe mai in mente…
    chevvedevodì…

    P.S. rinnovo l’invito ai gestori del blog. o sti commenti vengono moderati o gli scambi che qui avvengono continueranno ad essere solo barzellette

    • la congiura degli eguali

      dopo la caduta del fascismo, gerarchi e gerarchetti si andarono a nascondere e bruciarono la camicia nera, nera di infamia; con il neofascismo targato pd-pdue, i fascistelli e clericofascisti dimostrano tutta quanta la loro stoltezza, convinti che il fantoccio che occupa la poltrona di palazzo chigi possa durare in eterno; non sanno i tapini che una risata lo seppellirà, una risata che silenzierà il boato causato dalla sua comica fine; il balilla fiorentino si crede un icona invece vale meno di una figurina della panini.

      • mi è giunta voce che in russia, come successe dopo la caduta del fascismo, nessuno è più comunista, tranne vecchi reduci che girano tipo pagliacci pieni di medaglie, tutti si vantano di essere democratici, fans della meritocrazia e quindi di quelle regole che rendono ricchi gli uomini capaci ed audaci, e poveri (ma assistiti dalla collettività) gli stolti, i fannulloni, gli incapaci.
        Una volta in russia il genio e l’imbecille guadagnavano uguale, stessa cifra, quella dell’imbecille però.
        Le cose sono cambiate ed i libri di tutto il mondo descrivono le 3 calamità del 20° secolo: fascismo, comunismo, e nazismo.
        A cui si aggiunge da quest’anno la quarta tragedia: l’ISIS.

        • bruno hai dimenticato di scrivere anche: VIVA LA FRE:GNA SFATTA E PUTRIDA DI TUA MADRE DA DOVE E’ USCITO UNO STRO::NZO DELLA TUA MALEODORANTE SCHIFEZZA

        • Ed infatti da 40 anni qui si vuole fare un comunismo molto diverso da quello dell’Unione Sovietica: un comunismo democratico.
          Nessuno ha detto che tutti devono guadagnare allo stesso modo, anzi. Ti dice niente la frase: “da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo le sue necessità.”?
          Nel capitalismo una ereditiera come Paris Hilton ha molti più soldi di tutti i migliori ricercatori messi insieme. Ti sembra meritocratico? La meritocrazia nel capitalismo è una bugia. Non è detto che non possa esserci col comunismo.

          • Magari con un piccolo sforzo si può capire
            che Microsoft è nata in un garage per volontà di uno studente sembra anche alquanto puzzolente

            magari si puo anche capire che

            Oliviero Diliberto sta contribuendo a scrivere il codice civile cinese come consulente del governo di Pechino e che probabilmente incasserà un bel gruzzolo

            magari si riesce a capire che
            Gino Paoli: “Devo salvare l’immagine non voglio che si sappia.

            e tante tante altre cose.

  11. L’invidia vi rode dentro…un leader come Renzi, ve lo sognate !
    Lui è capace di tenere insieme un partito da 40%, voi con l’1% siete divisi in 4 correnti (direi spifferi)

    Renzi finalmente farà le riforme che servivano da 30 anni all’italia, a cominciare dal lavoro (via il barbaro art.18) alla legge elettorale, alla cancellazione del senato, alla scuola.

    QUESTO in 4 anni farà quello che non è stato fatto in 40
    VIVA RENZI E VIVA IL PD RINNOVATO, ANTIFASCISTA ED ANTICOMUNISTA

    • Quindi un PD democristiano? No grazie. Caro Bruno tu esulti per le riforme che sta facendo Renzi. E chi ti dice che le riforme che porta avanti sono a favore dei ceti più deboli della società?
      Se i grandi poteri e potentati stanno appoggiando Renzi la cosa spaventa. E voi del PD credete che tutto quel che fa è di sinistra.
      La sinistra è quella pensata e messa in pratica dal PCI e dall’Ulivo negli anni ’90. Il PD non è altro che una nuova DC e a quanto pare, caro Bruno, essendo tu antifascista e anticomunista….mi fai capire che sei democristiano anche tu.
      Vedremo tra qualche anno gli effetti delle “grandi riforme” di Renzi.

