Emergenza casa, Lombardia: lo tsunami sociale si avvicina

Emergenza casa, Lombardia: lo tsunami sociale si avvicina

 

 

Monica  Sgherri*

 

L’insufficiente finanziamento del contributo affitto si scarica sulle famiglie: solo a Milano, 3000 domande accolte, 14000 domande rigettate per mancanza di risorse!

L’emergenza coinvolge anche la bassa bergamasca sabato 25 presidio a Treviglio

 

Grido di allarme di Sicet-Cisl a Milano: 14000 famiglie vittime della crisi economica scatenata dal covid 19, nonostante la comprovata caduta o perdita di reddito sono abbandonate dal Comune per insufficienza di risorse. L’impossibilità I sostenere il canone locatorio, il non accoglimento della domanda di contributo affitto condanna queste famiglie alla morosità incolpevole e al futuro sfratto per morosità incolpevole.

E’ triste dire che avevamo ragione quando con forza denunciavamo la sottovalutazione da parte del Governo dell’emergenza casa (caro affitti contestuale alla caduta di reddito) che se non adeguatamente affrontata si sarebbe tradotta in uno tsunami sociale: perdi il lavoro perdi la casa. Da subito è stato evidente l’inadeguato rifinanziamento del contributo affitto e solo a Milano I dati sono sconfortanti: le domande accolte sono meno del 20% rispetto a quelle presentate. Proprio per evitare la crescita esponenziale di sfratti per morosità incolpevole deve essere trovata copertura a quelle 14.000 famiglie a rischio di perdita di alloggio, e nonostante abbiano tutti i requisiti per ottenere l’erogazione del contributo affitto.

È questa un’attenzione e una battaglia che dobbiamo continuare a fare proprio perché il bisogno é quantificato, é la risposta ad essere inesistente! E, già presso la procura di Milano si registra la ripresa delle procedure di sfratto per morosità incolpevole.

Colpevole insufficienza del rifinanziamento del fondo contributo affitti da parte del governo nazionale e mancanza di risorse proprie di Regioni e Comuni é l’altro aspetto che aggrava l’emergenza abitativa.  In tempi di crisi economica, di mancato o ridotto reddito familiare che impedisce, a circa il 39% di pagare l’affitto mentre lo rende estremamente difficile per il 48%,  il Fondo Sostegno Affitti si legge  nella nota del segretario Ermanno Ronda, segretario generale del Sicet di Milano, “..in tutta la Lombardia ammonta a circa 50.000.000 di euro mentre nel 2006, in una fase non certo eccezionale come questa, la dotazione era di 71.745.435 di euro, di cui la metà derivanti da un finanziamento autonomo della Regione. Così non va bene”.

Milano ovviamente non è un caso isolato della Lombardia, anche nella bassa Bergamasca  I dati sono allarmanti. Qui I Comuni, consapevoli dell’insufficienza delle risorse invece di aumentarle rispondono a questa realtà accorciando I tempi del bando ossia cercando di comprimere e ascondere il bisogno stesso! –

“Nella bassa bergamasca è in funzione Risorsa Sociale Gera D’Adda, l’azienda consortile che riunisce 18 Comuni che hanno una popolazione di circa 112.163 abitanti.  – ci dice Fabio Cochis , di Rifondazione Comunista, federazione di Bergamo-  La cifra messa a disposizione per il Contributo affitto è pari a € 285.000 contro circa 6.013 (Istat 2016) famiglie in affitto   Nel Rapporto dell’Osservatorio per le politiche abitative di Regione Lombardia si dichiarava che nel 2017 circa il 40% delle famiglie in affitto, già prima del Covid, era in difficoltà a pagare i canoni di affitto ed era a rischio di perdere la casa. Possiamo quantificare in circa 2.405 le famiglie in condizione di morosità già ad inizio marzo 2020. Appare chiaro che la cifra stabilita per il Contributo affitti è del tutto insufficiente.  Infatti sapendo che il rimborso sarà pari a 1500 euro a testa, basterebbe solo per 190 inquilini, circa 8% delle famiglie in morosità incolpevole.”

Illegittimo anche impedire alle famiglie di presentare la domanda per il contributo affitto, perché questo é il significato della scelta dell’azienda consortile di accorciare I tempi del bando.  “Nascondere la grave insufficienza delle risorse, cancellare il bisogno e abbandonare a se stesse le famiglie portatrici di questo bisogno, Forse è per nascondere questo fallimento che, dopo solo 2 (due) settimane dall’apertura – denunciano I compagni di Rifondazione- il bando é stato improvvisamente chiuso”

Covid: del tutto insufficienti gli aiuti alle famiglie. Bisogna proteggere chi ha perso il reddito   é la piattaforma del presidio-Conferenza stampa: di sabato 25 luglio ore 17, a Treviglio, davanti al Municipio in piazza Manara 1. Sarà presente Fabrizio Baggi, Segretario regionale di Rifondazione Comunista e una rappresentanza del Comitato popolare verità è giustizia per Covid.

“il blocco degli sfratti a tutto il 2021, ci dice il compagno Fabrizio Baggi- oltre ad essere una boccata d’ossigeno per le tante famiglie che stanno perdendo casa, é un tempo minimamente adeguato e funzionale a mettere in campo un drastico cambiamento nelle politiche per il diritto alla casa. Comuni, Regione e Governo finanzino massicciamene il fondo sostegno affitto. Il diritto alla casa non deve essere un privilegio ma un diritto di tutte e di tutti.”

Nella conferenza stampa Rifondazione Comunista di Treviglio e Caravaggio illustrerà i dati raccolti sull’emergenza sociale nel territorio, nonché le proposte per dare una risposta all’impoverimento generalizzato che colpisce le fasce più fragili della società e per rivedere le politiche abitative sulla base di una riduzione generalizzata dei canoni di affitto e l’ampliamento del patrimonio residenziale pubblico senza nuovo consumo di suolo

Blocco degli sfratti per tutto il 2021 (dicembre 2020 non basta assolutamente), semplificazione dell’iter burocratico e unificazione dei vari contributi, piano straordinario casa per l’aumento de patrimonio di edilizia pubblica, senza ulteriore consumo di suolo, a partire dalla consegna immediata degli appartamenti colpevolmente vuoti da anni (per mancanza di manutenzione) e ritorno alla residenza  del patrimonio pubblico (a qualunque titolo pubblico) per la sua assegnazione in tempi breve a famiglie in graduatoria comunale per l’assegnazione di un alloggio.

Le risorse ci sono, immobiliari e non, per risolvere l’emergenza del bisogno casa

La sottovalutazione degli effetti devastanti di questa crisi economica che sara ben più lunga delle misure tampone previste, segnala una grave irresponsabilità politica che ancora una volta ignora le fasce sociali più deboli della società ancora più indebolite dagli effetti della crisi stessa.

*responsabile diritto alla casa, diritto all’abitare PRC-S.E.

 

 


 

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