Intervista a Barbara Spinelli: “Vado in Europa per tutta la sinistra. Le accuse di Sel sono false e ingiuste”

Intervista a Barbara Spinelli: “Vado in Europa per tutta la sinistra. Le accuse di Sel sono false e ingiuste”

di Alessandra Longo – La Repubblica – Ormai ha deciso di andare in Europa ed è il momento, per Barbara Spinelli, di ragionare pacatamente su quel che è successo, su quell’incendio divampato dentro l’Assemblea dei Comitati territoriali della Lista Tsipras, su quelle accuse di ‘unilateralismo’ che ha ricevuto per la decisione di accettare, su pressione dello stesso Tsipras, il ruolo di europarlamentare, sulla rabbia di Sel che perde il suo “ambasciatore” a Strasburgo. Ore difficili per chi non è abituato alla durezza dello scontro politico. Ma Spinelli spera che la tormenta passi: “Vado in Europa in rappresentanza di tutti e spero di essere all’altezza della sfida. Se Sel pensa di aver perso quello che ritiene essere il «suo» candidato (Marco Furfaro, collegio Centro, ndr) è segno che c’è ancora strada da fare, che la Lista Tsipras deve perfezionarsi. Il candidato arrivato dopo di me al Centro, collegio che ho scelto perchè sono di Roma, non era candidato di Sel ma della lista; tale dovrebbe essere considerato dal suo partito”.

Barbara Spinelli, partenza tormentata.
“Sì, tormentata. Inizialmente non intendevo andare in Europa ma sono rimasta molto sorpresa dal numero di preferenze che ho preso e dalle forti spinte ad accettare il mandato”.
Con che spirito affronta il suo primo incarico istituzionale?
“Con una grande speranza e la volontà di contribuire al cambiamento radicale dell’Europa, delle sue politiche. Urge un forte segno di discontinuità”.
I due partiti che hanno appoggiato la Lista, Sel e Rifondazione, sembrano in difficoltà. L’affermazione di Tsipras li fa diventare di colpo vecchi contenitori?
“Questo era – ed è ancora – il progetto: costruire un’aggregazione di sinistra più ampia, che includa le espressioni della società civile e i partiti che si riconoscono nel progetto. Certo non è un obiettivo che si  realizzi subito, produce scossoni, tormenti”.
Sel, orfana del suo candidato, ha avuto un rigurgito identitario.
“Perché lo considera il “suo” candidato e non della Lista. Sel sta vivendo una profonda crisi. Non sa decidersi tra Tsipras e Schulz ma questo è un problema di Sel. Gli assestamenti, dolorosi, sono fisiologici. Ci vogliono saggezza e comprensione reciproca”.
Il risentimento nei suoi confronti in queste ore è forte.
“Mi si accusa di essermi chiusa in una torre d’avorio, a Parigi, di aver deciso da sola. Di aver scelto fra Centro e Sud trattando i candidati vincenti dopo di me «come carne dal macello», scrive Furfaro. È falso e ingiusto. Tra il voto e la decisione finale non c’è stato il vuoto ma un pieno: di contatti, di negoziati dei garanti con i partiti che esprimevano le candidature. Fallite le trattative, qualcuno doveva pur decidere. Su invito dei garanti l’ho fatto io”.
Tsipras la vuole vicepresidente del Parlamento europeo. Il cognome Spinelli è un valore aggiunto anche nei rapporti con il Pse. I suoi rapporti con Schulz?
“Non ho rapporti personali. La mia linea non è ostile al gruppo socialista ma alternativa alle politiche da esso fin qui sottoscritte. Se i socialisti smettono di inseguire le larghe intese, responsabili dell’austerità, se marcano una discontinuità, il dialogo sarà interessante”.
Altri dialoghi interessanti in Europa?
“Con i Verdi”.
Lei ha sempre detto che c’erano dei punti di contatto anche tra la Lista Tsipras e 5 Stelle. Adesso corteggiano Farrage.
“Farrage è nazionalista, xenofobo, nuclearista. Cose lontane anni luce dai sette punti di Grillo sull’Europa. Voglio vedere se i suoi deputati accetteranno il diktat. I sette punti sono ancora là”.
Non la spaventa questo nuovo lavoro?
“Si, provo spavento e spero soprattutto di essere all’altezza. Il passaggio dall’osservazione all’azione non è poca cosa. Ma voglio continuare a scrivere”.
La politica è un mestiere duro.
“Anche la scrittura a volte lo è”.
C’è un vento populista in Europa che fa paura.
“Più che impaurente lo trovo uno stimolo, per i veri europeisti. Inquietante è che vengano definiti populisti, in blocco, tutti gli elettori che rifiutano le attuali politiche europee. Non si può pensare che esistano da una parte i filo-europei, peraltro responsabili della crisi, e dall’altra una massa di antieuropeisti. L’Europa nasce solo se c’è un agorà con spazio per conflitti e alternative. L’Europa solidale e federale che immagino non la fanno solo i governi. Nasce dalla base e dovrà avere una Costituzione il cui incipit sia: “Noi, cittadini d’Europa”.
I primi tre punti dell’agenda Spinelli?
“Appoggio a un New Deal per l’occupazione; lotta contro l’intollerabile segretezza delle trattative di partenariato commerciale tra Usa ed Europa; conferenza sul debito che preveda condoni per i Paesi in difficoltà”.
Andando in Europa sente il peso di chiamarsi Spinelli, figlia di Altiero?
“Mio padre scrisse  il Manifesto di Ventotene dentro la guerra che divideva l’Europa. La crisi di oggi è una specie di guerra, anche se non armata. E come allora, serve una “rivoluzione europeista”.