      • la congiura degli eguali

        dai tempo al tempo, e renzi il fantoccio finirà nella soffitta delle cianfrusaglie; il cazzaro di pontassieve non conta un fico secco, racconta balle stratosferiche, per ordine dei padroni e dei lazzaroni che lo hanno voluto quale fantoccio di comodo; la catastrofe economica prossima ventura lo sommergerà di improperi, e come al solito nell’italietta fascista non ci sarà nessuno che ammetterà di essere stato un renzisconi.

      • è DI SINISTRA BLOCCARE IL MERCATO DEL LAVORO ?
        avere dei privilegiati non licenziabili nemmeno se rubano o si assentano, e milioni di giovani a bocca asciutta ?
        Invece così contratto a tempo indeterminato e se il dipendente sbaglia , via a casa avanti un altro.
        Questa è meritocrazia.
        La sinistra è un concetto che si è evoluto, non è sinistra difendere chi ha il posto fisso a scapito di chi non trova lavoro.
        Avanti tutta con RENZI IL GRANDE

        • la mamma di BRUNO

          Bruno è malato grave…è stato dimesso da una clinica psichiatrica ieri 9 marzo. Ha una grave malattia confonde il suo uccellino con la tastiera del computer. Si m.a.s.t.u.r.b.a così il poveretto. Sono disperata

    • Sicuramente vivi sulle spalle di qualcuno. Come minimo riscuoti affitti.
      Il lavoro? non è un problema che ti riguarda. Facile essere egoisti. Sicuramente più difficile essere comunisti.

    • Quando vi vestirete con la camicia bruna? Renzi sta portando il nostro paese verso 1 spaventosa dittatura fascista. Non basta riformare, le riforme devono essere fatte per il bene del Popolo Italiano non per i soliti furbetti ladri e evasori fiscali.

  12. Da quando è nato il PD è iniziata la recessione.
    IL PD porta sfiga…e molti lo sanno…

  13. Da quando è nato il PD è iniziata la recessione.
    IL PD porta sfiga…e molti lo sanno…

  14. Ma n'annate aff..

    voi generate solo questi individui ..
    rinnegati e pericolosi ..ma sopratutto voltagabbana.

    2013
    Pisapia sostiene Matteo Renzi capo della coalizione di centrosinistra

    Centrosinistra: Pisapia sostiene Matteo Renzi
    Secondo il sindaco di Milano, il suo collega di Firenze è “l’unico in grado di tenere insieme un’ampia coalizione”. Ma alle ultime primarie aveva preferito Vendola

    e non sono i vostri miti che rimangono in testa al popolo … bensì queste espressioni di m… ;)

    • Il pericolo dei voltagabbana lo corrono tutti i partiti politici, nessuno escluso. Fa parte del gioco. Dare la colpa al PRC, però, mi sembra un po’ immaturo.

    • Basta vedere Pisapia e l’Expo. Bisogna dire che Pisapia con Rifondazione era un indipendente e si occupava benissimo di giustizia e diritti, cosa che ha purtroppo abbandonato.

      • piasapia CHI?

        Pisapia negli anni settanta del secolo scorso giocava a fare il rivoluzionario anti PCI nella “sinistra” extraparlamentare…il suo papino era un avvocato della “milano da bere” craxiana. Che cosa ti potevi aspettare da un figuro così losco come il pisapia? Andrebbe mandato ai campi di lavoro forzato per il bene dell’umanità

  15. Vincenzo Massaro

    Concordo con la scelta fatta, è chiaramente senza se e senza ma. Mi auguro che la galassia della sinistra trovi finalmente quella unità di intenti anti liberista,anti austerità, anti poltrone a tutti costi, senza patti locali o planetari con il pd del reazionario renzi & c. Mi rivolgo in special modo a SEL, ora che non ha più al suo interno gli arrivisti poltronari come migliore, che ha la possibilità di dimostrare che le scelte sbagliate fatte alleandosi con il pd non si ripeteranno perchè nel pd non c’è niente e nessuno di sinistra, quelli che dicono di esserlo lo fanno solo per avere visibilità e poi approvare in parlamento tutte le porcate proposte dal governo.

