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	<title>Commenti a: Slavoj Zizek: Problemi in paradiso. Il comunismo dopo la fine della storia</title>
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		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
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		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2015 16:25:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[se tu fossi una persona onesta non continueresti in modo vile a postare con il nick altrui.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se tu fossi una persona onesta non continueresti in modo vile a postare con il nick altrui.</p>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65435</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2015 14:01:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A me sembra una analisi poco Marxista. Anzi per niente marxista.
Giudicare la corea del Nord con gli occhi di un occidentale, dei valori occidentali. E con un da marxista povero, proto-illuminista, che guarda solo allo sviluppo delle forze produttive come metro sociale di giudizio.
La Corea del nord è confuciana al 100%, del marxismo ha solo i caratteri formali.
Come del resto in Cina dove c&#039;è un Mix di confuciomarxismo (la versione illuminista del marxismo).
Non tenere conto della storia culturale di un popolo, della sua antropologia culturale distintiva non permette di capire le società. 
LE VIE AL COMUNISMO SONO INFINITE!!
OGNUNO DEVE CERCARE LA SUA.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra una analisi poco Marxista. Anzi per niente marxista.<br />
Giudicare la corea del Nord con gli occhi di un occidentale, dei valori occidentali. E con un da marxista povero, proto-illuminista, che guarda solo allo sviluppo delle forze produttive come metro sociale di giudizio.<br />
La Corea del nord è confuciana al 100%, del marxismo ha solo i caratteri formali.<br />
Come del resto in Cina dove c&#8217;è un Mix di confuciomarxismo (la versione illuminista del marxismo).<br />
Non tenere conto della storia culturale di un popolo, della sua antropologia culturale distintiva non permette di capire le società.<br />
LE VIE AL COMUNISMO SONO INFINITE!!<br />
OGNUNO DEVE CERCARE LA SUA.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65429</link>
		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2015 06:07:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bravo Maurizio.
Se tutti la pensassero come te PRC avrebbe il 20%
Mentre invece passa il messaggio che PRC vorrebbe restaurare lo stalinismo, che, se è stato drammatico a suo tempo, figuriamoci oggi..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Maurizio.<br />
Se tutti la pensassero come te PRC avrebbe il 20%<br />
Mentre invece passa il messaggio che PRC vorrebbe restaurare lo stalinismo, che, se è stato drammatico a suo tempo, figuriamoci oggi..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65415</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 22:26:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Precisazione. Perché si abbia una società comunista occorre, come detto, socializzare la produzione e il potere. Il che vuol dire che non basta passare da una proprietà privata ad una statale per cambiare modello economico. Se è lo Stato a comandare i lavoratori, invece che un privato, non cambia la sostanza. Nella società comunista i liberi produttori associati si autogestiscono in singoli siti produttivi rapportandosi, di volta in volta, a organismi pubblici addetti alla pianificazione. Non è esclusa a priori la possibilità di mantenere un sistema mercantile (naturalmente ben controllato) per migliorare la allocazione di risorse in settori economici non strategici e per beni non di prima necessità. In generale, tuttavia, non si produce per l&#039;accumulazione fine a se stessa, ma per bisogni reali collettivi. Non c&#039;è più sfruttamento dell&#039;uomo sull&#039;uomo (capitalismo) perché non esiste più il lavoro subordinato/salariato: non c&#039;è, cioè, più conflitto fra capitale e lavoro. Questa è la società comunista.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Precisazione. Perché si abbia una società comunista occorre, come detto, socializzare la produzione e il potere. Il che vuol dire che non basta passare da una proprietà privata ad una statale per cambiare modello economico. Se è lo Stato a comandare i lavoratori, invece che un privato, non cambia la sostanza. Nella società comunista i liberi produttori associati si autogestiscono in singoli siti produttivi rapportandosi, di volta in volta, a organismi pubblici addetti alla pianificazione. Non è esclusa a priori la possibilità di mantenere un sistema mercantile (naturalmente ben controllato) per migliorare la allocazione di risorse in settori economici non strategici e per beni non di prima necessità. In generale, tuttavia, non si produce per l&#8217;accumulazione fine a se stessa, ma per bisogni reali collettivi. Non c&#8217;è più sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo (capitalismo) perché non esiste più il lavoro subordinato/salariato: non c&#8217;è, cioè, più conflitto fra capitale e lavoro. Questa è la società comunista.</p>
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		<title>Di: M.o.D.e.M.i.n.o</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65387</link>
		<dc:creator>M.o.D.e.M.i.n.o</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 05:02:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dire &quot;il capitalismo&quot; è una sciocchezza madornale.
Non significa NULLA
Il pensiero ingenuo ed anche un pò sciocco secondo il quale, tutto quello che non è COMUNISMO è CAPITALISMO è un segno della decadenza della politica.
Mille sfaccettature e differenze tra sistemi economici tutti diversi tra loro: paesi scandinavi con le loro socialdemocrazie, paesi liberisti e paesi socialisti.
Anche i paesi comunisti come la cina e la corea sono capitalisti, solo che non consentono ai privati quello che è consentito allo stato.
Invece entrambi dovrebbero poter intraprendere e spesso in concorrenza tra loro...
Il discorso è lungo ma andrebbe affrontato senza pregiudizi...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dire &#8220;il capitalismo&#8221; è una sciocchezza madornale.<br />
Non significa NULLA<br />
Il pensiero ingenuo ed anche un pò sciocco secondo il quale, tutto quello che non è COMUNISMO è CAPITALISMO è un segno della decadenza della politica.<br />
Mille sfaccettature e differenze tra sistemi economici tutti diversi tra loro: paesi scandinavi con le loro socialdemocrazie, paesi liberisti e paesi socialisti.<br />
Anche i paesi comunisti come la cina e la corea sono capitalisti, solo che non consentono ai privati quello che è consentito allo stato.<br />
Invece entrambi dovrebbero poter intraprendere e spesso in concorrenza tra loro&#8230;<br />
Il discorso è lungo ma andrebbe affrontato senza pregiudizi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Maurizio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65354</link>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2015 10:03:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65354</guid>
		<description><![CDATA[Roberto esprime un senso comune e un&#039;opinione diffusa con cui i comunisti non possono non fare i conti.
Per la gran parte delle persone e la maggior parte delle classi subalterne comunismo equivale a regime a partito unico  ecc. ecc. 
I luoghi comuni che ripete Roberto sono quelli di sempre.
Li ripete con l&#039;arroganza di chi pensa che siano matti quelli che non condividono cose che a lui paiono elementari. 

