“Noi, cittadini d’Europa. Senza diritto d’asilo non c’è più l’Unione”

“Noi, cittadini d’Europa. Senza diritto d’asilo non c’è più l’Unione”

Pubblichiamo questo importante appello apparso su Repubblica del 9 marzo, su Le Monde e che presto verrà ripreso anche da altre importanti testate europee.

 

Noi, cittadini e cittadine dell’Unione Europea, sosteniamo gli appelli già lanciati da numerose associazioni della società civile, perché sia accordata una protezione immediata e temporanea alle persone che si trovano in pericolo al confine tra Grecia e Turchia, nostra comune frontiera esterna: nei campi del mare Egeo, i fuggitivi vengono parcheggiati in condizioni indicibili. Non c’è bisogno alcuno di aspettare un’illusoria unanimità sulla protezione temporanea, che altro non è che un atto di elementare decenza. Basta un solo Stato membro dell’UE per attivare tale procedura, prevista dal diritto europeo. Se nessuno di essi agisce in tal senso, spetta al Presidente della Commissione, in quanto custode dei Trattati, di assumersi gli obblighi del proprio mandato e, se necessario, spetta al Parlamento europeo di mettere la Commissione di fronte alle sue responsabilità.

Non si tratta più di dibattere attorno alla forma politica che l’Unione Europea dovrebbe darsi, e nemmeno di schierarsi in complesse questioni geopolitiche. Si tratta di sapere se noi, cittadini d’Europa, possiamo sfuggire alla vergogna e al disonore.

L’Unione Europea, dopo essersi sbarazzata delle proprie responsabilità scaricandole sulla Turchia, elogia il ruolo di «baluardo» (secondo l’espressione di Ursula von der Leyen) svolto da un proprio Stato membro, la Grecia, contro il flusso di migranti: rendendo impossibile in tal modo il compito di accogliere coloro che fuggono l’orrore di una guerra condotta contro di essi da uno Stato criminale.

L’isola di Lesbo era già simbolo di uno scandalo morale e politico: «Push-back» e «hot spot» sono i nomi che servono come maschere dell’inumanità, e di quella che Jean Ziegler descrive come messa in atto di una «strategia del terrore» destinata a dissuadere i rifugiati dal richiedere il rispetto dei loro diritti umani fondamentali.

Lo scandalo sta assumendo ormai l’aspetto di un fallimento collettivo. Quel che nei fatti viene liquidato è lo stesso diritto all’asilo. È l’articolo 14 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: «Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni».

Che vale l’Europa, se si rende nemica di questo diritto primario e fondamentale? A che servono le istituzioni europee, se agli Stati membri viene permesso di rifiutare gli obblighi imposti loro dal diritto europeo, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, dalla Convenzione europea dei diritti umani e dalla Convenzione di Ginevra del 1951? Cosa vuol dire «Unione», se tra i paesi che la compongono alcuni possono sospendere l’esame delle domande di asilo – esame obbligatorio secondo la Convenzione di Ginevra – e sottrarsi ai doveri della solidarietà nell’accoglienza e la ripartizione delle vittime di persecuzioni?

La costruzione europea, nata dalle catastrofi identitarie del XX secolo e dalle lezioni che esse hanno impartito, ha come unica legittimità il rispetto del diritto su cui si fonda. Immaginare che la si possa proteggere dall’ascesa del nazional-populismo calpestando i diritti fondamentali è il peggiore dei calcoli che si possa fare.

Noi richiamiamo alla loro responsabilità e ai loro impegni gli Stati membri, la Commissione, il Parlamento europeo.

Firme in ordine alfabetico:

 

Acerbo, Maurizio, uomo politico, Italia

Agier, Michel, antropologo, Francia

Athanasiou, Athena, filosofo, Grecia

Azmanova, Albena, politologa, Bulgaria-Belgio

Badie, Bertrand, politologo, Francia

Balibar, Etienne, filosofo, Francia

Baltas, Aristides, filosofo, Grecia

Berns, Thomas, filosofo, Belgio

Cacciari, Massimo, filosofo, Italia

Cacciari, Paolo, giornalista, Italia

Calame, Claude, antropologo, Francia

Cassin, Barbara, filologa e filosofo, Francia

Castellina, Luciana, giornalista, Italia

Charim, Isolde, filosofo, Kreisky Forum, Austria

Chemillier-Gendreau, Monique, giurista, Francia

Christopoulos, Dimitris, politologo, Grecia

De France, Olivier, politologo, Francia

De Schutter, Olivier, giurista, Belgio

De Sousa Santos, Boaventura, sociologo, Portogallo

Demirovic, Alex, sociologo, Germania

Diefenbach, Katja, filosofo, Germania

Douzinas, Costas, giurista, Grecia

Engel, Vincent, scrittore, Belgio

Ferry, Jean-Marc, filosofo, Francia

Galieni, Stefano, presidente ADIF (Associazione Diritti e Frontiere)

Habermas, Jürgen, filosofo, Germania

Gebauer, Gunter, filosofo, Germania

Gysi, Gregor, deputato nazionale, Germania

Hark, Sabine, sociologo, Germania

Heran François, sociologo, demografo, Collège de France

Hess, Sabine, sociologa, Germania

Honneth, Axel, filosofo, Germania

Innerarity, Daniel, filosofo, Spagna

Jaeggi Rahel, sociologa, Germania

Koz?owski Micha?, filosofo, Polonia

Lacroix, Justine, politologa, Belgio

Louis, Camille, filosofo, Francia

Marramao Giacomo, filosofo, Italia

Menke, Christoph, filosofo, Germania

Mezzadra, Sandro, filosofo, Italia

Montanari Tomaso, storico dell’arte, Italia

Morin, Edgar, filosofo, Francia

Nicolaïdis, Kalypso, politologa, Francia – Grecia

Noiriel Gérard, storico, Francia

Nour, Soraya, filosofo e giurista, Portogallo

Ovadia, Moni, uomo di teatro e attivista, Italia

Piketty, Thomas, economista, Francia

Pollesch, René, regista di teatro, Berlino-Germania

Pranchère, Jean-Yves, filosofo, Belgio

Ramoneda, Josep, filosofo, Spagna

Rea, Andrea, sociologo, Belgio

Rorive Isabelle, giurista, Belgio

Rosanvallon, Pierre, storico, Francia

Saviano, Roberto, scrittore, Italia

Schiavone Gianfranco, vicepresidente A.S.G.I. (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), Italia

Spinelli, Barbara, giornalista, Italia

Tripier, Maryse, sociologo, Francia

Tubiana Michel, avvocato, Francia

Tulkens, Françoise, giurista, Belgio

Van Parijs, Philippe, filosofo, economista, giurista, Belgio

Varoufakis Yanis, economista, deputato MeRA25 e cofondatore Diem 25, Grecia

Vauchez, Antoine, politologo, Francia

Vergiat, Marie-Christine, LDH (Ligue des droits de l’homme), Francia

Villacañas, Jose-Luis, filosofo, Spagna

Wiervorka, Michel, sociologo, Francia

Wihtol de Wenden, Catherine, politologa, Francia

Wolf Frieder Otto, filosofo, Germania

Wolf, Harald, politologo, deputato regionale, Germania

Zagrebelsky, Gustavo, costituzionalista, Italia

Zimmer, Gabi, giornalista, Germania

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