58 Commenti

  1. Non è la segretezza del trattato sul Ttip, è il trattato in se che la Sinistra Europea non accetta. La Spinelli forse non ha capito bene. O non vuole capire, se ne faccia una ragione.

    He avuto molte preferenze? In tre collegi.

    Non ho niente contro Spinelli, lei e gli intellettuali, tra i 1.000 difetti e l’ inadeguatezza organizzativa (dovrebbero ringraziare altri), però è bene non si monti la testa. La situazione europea ed italiana ed i compiti della SE non sono, probabilmente alla sua portata.

    Devo riconoscere però che sulla inaccettabilità della politica europea (Fiscal Compact e Ttip) sono stati coerenti, a differenza di Sel. Bisogna ricordare che oltre il Ttip c’ è il problema Nato. Non è secondario. E’ bene guardare a cosa sta succedendo in Europa.

    Al giornalista di Repubblica: poiché si sforza ad evidenziare difficoltà dei partiti. Per quanto riguarda il Prc ( che di difficoltà ne ha molte) ed i rapporti con la Sinistra Europea nessuna difficoltà, ne sia certo. Spero ne sia contento. Per tranquillizzarlo ulteriormente: Tsipras non può, non potrebbe e non vuole pensare di utilizzare il Prc come un ferro vecchio. (Mi sembra ci sia troppa gente che fa delle analisi da provinciali, se non addirittura da singolo paesotto). Sembra l’ analisi fatta con la profondità della Gazzetta dello Sport (Balo sei grande. Marchisio? Chi?).

    Diciamo che l’ elastico di Sel tra Schulz e Tsipras un po’ fa comprendere la scelta di Spinelli.

  2. Pino Paletti

    leninista-stalinista(farlocco) è un pederasta.

  3. Mi sembra interessante questo contributo dal sito del PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI:

    “Il clamoroso dietrofront di Barbara Spinelli nel suo eremo di Parigi, con la scelta di prendersi il seggio nel Parlamento europeo , conferma una volta di più l’equivoco della Lista Tsipras. Ma soprattutto la responsabilità dei gruppi dirigenti di quelle sinistre italiane che in quella operazione si sono imboscate.
    Certo, c’è anche un aspetto di malcostume politico personale un pò imbarazzante nella vicenda: il rinnegamento della promessa solenne di rinunciare al seggio, grazie alla quale Spinelli aveva ottenuto il ruolo di capolista in più circoscrizioni ( e dunque di fatto l’elezione); la gestione elitaria della propria candidatura e la comunicazione mail del proprio“ripensamento”, alla faccia della favola della“democrazia partecipata” e degli ingenui che vi hanno creduto; il peso che sul ripensamento pare abbia avuto la promessa di una sua candidatura alla vicepresidenza del Parlamento Europeo, nel classico mercimonio di piccole ambizioni.

    LA LOGICA POLITICA DI UNA SCELTA NON SOLO “INDIVIDUALE”
    Ma nessuno di questi aspetti investe, se non di riflesso, il nodo centrale delle responsabilità politiche.
    Barbara Spinelli non è una figura fra le altre. Nè è solo la portavoce pubblica della lista Tsipras, e per molti aspetti la sua unica figura riconoscibile. E’ l’espressione di un cenacolo intellettuale liberal progressista, in parte legato al giornale borghese Repubblica, che ha concepito sin dall’inizio l’operazione Tsipras come strumento di costruzione di un proprio soggetto politico, della propria egemonia politica, intellettuale, rappresentativa, su ciò che resta della sinistra italiana: puntando apertamente a dissolverla nei suoi assetti residui, per ricomporla sotto le proprie ali. Le ali di un soggetto “democratico”, “civico”, di “cittadini progressisti”, estraneo al movimento operaio e al suo corpo sociale, nemico politico e culturale di ogni suo partito. Perchè ogni partito della sinistra sarebbe in quanto tale un insidia al ruolo egemone dell’ intellettualità democratica” illuminata.
    Il “ripensamento” di Barbara Spinelli è inseparabile da questo progetto. Con la scelta di Spinelli, la rappresentanza istituzionale maggioritaria della lista Tsipras in Europa è nelle mani di due editorialisti di Repubblica. Un fatto che pesa e peserà su gestione,equilibri, rappresentanza pubblica dell’operazione Tsipras in Italia. Non a caso il ripensamento è stato incoraggiato da tutto il giro intellettuale liberal progressista raccoltosi attorno a Spinelli. Altro che scelta “individuale”.

