Brescia: mozioni anticomuniste di Fratelli d’Italia

Brescia: mozioni anticomuniste di Fratelli d’Italia

Sulla scia della vergognosa risoluzione del Parlamento europeo Fratelli d’Italia presenta mozioni anticomuniste nei comuni.

Spazi pubblici: Fratelli d’italia non giochi con la storia

L’iniziativa di Fratelli d’Italia che a Brescia e Gussago (ma presto anche a Montirone e Prevalle) hanno presentato una mozione che chiede di vietare la concessione di spazi pubblici non solo a chi si professi fascista (come già deliberato da molte amministrazioni), ma anche a chi si richiami al comunismo ha dell’incredibile.

Sulla scorta di una recente e controversa risoluzione del Parlamento europeo si vuole non solo equiparare gli oppressori ai liberatori cancellando il contributo determinante dell’Armata rossa (8.668.400 soldati) e del popolo russo (20 milioni di caduti) alla II guerra mondiale ma anche vietare l’accesso a piazze e strutture pubbliche a chi seppure in modo indiretto con la sola presenza di simboli faccia riferimento al comunismo.
Pensare che si possa riscrivere la storia recente equiparando l’orrore nazifascista all’esperienza comunista italiana, che mai nella sua storia scelse il totalitarismo come metodo ed obiettivo, è una operazione biecamente ideologica e del tutto antistorica.

E’ necessario ricordare il ruolo fondamentale e il contributo alla lotta di liberazione delle brigate Garibaldi, il sacrificio di militanti e intellettuali comunisti che pagarono con la persecuzione, il confino, il carcere e la morte la loro opposizione al regime fascista.

E’ necessario ricordare che la stessa Costituzione repubblicana nacque dall’incontro e dal confronto dei pensieri cattolico, liberale e comunista.

Un curriculum che difficilmente potrebbero spendere i nipotini dell’MSI che oggi propongono tali iniziative.

Le idee non sono tutte uguali. E se da un lato è giusto vietare spazi a chi si pone al di fuori della nostra Costituzione rifacendosi a un pensiero che la storia ha già giudicato, dall’altro sarebbe assurdo sanzionare in ugual modo chi ha contribuito con il sangue, il pensiero e l’azione sociale a costruire la nostra Repubblica.

Siamo e saremo sempre contro ogni totalitarismo, contro ogni limitazione della libertà personale e collettiva, ma rivendichiamo il ruolo dei comunisti italiani come attori fondamentali della storia democratica del nostro paese.

Reputiamo pertanto del tutto inaccettabile che si dichiari sul piano formale la sostanziale uguaglianza fra nazifascismo e comunismo e chiediamo a tutte le amministrazioni di respingere senza esitazioni il tentativo di distorcere la storia attraverso una operazione di bieca e reazionaria propaganda.

 

Fiorenzo Bertocchi
Segretario provinciale Rifondazione comunista Brescia


Luca Trentini
Coordinatore provinciale Sinistra italiana Brescia

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