La Costituzione che consente a Roberto di scrivere PRRRRRRRR su internet reca in calce la firma di un comunista italiano, antistalinista e antifascista, partigiano come Umberto Terracini. Ma lui lo sa?

I paesi che Roberto definisce &quot;liberi&quot; erano prima che i comunisti e i socialisti li trasformassero radicalmente mica tanto liberi: regnava povertà, repressione e sfruttamento per la gran massa delle popolazioni. All&#039;esterno praticavano normalmente guerra e colonialismo (Hitler si ispirava dichiaratamente ai crimini del colonialismo europeo e americano). Chi ha organizzato il movimento di liberazione dei popoli coloniali?
Il suffragio universale fu una rivendicazione dei comunisti dall&#039;800 e si è generalizzato solo dopo l&#039;Ottobre sovietico.

La Russia era &quot;ricca da sempre&quot; scrive Roberto ma i russi erano poverissimi e c&#039;era lo zarismo. La trasformazione in un paese industrializzato è stata opera dei comunisti.

Il benessere, sociale ed economico è tipico dei paesi &quot;liberi&quot;ma questo lo sideve o no al welfare conquistato dai movimenti operai socialisti e comunisti? Non si è accorto che da quando questi sono in crisi in tutto il mondo occidentale si è innescata la marcia indietro chiamata neoliberismo?

La storia è complicata. Il modello che dalla Russia divenne effettivamente egemone nel movimento internazionale dagli anni &#039;20 e che altri paesi seguirono più o  meno pedissequamente. Erano gli unici che avevano vinto e diventarono un modello. Ma non è che i limiti di quel modello rendono meno sacrosanta la rivoluzione russa, cinese, cubana, la lunga guerra di liberazione vietnamita, la resistenza al nazifascismo!

Quei regimi sono nati dentro un&#039;epoca di guerre mai viste e ne va contestualizzata la genesi. 
Quel modello - quello a partito unico - non è il nostro da decenni. Già dagli anni &#039;40 i comunisti in Italia e non solo in Italia ne proposero un altro fondato sul pluralismo e la democrazia. Che poi era l&#039;ispirazione originaria del nostro movimento.

Rosa Luxemburg segnalò già nel 1918 a Lenin e Trotzkij i rischi insiti in quel che quel che stavano costruendo sulla base dell&#039;emergenza e che senza libertà per chi dissente non si costruiva il socialismo.

Ho il dubbio che i compagni che reagiscono all&#039;anticomunismo di massa oggi prevalente difendendo l&#039;indifendibile anzi esaltandolo non fanno che confermare nei loro pregiudizi sul comunismo tante persone.

Il crollo dei regimi del socialismo reale tra l&#039;89 e il &#039;91 è stato usato dal capitalismo per affermare che quello era il comunismo, l&#039;unico comunismo possibile e che quindi il comunismo non solo è impossibile ma anche indesiderabile.