    LA RESPONSABILITA’ POLITICA DEI GRUPPI DIRIGENTI DELLA SINISTRA.
    Ma qui sta la responsabilità politica decisiva dei gruppi dirigenti della sinistra ( SEL e PRC).
    Reduci da una lunga storia di compromissioni politiche e governative con gli avversari dei lavoratori ; responsabili per questa via della distruzione progressiva di larga parte della sinistra negli ultimi 20 anni, quei gruppi dirigenti hanno subordinato ciò che resta della sinistra stessa alle ambizioni di un ambiente intellettuale che le è avversario o estraneo. Hanno prestato i propri partiti ad una operazione mirata a distruggerli. Hanno offerto la manovalanza ai banchetti di migliaia di attivisti di partito , indispensabili per la raccolta firme, a un piccolo raggruppamento di editorialisti liberal che non rappresentava nulla. Ma che ha potuto far leva sullo sgabello offerto per cercare di costruirsi un futuro politico in proprio, contro la sinistra italiana
    SEL è la prima vittima dell’operazione. Ma il PRC non ha ragione di ridere.
    I gruppi dirigenti di SEL raccolgono quello che hanno seminato. Vendola ha usato l’autobus Tsipras per congelare le contraddizioni interne a SEL, e poi riaprire a urne chiuse la relazione col PD, col quale è abbracciato nelle giunte di due terzi d’Italia. Ma il pegno promesso al partito era l’eletto. La sua caduta per mano di Spinelli, precipita SEL in una guerra interna, potenzialmente distruttiva. La truffa di SEL ai danni di tanti elettori di Tsipras ( che han votato contro Renzi, non per Renzi) si somma alla truffa operata da Spinelli ai danni di SEL. Il conto per Vendola sarà salato.
    Ma Paolo Ferrero che “solidarizza con Spinelli”(!) in ragione della salvezza della propria eletta, finge di non vedere il prezzo dell’avventura in cui ha cacciato il PRC. La costituente della “ Altra Italia” che Spinelli e Maltese rivendicano, non è l’”unità della sinistra” italiana, ma il suo virtuale scioglimento. Il coordinamento nazionale dei comitati Tsipras che essi propongono è la via per costruirsi una propria base d’appoggio che aggiri le formazioni organizzate della sinistra e ne marginalizzi ruolo e presenze. L’assemblearismo locale- senza strutture, responsabilità, organizzazione- è solo la legittimazione “democratica” del comando nazionale del gruppo intellettuale cui la sinistra ha consegnato le chiavi dell’operazione. Che farà ora il PRC, dopo aver bruciato i ponti alle proprie spalle, e aver incensato..Barbara Spinelli? La discussione che si è aperta all’interno del PRC sullo scioglimento o meno del partito ( con tanto di questionario nazionale) è di per sé eloquente. La soddisfazione per le pene di SEL durerà poco. Il diavolo fa le pentole non i coperchi.

    IL RUOLO SPREGIUDICATO DEL SEGRETARIO DI SYRIZA
    Infine è straordinario che nessuno tocchi il ruolo sacrale di Tsipras, segretario di Syriza, nella vicenda italiana.
    Tsipras ha concorso al cosiddetto ripensamento di Spinelli, con una lettera che nessuno ha letto ma che nessuno ha smentito. Perchè lo ha fatto? Non poteva esser pago della compagna già eletta del PRC? No. Tsipras gioca in grande nel Parlamento Europeo. Ha bisogno di candidature spendibili nel negoziato istituzionale continentale, dentro il suo gioco di pressione esterna sul PSE. Barbara Spinelli, figlia di Altiero, è figura ideale per una vicepresidenza del Parlamento. E una vicepresidenza del Parlamento è a sua volta una postazione utile per le relazioni col PSE. In questo gioco, Tsipras è giunto a chiedere.. la presidenza di Junker a capo della Commissione Europea, in quanto “candidato più votato” e dunque ”unico legittimo”. Non è uno scherzo. E’ quanto Tsipras ha argomentato a lungo in una intervista a Le Monde ( Venerdì 6 Giugno, pag.4). Ed è la ragione per cui Spinelli, a ruota, ha firmato un appello europeo per..la Presidenza Junker assieme a Bini Smaghi e ad altri improponibili esponenti del capitalismo europeo ( salvo ritirare la firma il giorno dopo, per evitare polemiche aggiuntive nel giorno stesso del proprio ripensamento). Ma perchè Tsipras e Spinelli contro ogni apparente logica sono tanto sensibili alla causa di… Junker alla testa della C.E.? Perchè pensano che una Presidenza Junker possa più facilmente favorire un riequilibrio istituzionale compensativo con la vicepresidenza Spinelli al Parlamento U.E.. Ora tutto è più chiaro. Ma perchè non spiegarlo ai militanti del PRC e di SEL?
    E siamo ancora all’inizio dello psico Tsipras…
    Tutti i fatti, grandi e piccoli, confermano una lezione di fondo. Non vi sarà resurrezione della sinistra italiana, se non contro la piaga del trasformismo e delle menzogne. Non vi sarà resurrezione della sinistra italiana se non attorno ai principi e al programma del marxismo rivoluzionario. Gli unici che possano fondare coerenza e trasparenza tra le fila dei lavoratori e degli sfruttati. Gli unici che possano costruire un futuro.”

