Oliver Stone racconta il colpo di stato della Cia in Ucraina

Oliver Stone racconta il colpo di stato della Cia in Ucraina

di Oliver Stone

Ho intervistato Viktor Yanukovych per quattro ore a Mosca per un nuovo documentario in lingua inglese prodotto da ucraini. E’ stato il legittimo presidente dell’Ucraina fino a quando improvvisamente è stato rimosso il 22 febbraio di quest’anno.

Racconterò i dettagli nel documentario, ma sembra chiaro che i cosiddetti “tiratori” che hanno ucciso 14 uomini della polizia, ne hanno feriti circa 85 e hanno assassinato 45 civili che protestavano, erano provocatori infiltrati dall’estero. Molti testimoni, tra cui Yanukovich e funzionari di polizia, credono che questi individui stranieri siano stati introdotti da gruppi filo-occidentali con lo zampino della CIA.
Ricordate il cambio di regime/colpo di stato del 2002, quando Chavez è stato temporaneamente estromesso, dopo che manifestanti pro- e anti-Chavez erano stati colpiti da misteriosi cecchini nascosti in palazzine di uffici? Assomiglia anche alla tecnica usata all’inizio di quest’anno in Venezuela quando il governo legalmente eletto di Maduro è stato quasi rovesciato con l’uso di violenza mirata contro i manifestanti anti-Maduro.
Basta creare un bel po’ di caos, come ha fatto la CIA in Iran nel ’53, in Cile nel ’73 e in innumerevoli altri colpi di stato e il governo legittimo può essere rovesciato. E’ la tecnica del soft power americano noto come “Regime Change 101″.
In questo caso il “massacro del Maidan” è stato descritto dai media occidentali come il risultato dell’instabile, brutale governo filorusso di Yanukovich. Bisogna ricordare che Yanukovich il 21 febbraio fece un accordo con i partiti di opposizione e tre ministri degli esteri dell’UE – che volevano sbarazzarsi di lui andando a elezioni anticipate.
Il giorno dopo il patto era già senza più valore, quando gruppi radicali neonazisti armati fino ai denti costrinsero Yanukovych a fuggire dal paese dopo ripetuti tentativi di assassinio. Il giorno successivo è stato varato un nuovo governo filo-occidentale, immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti (come nel golpe contro Chavez 2002). Una storia sporca in tutto e per tutto, ma nel tragico seguito di questo colpo di stato, l’Occidente ha raccontato la versione dominante, quella della “Russia in Crimea”. Mentre la vera versione è “gli USA in Ucraina”.
La verità non va in onda in Occidente. Si tratta di una manipolazione surreale della storia che si sta verificando ancora una volta , come durante la campagna elettorale di Bush pre-Iraq, quella delle armi di distruzione di massa. Ma credo che la verità verrà finalmente fuori in Occidente, mi auguro in tempo per fermare un’ulteriore follia. Per una comprensione più ampia, si veda l’analisi di Pepe Escobar “Un nuovo arco di instabilità in Europa” che indica la crescente instabilità nel 2015, in quanto gli Stati Uniti non possono tollerare l’idea di una qualsiasi entità economica rivale. Si rimanda anche alla decima puntata de “La Storia mai raccontata“, dove discutiamo i danni degli imperi coloniali del passato, che non hanno permesso la nascita di paesi economicamente competitivi.

fonte. Contropiano

13 Commenti

  1. Certe verità bisogna sentirsele dire da un americano di destra?
    E’ solo una voce nel deserto Usa ma servirà ad accreditare la falsissima immagine di un’America baluardo della democrazia che può sbagliare ma comunque ha gli “antidoti”.
    Concludendo,Stone funzionale all’egemonia yankee.

  2. Condivido quanto affermato e sottolineato da Maurizio Acerbo. La linea di confine è proprio – ieri come oggi – tra SOCIALISMO o BARBARIE.

  3. Chi scioccamente dice “a morte usa” e che i nemici degli usa sono suoi amici , dice una grande stupidaggine.
    C’è sempre di peggio, come bene dice Maurizio Acerbo.
    L’ ISIS non può avere nulla a che fare con i compagni in quanto assassini barbari e feroci.
    I curdi del PKK ne sanno qualcosa. Loro sì che sono nostri amici.
    Dobbiamo sempre vedere la realtà senza usare le lenti dell’odio che offuscano la visuale.
    Obama è meglio di Bush.Questo è un fatto .
    Obama sta dialogando con Castro e migliorerà i rapporti (e forse toglierà l’embargo)
    In questi casi ad esempio criticare gli USA è da stupidi.
    Il senato tenterà di fermare Obama, che in questo caso sta facendo cose buone, criticarlo non lo aiuta ed allunga le sofferenze dei nostri compagni Cubani.
    Vogliamo questo ?
    Preferiamo la loro fame per portare avanti le nostre passioni, il nostro odio ?
    Capisco che ci sono compagni che si farebbero tagliare la lingua prima di dire qualcosa a favore degli STATES ma dobbiamo RAGIONARE ed usare la testa, non essere ottusi.
    Ad esempio in grecia sono contro il KKE, dovrebbe ritirarsi dalle elezioni qualche giorno prima e dare indicazione di votare Tsipras.
    Questa sarebbe grande intelligenza e fiuto politico, la sinistra deve sempre fare gioco di squadra ed aiutare chi ha la possibilità di vincere..
    Dobbiamo entrare nell’ordine di idee di usare di più la testa , la politica non è solo tifo …