Ci chiamiamo Rifondazione Comunista perchè pensiamo che non sia così, che il movimento comunista ha una storia più lunga e plurale. Per dirla con Ingrao ci sono stati tanti comunismi e che, soprattutto, senza un&#039;orizzonte comunista si sia più deboli anche nella lotta quotidiana per rendere più decente il mondo.

Nella sezione formazione del sito su questi argomenti c&#039;è tantissimo materiale che consigliamo a Roberto di leggere: 
http://www.rifondazione.it/formazione/]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto esprime un senso comune e un&#8217;opinione diffusa con cui i comunisti non possono non fare i conti.<br />
Per la gran parte delle persone e la maggior parte delle classi subalterne comunismo equivale a regime a partito unico  ecc. ecc.<br />
I luoghi comuni che ripete Roberto sono quelli di sempre.<br />
Li ripete con l&#8217;arroganza di chi pensa che siano matti quelli che non condividono cose che a lui paiono elementari. </p>
<p>La Costituzione che consente a Roberto di scrivere PRRRRRRRR su internet reca in calce la firma di un comunista italiano, antistalinista e antifascista, partigiano come Umberto Terracini. Ma lui lo sa?</p>
<p>I paesi che Roberto definisce &#8220;liberi&#8221; erano prima che i comunisti e i socialisti li trasformassero radicalmente mica tanto liberi: regnava povertà, repressione e sfruttamento per la gran massa delle popolazioni. All&#8217;esterno praticavano normalmente guerra e colonialismo (Hitler si ispirava dichiaratamente ai crimini del colonialismo europeo e americano). Chi ha organizzato il movimento di liberazione dei popoli coloniali?<br />
Il suffragio universale fu una rivendicazione dei comunisti dall&#8217;800 e si è generalizzato solo dopo l&#8217;Ottobre sovietico.</p>
<p>La Russia era &#8220;ricca da sempre&#8221; scrive Roberto ma i russi erano poverissimi e c&#8217;era lo zarismo. La trasformazione in un paese industrializzato è stata opera dei comunisti.</p>
<p>Il benessere, sociale ed economico è tipico dei paesi &#8220;liberi&#8221;ma questo lo sideve o no al welfare conquistato dai movimenti operai socialisti e comunisti? Non si è accorto che da quando questi sono in crisi in tutto il mondo occidentale si è innescata la marcia indietro chiamata neoliberismo?</p>
<p>La storia è complicata. Il modello che dalla Russia divenne effettivamente egemone nel movimento internazionale dagli anni &#8217;20 e che altri paesi seguirono più o  meno pedissequamente. Erano gli unici che avevano vinto e diventarono un modello. Ma non è che i limiti di quel modello rendono meno sacrosanta la rivoluzione russa, cinese, cubana, la lunga guerra di liberazione vietnamita, la resistenza al nazifascismo!</p>
<p>Quei regimi sono nati dentro un&#8217;epoca di guerre mai viste e ne va contestualizzata la genesi.<br />
Quel modello &#8211; quello a partito unico &#8211; non è il nostro da decenni. Già dagli anni &#8217;40 i comunisti in Italia e non solo in Italia ne proposero un altro fondato sul pluralismo e la democrazia. Che poi era l&#8217;ispirazione originaria del nostro movimento.</p>
<p>Rosa Luxemburg segnalò già nel 1918 a Lenin e Trotzkij i rischi insiti in quel che quel che stavano costruendo sulla base dell&#8217;emergenza e che senza libertà per chi dissente non si costruiva il socialismo.</p>
<p>Ho il dubbio che i compagni che reagiscono all&#8217;anticomunismo di massa oggi prevalente difendendo l&#8217;indifendibile anzi esaltandolo non fanno che confermare nei loro pregiudizi sul comunismo tante persone.</p>
<p>Il crollo dei regimi del socialismo reale tra l&#8217;89 e il &#8217;91 è stato usato dal capitalismo per affermare che quello era il comunismo, l&#8217;unico comunismo possibile e che quindi il comunismo non solo è impossibile ma anche indesiderabile.</p>
<p>Ci chiamiamo Rifondazione Comunista perchè pensiamo che non sia così, che il movimento comunista ha una storia più lunga e plurale. Per dirla con Ingrao ci sono stati tanti comunismi e che, soprattutto, senza un&#8217;orizzonte comunista si sia più deboli anche nella lotta quotidiana per rendere più decente il mondo.</p>
<p>Nella sezione formazione del sito su questi argomenti c&#8217;è tantissimo materiale che consigliamo a Roberto di leggere:<br />
<a href="http://www.rifondazione.it/formazione/" rel="nofollow">http://www.rifondazione.it/formazione/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65351</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2015 07:19:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Infatti, è propria del materialismo dialettico marxiano l&#039;idea che &quot;la società nuova&quot; non elimini completamente quella vecchia, ma soltanto le sue contraddizioni peculiari, sostituendo ad esse nuove e diverse contraddizioni.