    • Vernaghi-sez PRC Bergamo

      qualsiasi cosa arrivi dal pcl non può essere interessante.
      Sarebbe una contraddizione in termini.
      Sono stati bocciati dal popolo e dimenticati.
      Perchè ogni tanto li riporti a galla ? Hai il gusto dell’orrido ?

    • la congiura degli eguali

      mai fù così letale il 4%; ha segnato il soffocamento sul nascere dell’ennesimo disegno interclassista del gruppo dirigente del prc; il tempo essendo galantuomo ci racconterà della definitiva uscita di scena di una speranza nata dopo l’89; al suo posto è subentrata la disperazione di un ceto politico incapace di immaginare un progetto originale per una società nella quale gli oppressi siano la maggioranza che governa; si persegue nelle molteplici avventure che hanno prodotto solamente disastri per coloro che non hanno voce.

    • MOLTO INTERESSANTE DANDOLO …. COMUNQUE IO RIMANGO SEMPRE DELL’IDEA DI UN FRONTE UNITO COMUNISTA . SPERIAMO CHE UN GIORNO AVVENGA.

      • UNA COSA CONDIVIDO DELLA SPINELLI 8,ANCHE SE MALGRADO DECISE DI NON VOLERE I COMUNISTI DEL PDCI), SE LA SPINELLI NON AVESSE FATTO STA COSA IL 5/6 %NON CE’ LO LEVAVA NESSUNO. MA CON I SE I MA NON SI RISOLVONO. COMUNQUE, HA FATTO BENE ALLA FACCIA DI SEL ,MIGLIORE ,VENDOLA , ORA SAREBBE PIU’ OPPORTUNO CHE LA SPINELLI -PRC ,DECIDONO DI COSTITUIRE UN FRONTE COMUNE E FARE UN ASSEMBLEA NAZIONALE DEI PARTITI COMUNISTI E SINISTRE ANTI-CAPITALISTE A PARTIRE DAL PRC +PDCI+PCL+ALTRI PER OTTENERE UNA PERCENTUALE ALTA ,OLTRE LE PREVISIONI . TUTTI NOI, I GRUPPI DELLE SINISTRE DOBBIAMO FARE DEI PASSI E CHIEDERCI A VICENDA ”SCUSE”. CON I ”PERSONALISMI ”DI PARTITO NON SI RISOLVE MAI NIENTE …. SE NON ERRO LA CANTIAMO UN PO’ TUTTI L’INTERNAZIONALE NON VI PARE??? COMUNQUE E’ POSSIBILE UN GUE-NGL ALL’ITALIANA?

  4. qui scrivono molti compagni e qualche babbeo.
    Non mi interessa piacere ai babbei, nè avere risposte.
    La lista Tsipras aveva detto da subito che avrebbe aderito alla Sinistra Europea, contro gli accordi PPE-PSE.
    Il candidato che sarebbe stato eletto se Spinelli si ritirava, voleva tradire queste discriminanti e strizzare l’occhio ai socialisti europei per conto di vendola e Migliore.
    Brava Spinelli !!!!!

  5. leninista-stalinista

    barbara spinelli faceva l’inviata della stampa e patecipo’ direttamente alla riunione del gruppo bildenberg assieme a Umberto Agnelli e altre potenti italiani. Lo riporta anche il sito marx21.it. La ‘settaria’ barbara spinelli pultroppo alcuni ‘compagni’ l’hanno votata! SVEGLIA!

  6. leninista-stalinista

    E’ emerso in un sito che barbara spinelli ha partecipato a una riunione del gruppo bildenberg all’epoca di prodi. Chi e’ comunista non sostiene i massoni!!!!!!!!

