Lettera degli eurodeputati della lista L’Altra Europa con Tsipras
Pubblicato il 2 lug 2014
Care e cari,
Noi, tre deputati della lista «l’Altra Europa con Tsipras», siamo perfettamente consapevoli che la battaglia fin qui condotta non finisce certamente con l’elezione di tre rappresentanti al Parlamento europeo. Il successo ottenuto il 25 maggio non è che la base di partenza della costruzione di una Syriza italiana, come sempre abbiamo ripetuto durante la campagna elettorale. Una costruzione che sia inclusiva al massimo grado, a partire dal pieno coinvolgimento e protagonismo di tutti i comitati territoriali, e che non si estenui in lotte di potere interne.
Il confronto reale e virtuale di queste settimane dimostra quanto sia allo stesso complicata e necessaria la nostra sfida. Trovare insieme nuove forme di partecipazione, sperimentare nuove forme della politica, connettere democrazia rappresentativa e democrazia diretta. Si tratta di intraprendere un cammino, sapendo che quest’ultimo avrà i suoi tempi e richiederà molta cura e numerose correzioni. Ma questo cammino va iniziato subito, senza perdere tempo, per rendere concrete le speranze suscitate dal positivo risultato elettorale.
Noi ci sentiamo impegnati a sostenere fino in fondo, non solo dai banchi del Parlamento europeo, le nostre comuni battaglie e i nostri comuni progetti, con un costante rapporto con gli uomini e le donne che in Italia desiderano costruire – qui e subito – una sinistra alternativa a quello che ancora viene chiamato centro-sinistra ed è in realtà un nuovo centrismo, per ora alleato con la destra di Berlusconi.
Il nostro primo comune impegno pensiamo possa essere quello di pensare “un altro semestre” , in cui dare corpo, durante la presidenza italiana, insieme alla nostre idea di Europa e alla nostra opposizione al governo Renzi, anche attraverso campagne, seminari e mobilitazioni.
Operare per la nascita di una Syriza italiana significa anche, naturalmente, mettere a disposizione delle battaglie italiane e del nuovo soggetto che le incarnerà una parte delle risorse che il Parlamento europeo attribuisce ai 3 deputati.
Si tratta grosso modo delle seguenti risorse:
– 150.000 euro l’anno alla delegazione italiana (50.000 per ciascun deputato) per iniziative unitarie della Lista e della sinistra da costruire, che saranno promosse e condotte sotto il doppio simbolo della Lista (o come si chiamerà la nuova sinistra) e del Gue-Ngl: tali sono le regole fissate dal Parlamento europeo. Le risorse devono produrre progetti e iniziative. Se non li producono, non vengono erogate. Ogni spesa va rendicontata.
– Una quota delle risorse destinate ai deputati per quanto riguarda la loro attività istituzionale. Ovviamente anche in questo caso nel pieno rispetto delle regole e delle condizioni fissate dal parlamento europeo.
Siamo convinti che nel voto alla lista Tsipras c’era una grande domanda di cambiamento: c’era e c’è la speranza di aprire una nuova fase non solo in Europa ma nella politica italiana, che risponda con un autentico progetto alternativo al nuovo che Renzi pretende – lui soltanto – di incarnare.
Questa speranza, noi tre deputati vogliamo tenerla accesa e contribuire a che non resti mera speranza.
Eleonora Forenza, Curzio Maltese, Barbara Spinelli
1 luglio 2014
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