Il fatto che, finora, i vari tentativi esperiti siano falliti (dimentichiamo che nell&#039;America Latina ci sono diversi tentativi di transizione in atto) non significa proprio niente, perché i processi di cambiamento non sono semplici e lineari, ma richiedono tempistiche che potrebbero non essere alla portata della vita media di un essere umano. Il capitalismo, ad esempio, per diventare dominante in tutto il mondo ha impiegato circa 3 secoli (senza calcolare quante guerre, genocidi, morti bianche, morti per inquinamento, per mafia, per strategie della tensione, suicidi, ecc. ha determinato e determina tutt&#039;oggi, senza soluzione di continuità).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti, è propria del materialismo dialettico marxiano l&#8217;idea che &#8220;la società nuova&#8221; non elimini completamente quella vecchia, ma soltanto le sue contraddizioni peculiari, sostituendo ad esse nuove e diverse contraddizioni.<br />
Il fatto che, finora, i vari tentativi esperiti siano falliti (dimentichiamo che nell&#8217;America Latina ci sono diversi tentativi di transizione in atto) non significa proprio niente, perché i processi di cambiamento non sono semplici e lineari, ma richiedono tempistiche che potrebbero non essere alla portata della vita media di un essere umano. Il capitalismo, ad esempio, per diventare dominante in tutto il mondo ha impiegato circa 3 secoli (senza calcolare quante guerre, genocidi, morti bianche, morti per inquinamento, per mafia, per strategie della tensione, suicidi, ecc. ha determinato e determina tutt&#8217;oggi, senza soluzione di continuità).</p>
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		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65350</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2015 07:04:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I comunisti che commentano, normalmente, sono in minoranza, perché, dinanzi ad articoli che sanciscono fatti incontestabili, princìpi giusti, valori immarcescibili, ecc., c&#039;è ben poco da commentare. Purtroppo, in questo contesto, si inseriscono provocatori di ogni risma a cui piace passare il tempo in questo modo...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I comunisti che commentano, normalmente, sono in minoranza, perché, dinanzi ad articoli che sanciscono fatti incontestabili, princìpi giusti, valori immarcescibili, ecc., c&#8217;è ben poco da commentare. Purtroppo, in questo contesto, si inseriscono provocatori di ogni risma a cui piace passare il tempo in questo modo&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: M.o.D.e.M.i.n.o</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65348</link>
		<dc:creator>M.o.D.e.M.i.n.o</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2015 04:57:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[sarebbe bello discutere sull&#039;articolo di Zizek in modo pacato e non ideologico.
Nel comunismo ci sono concetti di fondo ammirevoli ed encomiabili.
Nessuno discute questo.
Il problema è che i tentativi finora esperiti sono falliti, e bisognerebbe analizzarne le cause. 
Io ho la mia idea, ovvero che i 2 sistemi vanno integrati.
La cina si sta avvicinando, ma deve ancora dare le tutele sindacali, ecologiche, di sicurezza, che servono ai dipendenti e che nei sistemi socialisti non esistono.
L&#039;aria a Shanghai e pechino è irrespirabile...al confronto Milano è alta montagna.
Democrazia, libertà, benessere economico e sociale, diritti basilari garantiti a tutti, sono difficili da trovare in un sistema politico economico e nessuno ha la ricetta magica.
Solo il dialogo e la collaborazione tra le categorie, tra le generazioni, e tra le varie fazioni politiche ci porteranno &quot;vicini&quot; ad una soluzione ottimale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sarebbe bello discutere sull&#8217;articolo di Zizek in modo pacato e non ideologico.<br />
Nel comunismo ci sono concetti di fondo ammirevoli ed encomiabili.<br />
Nessuno discute questo.<br />
Il problema è che i tentativi finora esperiti sono falliti, e bisognerebbe analizzarne le cause.<br />
Io ho la mia idea, ovvero che i 2 sistemi vanno integrati.<br />
La cina si sta avvicinando, ma deve ancora dare le tutele sindacali, ecologiche, di sicurezza, che servono ai dipendenti e che nei sistemi socialisti non esistono.<br />
L&#8217;aria a Shanghai e pechino è irrespirabile&#8230;al confronto Milano è alta montagna.<br />
Democrazia, libertà, benessere economico e sociale, diritti basilari garantiti a tutti, sono difficili da trovare in un sistema politico economico e nessuno ha la ricetta magica.<br />
Solo il dialogo e la collaborazione tra le categorie, tra le generazioni, e tra le varie fazioni politiche ci porteranno &#8220;vicini&#8221; ad una soluzione ottimale.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Erik</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18138#comment-65346</link>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2015 23:06:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roberto.. hai provato con il Tavor?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto.. hai provato con il Tavor?</p>
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