  7. La finanza che strangola la GRECIA , Draghi faccia di capra che regala i soldini alle banche private a 0,25% che lo prestano agli stati a 5 o 6 %, stanno incomincando a tremare di paura : LA SPINELLI VA IN EUROPA !!!( ma scusa, SPINELLO, quando sei in Italia non sei in Europa ?)

  8. Il Gruppo della Sinistra Unitaria Europea (GUE), un po’ di chiarezza -http://bit.ly/Uu9VQm

  9. leninista-stalinista

    barbara spinelli e’ legata alla massoneria e segue riti satanaci!

  10. Tutta la mia stima e fiducia alla compagna Eleonora Forenza !! Auguri e buon lavoro ! Evviva Rifondazione Comunista, evviva il Comunismo !!!

  11. Al di là di ogni considerazione politica e dei meriti o demeriti della persona,al di là dei legittimi interessi di bottega dei partiti coinvolti,il succo della questione è che la parola data in campagna elettorale va mantenuta e che la signora sta facendo de facendo fare una pessima figura. Questa è l ennesima parolaia inconcludente prodotta dai buonisti radical chic girotondini barricati nelle loro ville con camerieri filippini. A proposito di colf,ricordo il grande dibattito sul manifesto per stabilire se avere il servo fosse compatibile con la militanza a sinistra ahahah.

    • Credo che la signora Spinelli abbia il diritto di essere coerente a se stessa ed al progetto per cui è nata la lista Altra Europa,essere ALTERNATIVI alle politiche sostenute finora dal PSE;evidentemente,malgrado Marco (Furfaro)avesse dichiarato più volte che avrebbe aderito al GUE,l’occhiolino di Vendola e Migliore a Schulz è prevalso negativamente

      • leninista-stalinista

        la signora barbara spinelli e’ una satanica massone al servizio del gruppo bildenberg!

      • Su ragazzi,non facciamoci come al solito difensori di cause perse,come questa:una signora che ci ha preso per il naso,con stile e faccia tosta.
        E vuole anche argomentare…………..

  12. La Spinelli in Europa, valorizzera’ la Sinistra Italiana.
    Mi dispiace per gli esclusi .

  13. giovanni verga

    Credo che tutti compreso SEL e PRC dobbiate ringraziare Barbara Spinelli e suo padre Altiero, se siete arrivati per un soffio al 4%
    Senza di lei e del giornalista Curzio Maltese ve li sognavate tutti quei voti.
    Quindi Furfaro non ci andava in parlamento Europeo, e quindi non ha perso nulla.
    Mordete sempre la mano che vi sfama, ingrati che non siete altro.
    La politica è una truffa e solo civili ed intellettuali vi salveranno.
    Un buon amministratore di condominio farebbe meglio di un politico, sia esso del pd, del pdl, di destra o di sinistra.
    Forse i grillini potranno darci una scossa di trasparenza …

    • Sono dacordissimo anche su questo punto molto delicato e preciso…Eugenio.

      • Sono daccordo sulla prima frase…tutto il resto non mi appartiene…maledetta fretta nel rispondere…

        • la congiura degli eguali

          la gatta frettolosa fece i gattini ciechi; meglio contare fino a cento per ponderare bene ciò che si vuole scrivere.

      • Finalmente i grillini hanno getato la maschera. In verità ivevo capito subito che non c entravate nulla cn rifo. Meglio così,preferisco un avversario dichiarato ad un troll in libera uscita dal blog del re degli ignoranti

      • leninista-stalinista

        sono daccordissimo ancheio! L’accento porca eva, Eugenio onora il tuo nome!

  14. Sono invidioso della solidarietà affettuosa che viene riservata a Furfaro. Se fosse stata eliminata la Forenza, noi del Prc, tanta solidarietà ce la saremmo potuta scordare.

    • Forse perché Furfaro è apprezzato e stimato anche fuori da Rifondazione e la Forenza invece, al di là del club di Ferrero e di qualche trotzkista alla Cremaschi, la odiano tutti?

      • Fai finta di non capire o non capisci proprio perché, anche la Sinistra Europea e Tsipras in persona (non so di eventuali ambizioni personali di Spinelli e quindi non mi interessa)hanno voluto a tutti i costi la Spinelli e non Furfaro? A proposito di coerenza rispetto agli impegni presi credo sia sufficiente a monte della decisione Spinelli ricordare il Furfaro A (non vado nel Gue), il Furfaro B (ho cambiato idea). La riunione di presidenza Sel: A sì al Gue , B meglio il Pd (Migliore), C sì al Gue ma anche no (cioè anche Pse). Ma qualcuno pensava veramente che in Syriza, in Iu, nel FdG, nel CDU portoghese, nella Linke, ecc.. ecc.. siano dei babbei?