    • Dai, il PD non è fatto solo delle persone che stanno in parlamento. Ci sono tanti militanti che non sono per niente d’accordo con la direzione che il partito ha preso. Non facciamo di tutta l’erba un fascio e soprattutto non confondiamo la dirigenza di un partito con la base.

  16. BENE
    E’ dimostrato che la vicinanza e l’accettazione dell’appoggio di partiti estremisti che praticano la violenza, non porta bene al PD
    Quindi finalmente il PD non si avvarrà in nessun luogo di soggetti come Nunzio D’erme, pregiudicato che occupa case come mestiere, però fa anche il politico per il PRC. Leader dei “disobbedienti” delinquente abituale al pari di Francesco Caruso anch’esso condannato per furto e devastazioni come pure Davide Rosci e tanti altri.
    Costoro non possono fare politica mentre delinquono e poi appoggiare il PD

    La verità è che qualche settimana fa una circolare del PD a firma RENZI vietava ai comuni, province e regioni di accettare qualsivoglia collaborazione con partiti che: pochi voti aggiungono e tanti ne tolgono.

    Quindi cari compagni, diciamo che siete stati CACCIATI !

    • Vincenzo Massaro

      Cento volte meglio disobbediente che ladri ed evasori fiscali a cominciare dal padre di renzi.

    • D’Erme non occupa case per mestiere, ha coordinato per molto tempo chi non ha una casa, di fronte a una marea di cemento in disuso. Infatti ora ci troviamo con un patrimonio immobiliare inutilizzato e con il crollo del valore delle case, mica è colpa di D’Erme.

      Caruso non è stato condannato e Rosci è in prigione perché appare in una foto.

      Quindi direi che sei anche poco informato.

    • Andrea Penoni

      Be’ il PD si è già avvalso di Buzzi e Carminati.
      Direi che sceglie un altro livello ed un alto livello di “delinquenza”.
      Direttamente con Mafia Capitale. Lì dentro non c’erano disubbidienti.
      Tutti consenzienti e con le tasche piene.

      Ovviamente tutta un’altra storia !!!!
      Quella dei salotti buoni finanziati da chi si può permettere 1000 euro per una cena, mica poco abbienti e senza casa.
      Magari sul biglietto da visita mettono pure l’indirizzo alle Isole Cayman…

  17. la congiura degli eguali

    vi siete decisi finalmente!; il pd è peggio della peste bubbonica!

    • Ma n'annate aff..

      che sia meglio berlusconi :)
      per le tasche di molti “normal” people ..era esattamente così

      • la congiura degli eguali

        renzi e berlusconi pari sono, ovvero nemici dei lavoratori e della costituzione antifascista; quindi si può definirli renzusconi o renzisconi, sempre affamatori del popolo,

      • la congiura degli eguali

        te c’hanno mai mannato a quer paese?
        sapessi quanta gente che ce stà
        a te te danno la medaja d’oro
        e noi comunisti te ce mannamo tutti in coro!

  18. Il problema del PD è che le correnti che sono genuinamente di sinistra hanno date anche loro l’appoggio a Renzi che sta facendo di tutto tranne che cose di Sinistra. E per Sinistra intendo dire cose in difesa dei più deboli.
    Il famoso mutamento genetico è completo.

    • Perché, esistono correnti di sinistra nel PD? Se è così, perché non hanno lasciato il partito?

      • Penso che sia un misto di opportunismo ed illusioni. Opportunismo, perché il PD è uno dei partiti più votati, illusioni, perché sperano che le persone continuino a votarli nonostante tutto ciò che hanno fatto e continuano a fare.

  19. Bene, finalmente una parola chiara!

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