Scheda Fca Franco Torino di Franco Gallo

Situazione attuale: Come ho avuto modo di dire la mia visione e molto limitata e si concentra essenzialmente sugli Enti Centrali di Torino (oltre 6000 lavoratori in prevalenza impiegati) che fino a dicembre ne avevano ancora 1/3 in CIG. Da quest’anno viceversa non abbiamo piu’ avuto convocazioni quindi dovrei dire che sono rientrati tutti. Anche da noi il lavoro e’ stato rallentato in previsione dell’accordo con PSA in quanto si dovranno vedere piattaforme/progetti come dovranno proseguire. Il lavoro da casa limita molto il rapporto con i colleghi anche se quando ci si vedeva, l’accordo con i francesi era sempre visto con occhio positivo o piu’ che altro fideistico verso l’azienda. P.S.: Come si e’ visto da comunicati ed articoli sui giornali il primo incontro tra l’AD di Stellantis e il sindacato (e niente di piu’ mi aspettavo) e’ stato puramente formale, quando sara’ messo nero su bianco il piano industriale allora si potranno trarre le prime conclusioni.
PROPOSTE: Penso che oltre alla questione delle pensioni sia essenziale “battere” sulla riduzione d’orario a parita’ di stipendio, visto che con l’aumento dell’automazione resta l’unica possibilita’ di mantenere un livello decente di occupazione. Penso sia opportuno anche riproporre una completa revisione delle tipologie di contratto per cercare di ridurre il piu’ possibile il lavoro precario.
SINDACATO: Anche su questo ribadisco quanto detto l’altro Le accuse di immobilita’ (sarebbe bello sapere se queste obiezioni vengono fatte dai lavoratori) o quanto meno di mancanza di azione mi sembrano fuori luogo, almeno per quanto riguarda la FIOM. Penso sia opportuno ricordare che la FIOM non ha firmato il CCSL, e’ stata messa fuori da FIAT e fatta rientrare solo tramite la Corte Costituzionale (non sicuramente per la mobilitazione dei lavoratori). Questo vuol dire semplicemente che l’Azienda ti ha ridato l’agibilita’ sui luoghi di lavoro, magari ti ascolta pure quando presenti una piattaforma contrattuale, poi pero’ il rinnovo lo fa con gli altri. Con la questione COVID viceversa abbiamo avuto la possibilita’ di intervenire direttamente sulle problematiche interne e correggere le cose che non andavano. La nostra parte di delegati, all’interno dei luoghi di lavoro, l’abbiamo sempre fatta e continuiamo a farla, con tutte le difficolta’ che si sono aggiunte da 10 anni a questa parte (firma del CCSL) e nonostante tutto i lavoratori ce lo riconoscono. Alle ultime elezioni degli RLS agli E.C. siamo,come Fiom, risultati il 2^ sindacato (dietro ai Quadri) con il 24,5% piu’ della somma di FIM UILM FISMC e UGL insieme.
PUBBLICO: Sarebbe auspicabile un intervento pubblico nelle imprese private, anche solo per poter controllare l’uso che viene fatto spesso dei fondi che elargisce lo Stato magari con l’impegno di mantenere aperte le aziende e confermare i livelli di occupazione (impegni molte volte disattesi). Troppi ne abbiamo visti in questi anni di filibustieri travestiti da imprenditori che hanno pianto, si sono presi i soldi e chiuso le aziende magari con una semplice mail mandata da oltre oceano (mi viene in mente la vicenda della Beloit di Pinerolo). Penso che gia’ con l’accordo con PSA potremo vedere, in futuro, come si faranno determinate scelte tra un’azienda che ha lo Stato come azionista e l’altra no.

Franco Gallo

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