      • Ma davvero? E chi sarebbero questi che odiano la Forenza? Gli stessi che odiano i piantagrane?
        Sono fiero di aver votato e sostenuto una piantagrane, alla faccia degli stalinisti repressi, dei succubi del centrosinistra e dei moderati.

  15. Non c’e’ giustificazione che tenga: era garante,aveva dato ampie assicurazioni.
    Ha tradito la fiducia di chi si e’ fatto un mazzo per la lista e ci ha rimesso,contento,qualche soldino.
    Non si faccia piu’ vedere ,per favore.

  16. E’ così difficile da capire che un elettore ed un militante il quale per mesi ha sentito dire dalla Spinelli che il suo ruolo era da garante e per tele motivo si è candidata in più circoscrizioni in posizioni di rilievo (così è ovvio prendere più voti…), potrebbe non fidarsi di chi cambia idea appena finite le elezioni??
    Che in periodo di sfiducia generalizzata verso la classe politica un gesto simile lascia dubbi enormi? Che ogni singolo elettore e partecipante è un patrimonio da tenersi stretto?
    Nei comitati locali si sta a contatto gomito a gomito, aldilà se si è si Sel, Rifondazione ed altro e non è vero che c’è stato dibattito su questa scelta! A meno che si ha una concezione della partecipazione quasi servile!
    Probabilmente l’atteggiamento avuto verso i Verdi ai quali non si è neanche risposto e verso i Comunisti Italiani doveva far presagire il livello proprietario dell’Altra Europa di chi invece da garante doveva dare esempio di massima trasparenza. Così come il mettersi in diverse circoscrizione in posizione di privilegio per far da traino elettorale qualcosa poteva comunicare.
    Se ci si ferma alla legittimità e non alla lungimiranza ed al dovere di chi si assume certi ruoli è altrettanto legittimo da parte di molti elettori e militanti non fidarsi e non essere disponibili alla mera subalternità. C’è chi preferisce potersi fidare di un garante e mobilitarsi dove la partecipazione è più considerata.
    Questo mondo dovrebbe contare più dei desiderata di Tsipras che può non comprendere a fondo i processi difficili e specifici della sinistra italiana ed è assolutamente riduttivo vedere il problema in Sel (ho visto compagni sinceri con cui ho fatto le notti a volantinare…), si è dato un messaggio negativo, non trasparente e sfiduciante all’intero corpo elettorale e ad un’opinione pubblica già di per sé scettica.

    • leninista-stalinista

      Bravo red, vi propongo di lasciare rifondazione e di seguire il partito comunista del segretario rizzo.

  17. Dante Bedini

    Invio una lettera che ho fatto girare nella mailinglist del comitato Altra Europa di Treviso.

    Mi sembra, care/i compagne/i che la scelta di Barbara Spinelli sia un grave passo falso nel cammino di costruzione del nostro progetto politico: nel paese dei politicanti che smentiscono, anche Spinelli smentisce una precedente decisione, in assoluta solitudine, da Parigi, senza alcun confronto con l’assemblea di Roma. Un atteggiamento ben poco democratico e non coerente. Di fronte a una tale caduta di stile, contano poco le sue parole: “Sono certa che i tanti elettori di Sel … accetteranno una scelta che è stata molto sofferta” (da chi?).
    Ma ritengo che altri passi falsi stiano a dimostrare che, forse, siamo ben lontani dall’iniziare un percorso “per l’unità aperta e senza esclusione della sinistra sociale e politica in Italia” (questo era l’auspicio di Alexis Tsipras, in una lettera inviata da Atene il 24 gennaio 2014).
    Abbiamo lasciato che tal Paolo Flores d’Arcais, a parole sostenitore di Tsipras (quindi di Syriza e della Sinistra Europea) scrivesse senza alcuna replica: la lista Tsipras? una buona occasione per liberarsi, finalmente, dei “partitini comunisti” (“Micromega”, n. 1 del 2014).
    Ricordo la volontà pervicace di bandire la parola “sinistra”, perfino dal nostro simbolo: “né di destra né di sinistra”? E’ uno slogan da grillini, nulla a che fare con quelli che potrebbero essere i nostri modelli di riferimento, come Syriza o Izquierda Unida.
    Ricordo lo scandalo suscitato dalla senatrice Paola De Pin, quando ha deciso autonomamente di organizzare un incontro a Oderzo sul tema “Il lavoro in Veneto”, con la nostra candidata capolista Paola Morandin, iniziativa osteggiata dal comitato locale, novello politburo.
    Penso che, di fronte al disastro politico e culturale del nostro paese, il progetto dell’Altra Europa possa diventare qualcosa di veramente costruttivo, ma a certe condizioni:
    uno spazio comune, in cui valorizzare la ricchezza di teorie e di pratiche, al di là della sterile contrapposizione tra “società civile” e partiti, un soggetto politico in cui ciascuna/o possa dare il suo contributo e un militante di partito non debba sentirsi in colpa o un appestato (i grillini fanno già il loro lavoro);
    una sinistra che abbia il coraggio di esporsi e di non mimetizzarsi per conquistare voti (idem);
    una sinistra che inizi un lavoro anche sul piano culturale: non è vero che le ideologie siano morte, quelle di destra stanno benissimo (liberismo, razzismo, nazionalismo, autoritarismo). Si è lasciato il pensiero ai “saggi”, dimenticando la lezione di Gramsci. Proviamo o no a ricomporre le diverse anime della sinistra: il pensiero ecologista e quello liberalsocialista, comunista, libertario?
    una sinistra che, a partire dalla ricchezza delle esperienze politiche, sappia costruire un progetto calato nella realtà locale, senza perdere di vista l’orizzonte europeo (e oltre). Se intendiamo lavorare sulla difesa della nostra costituzione, è bene che non si perda di vista la questione della democrazia in Europa (e oltre), idem per le questioni legate al lavoro, alle nuove schiavitù, alla precarizzazione delle nuove generazioni.
    Sulle questioni organizzative, sono assolutamente a favore di un modello a rete, a partire dai comitati di base (il modello sperimentato a Genova nel 2001 o in occasione del referendum per l’acqua). Ma questo non ci esime dalla questione del coordinamento nazionale: è tempo che i “saggi” si mettano da parte; è necessario che i nostri futuri europarlamentari rispondano delle loro azioni da subito, Spinelli compresa (magari con un “mandato imperativo”), che ci sia assoluta trasparenza.
    Certo, abbiamo superato il quorum del 4 %. Una vittoria con luci e ombre: tra le ombre non può passare inosservata la sconfitta della nostra compagna Paola Morandin, che in un messaggio mi ha scritto parole amare: “Penso che gli operai non avranno molte altre possibilità per alzare la testa”. Invece di sostenere scelte sbagliate di un “saggio” , sarà il caso di ripartire dalla sinistra diffusa e dispersa, dagli umiliati e offesi. Come sempre.
    Un caro saluto
    Dante Bedini