  4. La CIA esiste solo per fare colpi di stato nei paesi a loro non servili, oppure fare atti terroristi in casa loro per far promuovere una guerra in qualche paese. E di ieri la notizia che le visioni degli ufo erano solo oggetti volanti da loro guidati per far credere al loro popolo che l’universo e ostile alla “democratica”USA—Per fortuna nemmeno il popolo più ignorante della terra ci è cascato–nemmeno il popolo della Corea del Nord e poco informato come quello USA

  5. Buon Anno a tutti!.Grandissimo Oliver Stone!.Be…,tutto ciò, la stiamo vivendo adesso con la Corea del Nord!.Attento “Oliver…”, Obama potrebbe sanzionarti!

  6. Spiace sottolinearlo ma la CIA spesso e volentieri con l’avallo diretto o indiretto del potere politico dominante ( e i potentati economici più reazionari ) si è comportata e si comporta quasi come una associazione criminale a delinquere. In questo senso i numerosi esempi di questi ultimi sessanta anni nel mondo sono drammaticamente illuminanti …. Certo in difesa degli interessi e dei valori della ” loro ” democrazia ( sic ! ).

  7. Maurizio Acerbo

    Non tutti quelli che si scontrano con gli Usa sono nostri alleati. Per esempio durante la Seconda Guerra Mondiale contro gli Usa combattevano Hitler, Mussolini e il ferocissimo impero giapponese (ne sanno qualcosa i cinesi).
    Spesso fanno la guerra agli Usa loro ex-alleati specializzati nell’ammazzare comunisti. Vi ricordate i talebani?
    I tagliagole dell’Isis, sicuramente foraggiati da alleati Usa come Turchia, Emirati vari, Arabia Saudita non credo possano annoverarsi tra i nostri compagni (chiederei lumi alle compagne e ai compagni curdi del PKK che resistono a Kobane).
    La lista degli esempi sarebbe molto lunga.

    Scrivere che tutti i nemici dell’imperialismo USA sono da considerarsi amici non è molto saggio. il fatto che siamo contro l’imperialismo e il capitalismo non implica per esempio che siamo a favore del feudalesimo.
    Marx appoggò Lincoln e gli Stati del nord nella guerra contro il sud schiavista, mica scrisse che siccome quelli dell’Alabama rappresentavano un modello di accumulazione più vecchio del capitalismo industriale del nord erano oggettivamente alleati dell’Internazionale contro l’imperialismo yankee.

    Celebrare l’11 settembre e augurarne la moltiplicazione può essere uno sfogo per la frustrazione e l’impotenza di fronte allo strapotere militare Usa ma appare poco consono ai valori che sono alla base di qualsiasi socialismo.

    Non è un caso che non sia mai venuto in mente a chi l’imperialismo l’ha combattuto sul serio di fare azioni di questo tipo.
    Da Castro ai vietcong i comunisti hanno sempre cercato di aprire contraddizioni nel popolo americano e tra questo e i governi guerrafondai.
    I vietcong e i cubani parlavano ai cittadini americani e non a caso si crearono immense mobilitazioni a loro favore o comunque contrarie alle politiche imperialiste.
    L’alternativa è tra socialismo e barbarie, come si diceva un tempo e vale ancora la pena di ripetere.

    P.S.: dopo l’11 settembre sono morti non so quanti irakeni e afghani. Eviterei bis.

  8. ecco bene. dato che sei uno a cui non piacciono i Gay Pride vota per chi ti pare ma evita di venire a infestare il sito di un partito che si batte contro l’omofobia.

  9. ma basta con questi luoghi comuni! tu non hai a casa un salotto o almeno una poltrona?
    Chi è rimasto in rifondazione post-bertinotti avrà tanti limiti ma certo non frequenta salotti.

  10. E comunque un segretario come Berti non lo avremo più.
    Dopo di lui il diluvio….è troppo superiore agli altri…non c’è confronto ed è per questo che adesso nessuno ci si fila.

  11. Maurizio Acerbo

    pare che oggi a parigi ti abbiano accontentato

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