    • Esprimi dei dubbi reali. Credo, comunque, se lo vorremo (tutti e soprattutto noi militanti Prc) che i comitati potranno

      funzionare. Ripeto se lo vorremo. Naturalmente i garanti andranno superati, ma lavorando in basso si potrà costruire molto (iniziative ed elezioni democratiche degli organismi dirigenti). Non bisognerà cadere, per l’ ennesima volta, nella trappola delle diatribe interne di piccolo cabotaggio che saranno artatamente alimentate da media soprattutto progressisti (Il Fatto ed il Manifesto- ora che è caduta la sua illusione che la nuova creatura ruotasse intorno a Sel con sguardo verso il Pd). I comunisti si potranno “ricostruire” soltanto in un bacino molto più largo che oggettivamente esiste. Se avranno idee e voglia. Lo spazio si allargherà sempre di più. Il Pd resta il partito del 30% con molti scontenti (non fa testo il risultato Europa, secondo me, perché lì ha agito il blocco Renzi – Berlusconi + obolo 80 euro). Gli elettori m5s si divideranno i prossimi mesi e anni, tra “destra” e “sinistra”. Non si può essere tutto ed il suo contrario. Oggettivamente un grande spazio anti liberista e, spero che si allarghi, anche anti capitalista si paleserà con sempre maggiore necessità.
      Sulla Spinelli: naturalmente ha sbagliato. Non avrebbe dovuto affermare eventualmente che si sarebbe dimessa. Certamente vista l’ ambiguità politica Sel e Furfaro. Anzi la scelta politica dichiarata di Sel di puntare al Pse (in contrasto totale con le scelte del Gue) forse non potevano portare ad altro.

    • Giuseppe Bottazzi

      Dante sei maturo per andare in sel. togli quel simbolo con cui ti presenti e vattene dal mio partito che ha un segretariio eletto democraticamente e a cui devi rispetto per lui e quello che dice come SEGRETARIO. Poi dicono che uno rimpiange Togliatti

  18. Alessandra Longo sbaglia, Prc non è in difficoltà sulla lista Tsipras e L’ altra Europa. Ha proposto Tsipras e propone da alcuni anni, vedasi ultimo congresso un soggetto politico più ampio, senza abiure naturalmente, sulla base di un progetto vincolante. Naturalmente “una testa un voto”. E lì dentro chi avrà più filo tesserà. In Rifondazione su questo punto siamo fiduciosi.
    Anche la risposta della Spinelli all’ ultima domanda è errata. Non è vero che ci sia una guerra non armata in Europa. Cos’è stata la guerra dei Balcani e, oggi, l’ Ucraina? Sarà necessario, a sinistra, lottare duramente e ad ogni costo, per sganciarci dagli Usa (Ttip e Nato) prima che si può. Ne va della nostra “salute”. Su questo dovrà lottare la Sinistra Europea.

  19. Davvero appassionante questa disputa Spinelli-Furfaro per il seggio al parlamento europeo dove si ratificano decisioni fondamentali per la vita dei popoli europei, tipo la regolazione della curvatura dei cetrioli o quella della circonferenza delle arance.
    Nel frattempo la Bulgaria, minacciata dagli Usa, ha annunciato di ritirarsi dal progetto South Stream, il grande gasdotto che dovrebbe portare il gas russo in Europa bypassando l’Ucraina con una capacità di 63 miliardi di metri cubi. Continuano inoltre i massacri nel donbass ad opera delle forze golpiste neonaziste affiancate dai mercenari Usa con l’obiettivo di alzare il livello della provocazione e scatenare una guerra contro la Russia nel caso di un suo intervento.
    Che cos’hanno da dire a tal proposito i burattini di Strasburgo?

  20. ivana canevarollo

    Le cittadine e i cittadini che hanno votato Spinelli lo hanno fatto perché la vogliono in Europa. È questo che deve essere rispettato. Tutta la mia stima e Solidarieta’ a Barbara Spinelli

    • Di solito i partiti danno una lista di tre nomi da far votare: uno in genere è il capolista o l’esponente più prestigioso da non bruciare (la Spinelli)e poi vengono gli altri, il compagno catapultato dal nazionale (al centro nel caso di SEL Furfaro) e infine il candidato locale. Dunque la Spinelli è stata votata anche da SEL che non ha voluto bruciarla nell’ottica di usarla nuovamente. Comunque SEL è un problema non perché esige di mandare Furfaro in Europa, ma piuttosto perché non ha le idee chiare. Gennaro Migliore (il migliore a tenersi la sedia) voleva che Furfaro aderisse al PSE e non al GUE come farà Tsipras. Inoltre predica un riavvicinamento al PD arrivando magari a una federazione che gli garantisca scanno e carriera. Mi ricorda il PSDI di Saragat: il capo era una figura rispettabilissima ma i suoi seguaci erano poltronai e (non sempre ma spesso si) corrotti

  21. Vernaghi-sez PRC Bergamo

    Premetto che sono un ammiratore della Spinelli da sempre.
    Secondo me una intellettuale del suo calibro può fare solo del bene al parlamento europeo..
    E credo che lei ci abbia preferito, indirettamente, a SEL, in quanto avrebbe potuto decidere in modo da ledere il candidato PRC invece lo ha fatto a danno di SEl
    Non credo sia un caso…
    Comunque…va bene così, soprattutto per il fatto che Tsipras è d’accordo, anzi ha insistito per averla nel suo gruppo.
    Ubi maior…minor cessat

    • leninista-stalinista

      ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah mannagg chi ta muort, finiscila tu e la massone barbara spinelli!

  22. benedetta buccellato

    L’intervista alla Spinelli mi è sembrata pacata e condivisibile.
    Ritengo che i compagni di Sel debbano fare chiarezza all’interno del partito. Sappiamo da quando è nata la lista Tsipras che una parte di Sel avrebbe voluto correre col Pse e che l’ingresso con Tsipras è stato fortemente voluto da un’altra parte del partito. Credo che Spinelli abbia agito correttamente e che sarebbe apparso inspiegabile l’entrata del compagno Furfaro nel gruppo europeo socialista. Schultz non è certo un nemico, ma sta appoggiando le larghe intese così come Vendola vorrebbe riavvicinarsi al PD. Se veramente vogliamo creare una Syriza italiana sarà indispensabile che il progetto e la meta siano chiare.
    E condivise.Senza tentennamenti. O la Sinistra o l’alleanza col centrosinistra di Renzi. Non è data una diversa opzione.Mi auguro che i compagni di Sel, dopo un necessario confronto interno, prendano una decisione chiara e univoca.

    • giovanni e Rosaria

      La Spinelli, a nostro giudizio, può inizialmente portare avanti meglio del giovane Furfaro di SEL l’idea di un’Europa diversa da quella attuale, del resto lo stesso Tsipras nella recente lettera pubblica la desidera a Strasburgo. Furfaro non se ne abbia a male ma c’è tanto da fare e da imparare qui in Italia da prepararsi alle prossime elezioni politiche italiane.
      Inoltre tanti sono gli attivisti che si sono dati da fare per la lista Tsipras, oltre a Sel, oltre a Rifondazione, e che sono espressione di movimenti e della società civile, autonomi da partiti. Nessuno si deve sentire escluso se non è nella rosa dei parlamentari. La lista è partita unitaria non facciamola morire.

      In ogni caso ricordiamo che uniti si vince divisi si perde!

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